BERLINO – È la disciplina dei solitari e dei coraggiosi. Richiede una mostruosa forza fisica e mentale. E ha ispirato l’ultimo racconto di Stefan Zweig, la “Novella degli scacchi”, in cui un prigioniero dei nazisti scampa all’impazzimento improvvisando partite infinite contro se stesso nella sua cella solitaria. Eppure, secondo qualcuno, l’antichissimo gioco da tavolo amato da Napoleone e Borges,…