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Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 dicembre. Presidente azero: “Aereo abbattuto da colpi russi”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 dicembre. Presidente azero: “Aereo abbattuto da colpi russi”
(afp)
Ilham Aliyev accusa Mosca di voler nascondere le prove di quanto accaduto.
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La minaccia del ministro degli esteri russo Sergei Lavrov agli Stati Uniti e ai paesi Nato arriva con una dichiarazione all’agenzia Ria: “Non è più sostenibile la nostra moratoria volontaria” alla produzione e dispiegamento di missili balistici nucleari a medio e corto raggio, quelli vietati dal trattato Inf da cui gli Stati Uniti si sono ritirati nel 2019 (accusando Mosca di averlo violato). Lavrov ribalta le accuse di Washington: “Gli Stati Uniti hanno ignorato con arroganza gli avvertimenti della Russia e della Cina e, in pratica, sono passati al dispiegamento di armi di questa classe in varie regioni del mondo”.

Mosca, trovato morto un uomo arrestato per agenzia viaggi Lgbtq+

Un uomo russo arrestato per aver presumibilmente gestito un'agenzia di viaggi per clienti Lgbtq+ è stato trovato morto mentre si trovava in custodia a Mosca. Lo ha riferito il gruppo per i diritti Ovd-Info. Secondo Ovd-Info, che tiene traccia degli arresti politici, Andrei Kotov, direttore dell'agenzia Men Travel, era accusato di "organizzare attività estremiste e di parteciparvi". Un investigatore ha comunicato all'avvocato di Kotov che il suo cliente è morto suicida nelle prime ore di oggi, mentre era in detenzione preventiva. È stato trovato senza vita nella sua cella. Prima della morte di Kotov, all'inizio del mese, Mediazona aveva riferito che l'uomo aveva respinto le accuse e aveva dichiarato in tribunale che le forze dell'ordine lo avevano picchiato e gli avevano somministrato scosse elettriche durante l'arresto.

Kazakistan, la Iata chiede “indagine approfondita” su incidente

L'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) ha chiesto un'indagine approfondita, imparziale e trasparente sullo schianto in territorio kazako del volo Azerbaijian Airlines per Grozny, costato la vita mercoledì scorso a 38 persone. La Iata ha aggiunto in un comunicato che, nel caso l'aereo sia stato abbattuto da militari, i responsabili dovrebbero essere assicurati alla giustizia.
Funzionari azeri hanno affermato che l'aereo è stato colpito da un sistema di difesa aerea russo mentre tentava di atterrare a Grozny, capitale della repubblica russa di Cecenia.

Kazakistan, le scatole nere saranno inviate in Brasile

Saranno inviate in Brasile per essere esaminate le scatole nere del volo dell'Azerbaijan Airlines schiantatosi mercoledì scorso ad Aktau, in Kazakistan.
Lo riferisce il ministero dei Trasporti kazako. "La Commissione d'inchiesta sugli incidenti ha deciso di inviare i registratori di volo al Centro di investigazione e prevenzione degli incidenti aeronautici del Brasile, che è anche il paese del produttore dell'aereo Embraer", si legge in una nota. L'Azerbaigian accusa la contraerea russa di aver colpito il velivolo, che era diretto verso Grozny, in Cecenia. Sono 38 le persone morte nel disastro.

Il presidente azero Aliyev: “La Russia ammetta colpa nello schianto dell’aereo e punisca i colpevoli”

Il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev ha detto di aver fatto 3 richieste alla Russia in relazione all'aereo azero caduto il giorno di Natale in Kazakistan, uccidendo 38 delle persone a bordo. "Primo, la parte russa deve scusarsi con l'Azerbaigian", ha affermato, "secondo, deve ammettere la propria colpa. In terzo luogo, punire i colpevoli, portarli davanti alla responsabilità penale e risarcire lo Stato azero, i passeggeri e i membri dell'equipaggio feriti". Aliyev ha osservato che la prima richiesta è stata "già soddisfatta" dopo che ieri il Presidente russo Vladimir Putin si è scusato con lui. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito oggi ai media statali russi che Putin ha parlato di nuovo con Aliyev al telefono, ma non ha fornito dettagli sulla conversazione.

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Zelensky: “370 droni e 280 bombe contro l'Ucraina in 7 giorni”

Questa settimana, le forze russe hanno utilizzato oltre 370 droni d'attacco, circa 280 bombe aeree guidate e 80 missili di vario tipo contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio su Facebook rilanciato da Ukrinform.
Ormai da 3 mesi il presidente riferisce ogni settimana sul numero di droni, bombe e missili lanciati dalla Russia sull'Ucraina, con una media di 500-600 droni settimanali. I 370 lanciati negli ultimi giorni sono quindi una cifra minore rispetto alle segnalazioni precedenti.

Lavrov: “Non soddisfatto del piano di Trump sull’Ucraina”

La Russia non è soddisfatta delle proposte della squadra del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, di rinviare di 20 anni l'adesione dell'Ucraina alla Nato e di stabilire nel Paese un contingente di peacekeeping dell'Ue e della Gran Bretagna. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un'intervista all'agenzia Tass. Riferendosi ai dettagli dell'intervista rilasciata da Trump al Time il 12 dicembre e a quanto trapelato più di recente, Lavrov ha affermato che "ovviamente non siamo soddisfatti della proposta, da parte della squadra del presidente eletto, di rinviare di 20 anni l'adesione dell'Ucraina alla Nato, nonché di introdurre un contingente di mantenimento della pace di britannici e Forze europee".

Il presidente azero Aliyev: “L’aereo precipitato a causa dei colpi sparati da territorio russo”

L'aereo dell'Azerbaijan Airlines, precipitato nel Kazakhstan occidentale 4 giorni fa, è stato danneggiato "dai colpiti sparati dal territorio russo". Lo ha detto il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, in un'intervista al canale statale AzTV ripresa dalla Tass."Conosceremo la versione finale dopo aver aperto le scatole nere. Ma le prime versioni sono sufficientemente giustificate e basate sui fatti. L'aereo civile azero è stato danneggiato dall'esterno sul territorio della Russia, vicino a Grozny, e ha quasi perso il controllo", ha detto Aliyev che accusa Mosca di voler nascondere le prove di quanto accaduto.

Mosca: “Gli ucraini hanno perso 400 militari nel settore di Kursk in 24 ore”

Forze armate ucraine hanno perso oltre 400 militari nel settore di Kursk nelle ultime 24 ore e oltre 45.200 soldati nell'intero periodo di combattimenti.A riferirlo da Mosca e' il ministero della Difesa russo nel suo ultimo bilancio aggiornato. "Il nemico ha perso oltre 45.220 militari, 262 carri armati, 203 veicoli da combattimento di fanteria, 142 veicoli corazzati per il trasporto di truppe1.349 veicoli corazzati da combattimento, 1.231 automobili, 336 armi di artiglieria e 42 lanciarazzi multipli durante l'intero periodo di combattimenti nel settore di Kursk", ha affermato il ministero in una dichiarazione.

Papa Francesco ha accettato un invito a visitare l'Ucraina nel 2025

Papa Francesco ha accettato un invito a visitare l'Ucraina nel 2025, ma una visita papale nel paese devastato dalla guerra non è confermata, afferma l'arcivescovo maggiore di Kiev-Halych, Sviatoslav Shevchuk. In un'intervista natalizia per Radio Free Europe, il primate greco-cattolico ha affermato: "Non c'è ancora una data stabilita (per la visita), ma a papa Francesco a volte piace fare sorprese. Potrebbe annunciare la sua visita un mese prima di porre in atto la decisione di venire in Ucraina", ha aggiunto il presule. La Sala stampa vaticana non ha risposto a una richiesta del Catholic News Service del 27 dicembre per un commento su un possibile viaggio papale nel paese dilaniato dalla guerra.

Lavrov: “Mosca sospenderà la moratoria sul dispiegamento di missili a corto e medio raggio”

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato all’agenzia di stampa RIA che “la moratoria volontaria della Russia sul dispiegamento di missili a corto e medio raggio non è più sostenibile e dovrà essere abbandonata”. Lavrov ha continuato spiegando che “questa decisione è ormai inevitabile”. Lavrov parla dei missili vietati dal trattato Inf (Intermediate-Range Nuclear Forces) da cui gli Stati Uniti si sono ritirati nel 2019. Si trattava di un accordo sulle armi nucleari che fu siglato a Washington nel 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov per proibire produzione e dispiegamento di tutti i razzi con un raggio d’azione tra 500 e 5.500 km.

"Stiamo valutando la situazione sulla base di un'analisi delle azioni destabilizzanti degli Stati Uniti e della Nato nella sfera strategica e, di conseguenza, dell'evoluzione delle minacce che ne derivano," ha dichiarato Lavrov. "Gli Stati Uniti hanno ignorato con arroganza gli avvertimenti della Russia e della Cina e, in pratica, sono passati al dispiegamento di armi di questa classe in varie regioni del mondo".

Dall’archivio:

Gazprom sospende le forniture di gas verso la Moldavia

La decisione dipende dal rifiuto di saldare il debito per le forniture. A fine anno scade l'accordo tra Mosca e Kiev, l'Ue "l'impatto sarà limitato".

La Lettonia invia a Kiev 1.000 droni da combattimento

Entro la fine dell'anno, la Lettonia invierà in Ucraina altri 1.000 droni da combattimento di produzione lettone nell'ambito della coalizione internazionale per la produzione e la fornitura di droni a Kiev.
Lo comunica il ministero della Difesa di Riga. Nel corso del 2025, la Lettonia intende donare a Kiev altri droni per un valore complessivo di 20 milioni di euro.

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