Quasi 50 persone sono state uccise, tra cui cinque medici, dopo che le forze
israeliane hanno lanciato attacchi aerei su un edificio vicino all'ospedale Kamal Adwan a Gaza. Lo ha affermato il direttore dell'ospedale ad Al Jazeera. Non c’è al momento nessuna reazione da parte dell’Idf.
Media: raid aereo sullo Yemen, colpita la capitale Sana'a
Un raid aereo è in corso sullo Yemen e anche la capitale Sana'a sarebbe stata presa di mira. Lo riportano il quotidiano saudita 'Al-Hadath' e altri media arabi che parlano di violente esplosioni in città. Secondo alcune informazioni a portare l'attacco sarebbero state le forze armate americane. 'Al-Arabiya' parla di raid sui laboratori di produzione di armi degli Houthi. Anche l'aeroporto della città sarebbe stato preso di mira.
Israele rilascia il giornalista Al Sharif
Israele ha rilasciato il giornalista Muhammad Al-Sharif, dopo il suo arresto all'interno dell'ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza. Lo rende noto la tv Al Jazeera.
Guterres: “Allarmanti" i raid su Houthi. Ira di Israele
Il ministero degli Esteri israeliano ha reagito con sdegno alle dichiarazioni del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres che ieri su X ha definito "particolarmente allarmanti" gli "attacchi aerei" di Israele contro gli Houthi, esprimendo "rammarico per la recente escalation tra Yemen e Israele" e "profonda preoccupazione per il rischio di un'ulteriore escalation nella regione". I raid israeliani sull'aeroporto di Sanaa e sul porto di Hodeida hanno causato almeno tre morti e decine di feriti, tra cui anche un operatore dell'Onu.
"Israele è stato attaccato centinaia di volte dai terroristi Houthi. Milioni di israeliani vengono terrorizzati dagli attacchi missilistici degli Houthi ogni notte. Tutti questi attacchi contro Israele sono stati immotivati e condotti da terroristi che operavano a 2.000 chilometri di distanza da Israele. Eppure, il segretario generale Guterres non è riuscito a dire che lo Stato di Israele e i suoi cittadini sono stati attaccati senza sosta dagli Houthi e che Israele stava agendo per legittima difesa", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri dello Stato ebraico, Oren Marmorstein.
Giordania condanna raid Israele contro ospedale Gaza nord
Il ministero degli Esteri della Giordania ha condannato nei "termini più forti" il raid israeliano contro l'ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza.
L'evacuazione forzata di pazienti e personale medico è stata una "flagrante violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario e un crimine di guerra atroce che si aggiunge ai crimini in corso da parte di Israele nella Striscia", ha aggiunto Amman. Il portavoce Sufyan Qudah ha sottolineato il "rifiuto assoluto" da parte della Giordania di attacchi contro strutture mediche, invitando la comunità internazionale, in particolare il Consiglio di sicurezza dell'Onu, a "costringere" Israele a mettere fine alla sua "aggressione" a Gaza e alla crisi umanitaria nell'enclave e a chiamare i responsabili a risponderne.
Lanciato razzo da nord Gaza, caduto su area aperta Sderot
Un razzo è stato lanciato dal nord della Striscia di Gaza verso Israele ed è caduto in un'area aperta vicino a Sderot. Lo ha riferito l'esercito israeliano, precisando che non ci sono stati danni o feriti.
Unifil, italiani hanno rimosso posto di blocco al sud
"Il 23 dicembre, gli ingegneri italiani dell'Unifil hanno rimosso un posto di blocco tra Shama e Tayr Harfa nel Libano meridionale, ripristinando l'accesso per peacekeeper, veicoli di soccorso e gente del posto". E' quanto si legge sul canale Telegram della missione Onu schierata nel sud del Paese dei Cedri. "Cani addestrati hanno contribuito a garantire che l'area fosse al sicuro da mine e ordigni esplosivi prima che i detriti venissero rimossi", hanno aggiunto.
Casa Bianca, ospedali non dovrebbero avere combattimenti
Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha dichiarato di non poter commentare alcun attacco israeliano specifico all'ospedale Kamal Adwan, l'ultimo ospedale ancora in funzione nel nord di Gaza, ma che "gli ospedali non dovrebbero essere scene attive di combattimenti e conflitti".
Usa, Hamas è l'ostacolo a cessate il fuoco a Gaza
"Hamas è l'ostacolo a un cessate il fuoco a Gaza. Siamo molto vicini" a un'intesa e "continuiamo a lavorare". Lo afferma il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, sottolineando che "gli ospedali non dovrebbero essere teatro di combattimento".
Onu, portato in Giordania collega ferito in raid su Sanaa
"Oggi siamo riusciti a evacuare il nostro collega del Wfp-Unhas ferito nell'attacco di ieri all'aeroporto di Sanaa in Yemen. Ora è in Giordania, dove riceverà ulteriori cure mediche". Lo ha riferito su X Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). "La più profonda gratitudine al team Unhas (UN Humanitarian Air Service) per il loro servizio e la rapida evacuazione dallo Yemen, dove eravamo in missione Onu per negoziare il rilascio dei colleghi detenuti. Gli attacchi contro civili e umanitari devono cessare, ovunque", ha aggiunto, con l'hashtag "non (siamo) un obiettivo".
Ankaram, 31mila rifugiati siriani sono tornati nel loro Paese
Sono circa 31mila i cittadini siriani rientrati nel loro paese dalla Turchia dalla cacciata di Bashar Al Assad. Ad annunciarlo è stato oggi il ministro dell'Interno turco: "Il numero di persone rientrate è di 30.663", ha dichiarato il ministro Ali Yerlikaya al canale TGRT, precisando che il 30% di loro è nato in Turchia. La Turchia ospita quasi tre milioni di rifugiati fuggiti dalla Siria dopo il 2011. Martedì scorso, Yerlikaya aveva annunciato che oltre 25mila siriani erano tornati in Turchia in un'intervista all'agenzia di stampa statale Anadolou. Ankara aprirà "un ufficio per la gestione della migrazione" ad Aleppo, la seconda città della Siria, da dove proviene la maggior parte dei rifugiati che vive in Turchia, aveva reso noto. La Turchia riaprirà anche il suo consolato generale ad Aleppo "tra pochi giorni", aveva aggiunto. L'ambasciata turca a Damasco ha riaperto il 14 dicembre, sei giorni dopo che Assad è stato rovesciato dai ribelli islamisti di Hayat Tahrir al-Sham (HTS). L'ambasciata era stata chiusa il 26 marzo 2012, un anno dopo l'inizio della guerra civile siriana.
Capo aeronautica Israele, Hezbollah prova a rialzare testa
Hezbollah sta "cercando di rialzare la testa e mettere alla prova quanto rigorosamente stiamo applicando l'accordo" per il cessate il fuoco in Libano. "Questo non deve essere tollerato". Lo ha affermato il comandante dell'aeronautica militare israeliana, il generale Tomer Bar. "Stamattina abbiamo colpito sette valichi lungo il confine tra Siria e Libano. Abbiamo capito che stavano cercando di metterci alla prova e di contrabbandare armi ancora una volta", ha sottolineato.
Autorità Gaza, Idf ha dato fuoco a ospedale Kamal Adwan
Il ministero della Salute di Gaza ha affermato che l'esercito d'Israele ha appiccato il fuoco in diverse parti dell'ospedale Kamal Adwan, uno degli ultimi ospedali operativi nella parte più settentrionale della Striscia, dopo avervi fatto irruzione. Le fiamme hanno distrutto il laboratorio e il reparto di chirurgia dell'ospedale. Il ministero ha aggiunto che 25 pazienti e 60 operatori sanitari sono rimasti nella struttura su 75 pazienti e 180 membri del personale che si trovavano all'interno. "Il fuoco è divampato ovunque nell'ospedale", ha detto un membro non identificato del personale dall'ospedale in un messaggio audio pubblicato sugli account social del direttore Hossam Abu Safiya. Il personale ha detto che ad alcuni pazienti evacuati è stato staccato l'ossigeno."Attualmente ci sono pazienti che potrebbero morire da un momento all'altro", ha aggiunto.
Tass, leader Siria non intendono revocare accordi su basi russe
Le nuove autorità siriane non hanno intenzione di annullare gli accordi in base ai quali la Russia utilizza basi militari nelle province di Latakia e Tartus nel prossimo futuro. Lo ha detto all'agenzia russa Tass una fonte vicina alle discussioni sul mantenimento delle strutture russe in Siria. Secondo la fonte, le parti stanno tenendo delle trattative per garantire che circostanze di forza maggiore, tra cui azioni militari e cambi di regime nella repubblica, non diventino un pretesto per annullare gli accordi. La fonte ha osservato che le parti stanno anche discutendo delle dimensioni del contingente russo. "La Russia cerca di preservare lo status legale delle sue basi. Le trattative si concentrano sulla garanzia che l'azione militare e il cambio di regime non siano considerati forza maggiore e motivi per revocare gli accordi sulla locazione a lungo termine di strutture nelle province di Tartus e Latakia. La parte siriana non intende rescindere gli accordi fino alla conclusione delle trattative", ha affermato la fonte.
Centinaia di donne protestano in Israele, "intesa su ostaggi"
Cinquecento tonnellate di farina dall'Ucraina, teatro del conflitto che va avanti da oltre due anni dopo l'invasione russa su vasta scala, alla Siria del dopo-Assad. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato l'invio nell'ambito di un programma "in cooperazione" con il World Food Programme (Wfp). "Come promesso, stiamo sostenendo la popolazione siriana nel momento del bisogno - ha scritto su X - Cinquecento tonnellate di farina di grano sono dirette in Siria nell'ambito del nostro programma umanitario 'Grano dall'Ucraina, in cooperazione con il Wfp". La farina arriverà a "33.250 famiglie, a 167.000 persone nelle prossime settimane", aggiunge, precisando che "ogni pacco pesa 15 chili e può sostenere per un mese una famiglia di cinque persone".
Governatore Damasco, non vogliamo dispute con Israele
Le nuove autorità siriane non voglio dispute con Israele. E' il messaggio ribadito dal governatore di Damasco, Maher Marwan, in un'intervista con l'emittente americana Npr. "Non proviamo paura verso Israele e il nostro problema non è con Israele. Israele potrebbe aver provato paura. Quindi è avanzato un pò, ha bombardato un pò", ha affermato l'esponente del governo di transizione, insediatosi dopo la conquista del Paese da parte dei ribelli guidati dal gruppo islamista radicale Hay'at Tahrir al-Sham. "Non vogliamo intrometterci in nulla che possa minacciare la sicurezza di Israele o di qualsiasi altro Paese", ha aggiunto Marwan, sottolineando che "esiste un popolo che vuole la coesistenza. Vuole la pace, non vuole dispute".
Israele, aggressore Herzliya era nostro ex informatore
L'aggressore palestinese che stamane ha ucciso una 83enne a Herzliya, vicino Tel Aviv, è un ex informatore che lavorava per l'apparato di sicurezza israeliano in Cisgiordania ed era stato trasferito nello Stato ebraico dopo essere stato scoperto. Lo ha riferito lo Shin Bet. "Come molti informatori, aveva alcuni legami con il terrorismo, ma è diventato un agente che ha dato un contributo significativo alla prevenzione degli attacchi e al rafforzamento della sicurezza dello Stato", ha affermato una fonte della sicurezza, citata da Haaretz, aggiungendo che l'agenzia di intelligence interna sta indagando sulle motivazioni dell'aggressore. "Questo è un caso molto insolito di un ex informatore che prende parte a un attacco terroristico". L'uomo, dopo aver accoltellato l'anziana donna, è stato colpito da guardie di sicurezza e arrestato.
Gaza, 45.436 palestinesi morti dall’inizio della guerra
Il ministero della Salute della Striscia di Gaza controllato da Hamas ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono state uccise 37 persone nel territorio palestinese, portando il bilancio complessivo delle vittime della guerra a 45.436. Il ministero ha inoltre affermato in una nota che almeno 108.038 persone sono rimaste ferite in più di 14 mesi di guerra tra Israele e Hamas, scatenata dall'attacco del gruppo palestinese del 7 ottobre 2023.
Ferito dipendente Onu in raid Israele su aeroporto Sanaa
Un membro dell'equipaggio aereo delle Nazioni Unite è stato gravemente ferito durante l'attacco israeliano all'aeroporto di Sanaa, il principale in Yemen. Lo ha riferito un portavoce dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), precisando che l'uomo ferito, che lavora per il servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite, è attualmente ricoverato in ospedale. Aerei da guerra israeliani hanno colpito le forze Houthi nello Yemen in risposta ai ripetuti attacchi di missili balistici e droni contro Israele che si sono intensificati nelle ultime settimane. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si trovava all'aeroporto in attesa di partire quando ha avuto luogo il bombardamento aereo e ha detto anche lui che un membro dell'equipaggio del suo aereo era rimasto ferito. Gli attacchi israeliani sono seguiti a giorni di minacce sempre più bellicose da parte dei leader del paese che hanno promesso di colpire duramente il gruppo terroristico sostenuto dall'Iran dopo attacchi quasi quotidiani contro Israele, causando feriti e danni. In recenti dichiarazioni, il premier Benjamin Netanyahu ha avvertito che gli Houthi avrebbero presto imparato la lezione, così come già accaduto ad Hamas e Hezbollah.
Ufficiale dei servizi di sicurezza palestinesi ucciso a Jenin
Un agente dei servizi di sicurezza palestinesi è stato ucciso nella città di Jenin, in Cisgiordania, durante gli scontri tra le forze dell'Autorità Nazionale Palestinese e i terroristi. Lo hanno riferito i media arabi, citando il portavoce delle forze di sicurezza dell'Anp, Anwar Rajab.
Morta la donna accoltellata nel centro di Israele
E' morta la donna che era stata accoltellata nel centro di Israele. Secondo la polizia, l'accoltellamento avvenuto a Herzliya, è stato un attacco terroristico. L'aggressore era stato colpito dalle guardie di sicurezza e arrestato.
Media, donna accoltellata in Israele, "è atto di terrorismo"
E' un "atto di terrorismo" l'accoltellamento di una donna a Herzliya, poco a nord di Tel Aviv. L'aggressore, riferisce il Times of Israel, è stato colpito dalle guardie di sicurezza della zona. La vittima, una donna sulla settantina, è in condizioni critiche
Media, irruzione Idf in ospedale Gaza, persi contatti all'interno
Al Jazeera riporta che l'esercito israeliano ha fatto irruzione nell'ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, e aggiunge che sono stati persi i contatti con personale medico, giornalisti e persone ferite che si trovavano all'interno. Circa un'ora fa la stessa emittente aveva riferito che Israele aveva emesso un ordine di evacuazione dell'ospedale e che circa 75 pazienti erano stati spostati nel cortile della struttura. Citando media locali, Al-Jazeera riferisce che all'interno dovrebbero esserci 350 persone fra pazienti, personale medico e altri. Ieri il direttore dell'ospedale, Hussam Abu Safia, aveva riferito di 50 morti in un raid israeliano condotto su un edificio vicino al Kamal Adwan, aggiungendo che fra le persone decedute c'erano 5 membri dello staff dell'ospedale, precisamente un pediatra, un tecnico di laboratorio, un altro tecnico e due paramedici.
Israele: accoltellata una donna vicino Tel Aviv, assalitore 'neutralizzato'
Una donna di circa 70 anni è stata accoltellata stamattina a Herzliya, vicino Tel Aviv, ed è in condizioni gravi. Lo riportano i media israeliani, citando il servizio medico d'emergenza israeliano Magen David Adom. La testata Ynet riporta che, secondo le prime informazioni, il sospetto assalitore è stato "neutralizzato" da agenti che sono intervenuti.
Iran respinge le accuse su interferenze in Siria dopo scontri
L'Iran ha respinto le accuse apparse su alcuni media di un presunto coinvolgimento di Teheran nelle proteste e negli scontri dei giorni scorsi da parte della minoranza alawita in diverse città della Siria, dopo la diffusione di un video sui social network che mostrava un attacco a uno dei loro santuari. Riferendosi agli eventi degli ultimi giorni, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che le accuse di un presunto coinvolgimento della Repubblica islamica negli eventi non hanno fondamento, riferisce Mehr. Il funzionario ha sottolineato che l'Iran sostiene l'integrità territoriale e l'unità nazionale della Siria e la formazione di un sistema politico inclusivo con la partecipazione di tutti i gruppi politici, etnici e religiosi del Paese arabo, nel rispetto dei diritti delle minoranze e della sacralità dei luoghi religiosi. Baghaei ha sottolineato la necessità di prevenire l'insicurezza e la violenza contro diverse fasce della società siriana e di garantire la sicurezza dei cittadini
Raid Idf su tre obiettivi al confine fra Siria e Libano
I media libanesi riferiscono di attacchi israeliani su tre obiettivi nella regione della valle della Bekaa, vicino al confine con la Siria. Le Forze di difesa israeliane non hanno ancora commentato la notizia dei raid.
Nuovi raid a Gaza, Hamas "53 persone sotto le macerie in edificio usato come ricovero per gli sfollati”
Almeno 53 persone sono intrappolate sotto le macerie di un edificio che ospitava sfollati nel quartiere di Sheikh Radwan, nel nord di Gaza City, colpito dall'aviaziomne israeliana. Lo affermano fonti della protezione civile della Striscia, secondo cui le squadre di emergenza hanno estratto i corpi senza vita di 13 persone da quello che resta della casa di una famiglia Hatteh che forniva rifugio agli sfollati.
Ucciso a Jenin membro forze di sicurezza dell'Autorità palestinese
L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha dato la notizia che Ibrahim Jumaa Al-Qaddoumi, primo tenente delle forze di sicurezza dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), è stato ucciso nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania.
Israele ha abbattuto il missile lanciato dagli Houthi
L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver intercettato un missile proveniente dal territorio dello Yemen prima che entrasse nello spazio aereo dello Stato ebraico. L'attacco è l'ultimo in ordine di tempo tra quelli che vengono lanciati dagli Houthi dello Yemen contro Israele quasi ogni notte.
Nuovo missile lanciato su Israele, suona l’allarme in varie città
Tornano a suonare le sirene in varie zone del centro di Israele a causa di un potenziale attacco missilistico da parte degli Houti yemeniti. Lo riporta il The Times of Israel, citando fonti dell'esercito: "Gli allarmi sono scattati a causa di un proiettile lanciato dallo Yemen, i dettagli sono in fase di verifica".
Siria: arrestato Hassan, responsabile degli orrori di Saydnaya
Le nuove autorità in Siria hanno arrestato un leader del deposto potere di Bashar al-Assad, ritenuto responsabile di numerose condanne a morte nella famigerata prigione di Saydnaya vicino a Damasco, ha detto l'Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH). Segnata da scontri mortali, l'operazione per arrestare il generale Mohammed Kanjo Hassan è stata lanciata mercoledì dalle forze di sicurezza a Tartus, nell'ovest del Paese, bastione della minoranza alawita da cui proviene Assad, rovesciato l'8 dicembre da una coalizione di ribelli guidata dal gruppo radicale islamico sunnita Hayat Tahrir al-Sham (HTS).
Esercito israeliano ammette uccisione di un ufficilale
L'esercito israeliano ha dichiarato che un ufficiale è stato ucciso durante i combattimenti nel nord di Gaza in mattinata, secondo l'agenzia di stampa israeliana The Times of Israel. Il corrispondente militare Emanuel Fabian ha dichiarato in un post sui social media che anche due soldati sono rimasti feriti."Il soldato ucciso è identificato come il maggiore Hod Shriebman, 27 anni, un comandante di plotone nell'unità d'èlite Multidomain, di Tzofit. Un altro soldato dell'unità è stato gravemente ferito nello stesso incidente, che l'esercito afferma essere sotto inchiesta", si legge nel post.
Quasi 50 morti in attacco area ospedale Kamal Adwan a Gaza
Quasi 50 persone sono state uccise, tra cui cinque medici, dopo che le forze israeliane hanno lanciato attacchi aerei su un edificio vicino all'ospedale Kamal Adwan a Gaza. Lo ha affermato il direttore dell'ospedale ad Al Jazeera.
In una dichiarazione il direttore ha affermato che tra le vittime figurano il dottor Ahmad Samour, pediatra, e Israa Abu Zaidah, tecnico di laboratorio.