Israele ha arrestato il dottor Hossam Abou Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, accusandolo di essere un membro di Hamas e di utilizzare l’ospedale come centro di comando. L’operazione militare israeliana, che ha portato anche all’arresto di oltre 240 persone e al ritrovamento di armi, ha lasciato l’ospedale fuori servizio, aggravando la crisi sanitaria nella regione. L’OMS si è detta "sconcertata" dal raid, denunciando l’impatto devastante sulle infrastrutture mediche e umanitarie già gravemente compromesse a Gaza.
Al-Jolani, speriamo in ruolo positivo Iran nella regione
Per quanto riguarda l'Iran, Al Jolani, capo del Comando generale della nuova amministrazione siriana e leader del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts), che ora preferisce farsi chiamare con il suo nome di battesimo Ahmed al-Sharaa, ha detto in un'intervista ad Al Arabiya: "Spero che Teheran ricalcoli la sua ingerenza nella regione e riconsideri le sue politiche". Ha anche aggiunto che "un ampio segmento aspira ad un ruolo positivo iraniano nella regione".
Al Jolani, spero che Trump ritiri sanzioni
Il leader de facto della Siria, Al Jolani, nome di battaglia di Ahmed al-Sharaa, in un'intervista ad Al Arabiya ha espresso la speranza che Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, ritiri le sanzioni contro Damasco.
Al Jolani, forze curde saranno integrate in esercito
Le forze curde saranno integrate nell'esercito siriano. Lo ha dichiarato il leader de facto della Siria, Al Jolani, nome di battaglia di Ahmed al-Sharaa, in un'intervista ad Al Arabiya.
Un quarto neonato muore di freddo nella Striscia di Gaza
Un quarto neonato è morto di freddo nella Striscia di Gaza, dove nelle scorse settimane altri tre bambini appena nati sono deceduti per ipotermia negli accampamenti privi di riscaldamento gremiti da migliaia di sfollati palestinesi in fuga dai bombardamenti israeliani. Lo riferisce il Times of Israel. Il bambino, riporta la testata israeliana, si chiamava Jomaa al-Batran ed era nato prematuro di un mese insieme al gemello, al momento ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Martiri di Al-Aqsa. Yehia, il padre del piccolo, ha raccontato di essersi risvegliato stamane e di aver trovato il figlio morto, con la testa "fredda come ghiaccio". Nelle tende sulla costa, ha spiegato Yehia, la temperatura la notte arriva a dieci gradi sotto zero.
Israele, uccisi 6 membri Hamas coinvolti in attacco 7/10
Ci sono sei terroristi che avevano preso parte all'attacco del 7 ottobre 2023 tra i 14 miliziani di Hamas uccisi nelle operazioni lanciate da Israele lo scorso novembre nell'area di Jabalya, nel Nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'Idf su Telegram.
Israele, 20 miliziani uccisi in raid ospedale Kamal Adwan
L'esercito israeliano ha riferito di aver ucciso 20 miliziani palestinesi nei raid che da venerdì hanno colpito l'ospedale Kamal Adwan. L'Organizzazione Mondiale per la Salute (Oms) ha affermato che la vasta offensiva ha messo fuori uso quello che era rimasto l'unico ospedale ancora operativo nel Nord della Striscia di Gaza, devastata da oltre un anno di bombardamenti. Secondo l'esercito israeliano, la struttura era utilizzata come "centro di comando" da Hamas, che vi aveva immagazzinato "dispositivi esplosivi", ora neutralizzati. Le forze armate di Tel Aviv hanno poi comunicato di aver arrestato, nel corso dell'operazione "oltre 240 terroristi di Hamas e della Jihad Islamica" e il direttore dell'ospedale, Hossam Abu Safiya, sospettato di essere un militante dell'organizzazione islamista che governa la Striscia di Gaza. Alcuni degli arrestati saranno trasferiti in Israele per essere interrogati ma non è stato specificato se Abuu Safiya sia tra costoro.
Siria: esplode deposito armi nel Sud Est, almeno 11 morti
Almeno undici persone sono morte nell'esplosione di un deposito di armi nel Sud Est della Siria. Lo riferisce l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. L'Ong, con sede a Londra e una rete di informatori sul territorio, attribuisce la deflagrazione a un raid aereo di Israele, che starebbe cercando di smantellare l'arsenale del vecchio regime. Il bilancio delle vittime, avverte l'Osservatorio, potrebbe aumentare in quanto le operazioni di soccorso non sono ancora concluse.
Cinque razzi sparati da Gaza su Israele, uno colpisce Sderot
Cinque razzi sono stati lanciati dal nord della Striscia di Gaza verso Israele: due sono stati intercettati, mentre gli altri tre hanno colpito aree aperte, uno a Sderot. Non sono stati segnalato feriti o danni gravi. E' il terzo giorno consecutivo di attacchi missilistici da Gaza. Lo riferisce il Times of Israel.
Una studentessa di giornalismo di 22 anni uccisa da cecchino a Jenin
Una ragazza palestinese è stata uccisa nella sua casa nella città di Jenin, in Cisgiordania. Secondo la sua famiglia, Shatha al-Sabbagh, una studentessa di giornalismo di 22 anni, è stata uccisa da un cecchino delle forze di sicurezza palestinesi nella tarda serata di ieri mentre si trovava con la madre e due bambini piccoli. Un comunicato delle forze di sicurezza palestinesi afferma che la donna è stata colpita da 'fuorilegge', ovvero il termine che i militari usano per i militanti locali che hanno combattuto le forze israeliane negli ultimi anni. Le forze di sicurezza hanno condannato la sparatoria e hanno promesso di indagare. In una nota, la famiglia al-Sabbagh ha accusato le forze di sicurezza palestinesi di essere diventate "strumenti repressivi che praticano il terrorismo contro il loro stesso popolo invece di proteggere la loro dignità e di opporsi all'occupazione israeliana".
Esercito israeliano: “Cinque proiettili lanciati da Gaza contro Israele”
L'esercito israeliano ha annunciato che almeno cinque "proiettili" sono stati lanciati contro lo Stato ebraico dal nord della Striscia di Gaza, da dove anche ieri si è registrato il lancio di due razzi. "Cinque proiettili sono entrati in territorio israeliano dal nord della Striscia di Gaza. Due proiettili sono stati intercettati e gli altri probabilmente sono caduti in aree aperte", hanno reso noto le Idf.
Media, almeno 17 morti in raid su depositi armi vicino a Damasco
In Siria almeno 17 persone sono state uccise e molte altre ferite in un attacco che ha preso di mira depositi di armi nei pressi della città industriale di Adra, nelle campagne di Damasco. Lo riporta Al Jazeera. Secondo il canale televisivo saudita Al -Hadth tra i morti ci sarebbero 11 bambini. La ong Osservatorio siriano per i diritti umani ritiene che il raid sia stato condotto dall'esercito israeliano.
Ong, 11 morti in un raid israeliano vicino Damasco
Undici persone sono morte - la maggior parte delle quali civili - a seguito di una potente esplosione di un deposito di armi dell'ex regime vicino alla città industriale di Adra, a nordest di Damasco. Lo riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani aggiungendo che "si ritiene che l'esplosione sia stata causata da un nuovo attacco aereo israeliano sul territorio siriano come parte degli sforzi di Israele per distruggere l'intera scorta di armi detenuta dall'ex regime" di Assad.
Idf, lanciati 5 razzi verso Sderot, 2 intercettati
Cinque razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza settentrionale verso la città meridionale di Sderot. Lo rende noto l'Idf che aggiunge che due sono stati intercettati, mentre gli altri tre hanno apparentemente colpito aree aperte. Non ci sono segnalazioni immediate di feriti o danni gravi, riporta Times of Israel.
Proseguono le distribuzioni di Food for Gaza, aiuti italiani alla Striscia
Continua la distribuzione di alimentari e medicinali alla popolazione palestinese con l'iniziativa del Governo italiano 'Food for Gaza'. Il 27 e il 28 dicembre - si legge in una nota della Farnesina - sono state distribuite alla popolazione di Gaza, a cura di Rahma Worldwide, 19 tonnellate di aiuti alimentari italiani, donati da aziende italiane aderenti a Coldiretti e Confagricoltura. Gli aiuti sono arrivati in aereo ad Amman. Il ministro Antonio Tajani ha ringraziato chi partecipa al progetto della Farnesina assieme alle organizzazioni della società civile italiana: "L'Italia vuole essere protagonista di solidarietà, per alleviare le sofferenze di chi soffre per questa guerra. Continueremo con la nostra assistenza alla popolazione civile mentre invitiamo le parti a raggiungere un accordo che permetta di liberare gli ostaggi ad aiutare massicciamente chi è stato colpito in questi mesi dalle operazioni militari".
Cinque razzi lanciati su Sderot da Gaza
Cinque razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza settentrionale verso la citta' meridionale di Sderot. Lo rende noto l'Idf che aggiunge che due sono stati intercettati, mentre gli altri tre hanno apparentemente colpito aree aperte. Non ci sono segnalazioni immediate di feriti o danni gravi, riporta Times of israel
Al Jolani: “Elezioni in Siria forse fra 4 anni”
Potrebbero essere necessari fino a quattro anni per il regolare svolgimento di elezioni in Siria. Lo ha detto il leader de facto, al Jolani, nome di battaglia di Ahmed al-Sharaa, in un'intervista ad Al Arabiya .E' la prima volta che il leader islamista parla di un possibile calendario per le elezioni dalla caduta del regime di Bashar al-Assad. La stesura di una nuova costituzione potrebbe richiedere fino a tre anni, ha detto al Jolani, e circa un anno prima che i siriani vedano cambiamenti drastici. Al Jolani ha assicurato che il suo gruppo, Hayat Tahrir al-Sham, sara' sciolta per dare vita a una tavolo permanente di dialogo nazionale. Al Jolani ha anche cercato di rassicurare Mosca sulle intenzioni del suo governo: la Siria, ha detto, ha interessi strategici con la Russia e che le relazioni tra i due Paesi dovrebbero servire interessi comuni. Ha anche detto di sperare che la prossima amministrazione Trump revochi le sanzioni imposte a Damasco.
Raid israeliano su ospedale al Wafaa, 7 morti
Almeno sette persone sono rimaste uccise questa mattina quando Israele ha colpito l'ospedale al-Wafaa nella parte occidentale di Gaza City, dopo aver attaccato l'ospedale Ahli, nella stessa zona. Lo scrive Al Jazeera online citando la Protezione civile di Gaza.
Violenze sessuali e fisiche sugli ostaggi: il dossier israeliano trasmesso alle Nazioni Unite
Gli ostaggi rilasciati da Gaza hanno subito violenze fisiche e sessuali. A riferirlo in un rapporto trasmesso alle Nazioni Unite è il ministero della Sanita' israeliano, stilato sulla base di testimonianze di ostaggi rilasciati lo scorso anno dalla Striscia di Gaza, compresi bambini. Gli ex ostaggi hanno raccontato di essere stati bruciati, picchiati, privati di acqua e cibo o abusati sessualmente dai loro rapitori. Lo studio dovrà essere consegnato questa settimana ad Alice Jill Edwards, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, ha annunciato il ministero della Sanita' israeliano in una dichiarazione odierna. "L'Onu conosce i fatti. Ha l'obbligo morale di fare tutto ciò che è' in suo potere per garantire che gli ostaggi ritornino a casa immediatamente", ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog.i tutti gli ostaggi".
Quinto neonato morto di freddo a Gaza. Grave il suo gemellino
Un neonato è morto questa mattina a Gaza a causa del freddo e delle temperature in calo, segnando il quinto decesso in simili circostanze in meno di una settimana.vLo riferisce l'agenzia palestinese Wafa.Il neonato, identificato come Jumaa Al-Batran, aveva solo un mese e un fratellino gemello, Ali, le cui condizioni sono peggiorate a causa del gelo. I due vivevano in una tenda a Deir al-Balah, nella parte centrale di Gaza. Secondo fonti mediche, le temperature gelide hanno causato la morte di altri 4 neonati negli ultimi giorni, di età compresa tra 4 e 21 giorni.
Raid Idf su ospedale Ahli e Gaza, colpito pure il sud Libano
Nelle ultime ore, l'esercito israeliano ha continuato a lanciare attacchi aerei mortali in tutta la Striscia di Gaza, uccidendo almeno tre persone nella parte settentrionale di Gaza City. E' stato colpito dall'artiglieria anche l'ospedale arabo al-Ahli, l'unico di Gaza City. Un attacco israeliano a Rafah, nella parte meridionale di Gaza, ha ucciso una coppia nella loro casa, provocando un incendio e ferendone diverse altre. Una persona e' stata uccisa in un attacco di droni israeliani a Nuseirat, nella parte centrale di Gaza e attacchi vengono segnalati anche a Jabalia, nel nord della Striscia. Intanto diversi gruppi umanitari internazionali chiedono a Israele di rilasciare immediatamente il dottor Hussam Abu Safia, direttore di Kamal Adwan, arrestato durante l'attacco lanciato venerdi' e concluso ieri, con la cattura di 240 persone definite "terroristi" dagli israeliani.Nel contempo, i bombardamenti proseguono anche nel Libano meridionale, come riferito dalla National News Agency (Nna), colpendo citta' e villaggi, in violazione di un cessate il fuoco concordato con Hezbollah il mese scorso. I raid israeliani hanno comportato anche una "violenta operazione di bombardamento" su aree tra le citta' di Markaba e Rab Thalathine nel distretto di Marjayoun, ha riferito la Nna. Le truppe di terra israeliane hanno invaso Qantara e Taybeh e hanno bruciato diverse case sul posto, ha aggiunto la stessa fonte, citando l'esercito libanese.L'agenzia Anadolu afferma che le forze israeliane hanno violato l'accordo di cessate il fuoco piu' di 300 volte da quando e' entrato in vigore un mese fa. Secondo fonti d'informazione concordanti, i leader israeliani stanno valutando la possibilita' di mantenere l'occupazione militare delle aree oltre la scadenza del cessate il fuoco, di 60 giorni.
Netanyahu nega la possibilità di un accordo di tregua “limitato”
L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto un rapporto dei media secondo cui il suo governo e Hamas avrebbero potuto concordare un accordo di tregua "limitato", come gesto di buona volonta' prima dell'insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. Un rapporto del canale israeliano 12 aveva affermato che entrambe le parti erano interessate a un accordo piu' ristretto, in tempo per l'insediamento di Trump il 20 gennaio, senza fornire ulteriori dettagli.L'ufficio di Netanyahu ha definito il rapporto "una bugia completa". Anche il quotidiano Times of Israel ha citato un diplomatico arabo di alto rango non identificato che ha negato il rapporto. Dopo che i colloqui su un accordo a Gaza sono ripresi all'inizio di questo mese, il governo israeliano e Hamas si sono scambiati la colpa questa settimana per la mancanza di una svolta
L’Oms: inorriditi dall’attacco dell’Idf all’ospedale Kamal Adwan
L'Oms (l'Organizzazione mondiale della sanità) si è detta "inorridita" dal raid dell'esercito israeliano (Idf) all'ospedale Kamal Adwan nel nord della Striscia di Gaza. "Lo smantellamento sistematico del sistema sanitario e l'assedio durato oltre 80 giorni nel nord di Gaza mettono a rischio la vita dei 75.000 palestinesi rimasti nella zona", ha affermato l'Oms in una nota, "Kamal Adwan è ora vuoto. Ieri sera, i restanti 15 pazienti critici, 50 operatori sanitari e 20 operatori sanitari sono stati trasferiti all'ospedale indonesiano, che non dispone delle attrezzature e delle forniture necessarie per fornire cure adeguate".
Israele arresta il direttore dell’ospedale Kamal Adwan: “Membro di Hamas”
Israele ha annunciato sabato (confermando le notizie circolate sabato) di aver arrestato il dottor Hossam Abou Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, accusandolo di essere un membro di Hamas e di aver utilizzato l’ospedale come centro di comando. Safiya è una delle 240 persone arrestate a Kamal Adwan.
L’ospedale, ormai fuori servizio e svuotato da pazienti e personale, era l’ultimo grande presidio sanitario ancora operativo in questa zona, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che si è detta "sconcertata".
Macron preme per aiuti umanitari massicci a Gaza
Il presidente francese Emmanuel Macron insiste sulla "necessità urgente" di "aiuti umanitari massicci" a Gaza, dove la popolazione sta affrontando una "situazione catastrofica" e "perdite umane intollerabili". Lo ha rifesce l'Eliseo in un comunicato stampa. È "più urgente che mai, dopo quindici mesi di conflitto, garantire il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas, stabilire un cessate il fuoco permanente e consentire agli aiuti umanitari di raggiungere i gazesi in modo massiccio", ha dichiarato Macron.
Capo Oms: a Sana’ ho sfiorato la morte
Il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato di essere scampato per poco alla morte, durante i bombardamenti israeliani di giovedì sull'aeroporto della capitale dello Yemen. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto alla Bbc: "Il rumore era così forte, così assordante. Ho ancora i ronzii nelle orecchie. Non so se il mio orecchio sia stato danneggiato", ha commentato.