New York – L’ultimo momento di apparente unità americana, o di pace armata, prima del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sarà il 9 gennaio, nel segno di Jimmy Carter. I funerali di Stato dell’ex presidente degli Stati Uniti, scomparso domenica a Plains, Georgia, all’età di cento anni, si terranno il 9 gennaio alla National Cathedral di Washington. La cerimonia ha innescato un interrogativo: Trump, che in vita ha insultato Carter ma domenica gli ha dedicato parole dolci facendo infuriare la base Maga, verrà invitato? Nel dicembre 2018, per i funerali di George H. W. Bush, sempre alla National Cathedral, c’erano tutti in prima fila: Donald e Melania Trump, allora coppia presidenziale in carica. Al fianco, Barack e Michelle Obama, poi Bill e Hillary Clinton, e poco più in là Jimmy e Rosalynn Carter. Joe e Jill Biden erano in seconda fila, mentre stavolta il presidente farà l’elogio funebre.
Domenica Biden aveva lanciato una stoccata a Trump, pur senza nominarlo, parlando di rispet…
New York – L’ultimo momento di apparente unità americana, o di pace armata, prima del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sarà il 9 gennaio, nel segno di Jimmy Carter. I funerali di Stato dell’ex presidente degli Stati Uniti, scomparso domenica a Plains, Georgia, all’età di cento anni, si terranno il 9 gennaio alla National Cathedral di Washington. La cerimonia ha innescato un interrogativo: Trump, che in vita ha insultato Carter ma domenica gli ha dedicato parole dolci facendo infuriare la base Maga, verrà invitato? Nel dicembre 2018, per i funerali di George H. W. Bush, sempre alla National Cathedral, c’erano tutti in prima fila: Donald e Melania Trump, allora coppia presidenziale in carica. Al fianco, Barack e Michelle Obama, poi Bill e Hillary Clinton, e poco più in là Jimmy e Rosalynn Carter. Joe e Jill Biden erano in seconda fila, mentre stavolta il presidente farà l’elogio funebre.
Domenica Biden aveva lanciato una stoccata a Trump, pur senza nominarlo, parlando di rispetto per gli avversari: «Riuscite a immaginare Carter prendere in giro una persona per il suo modo di parlare o di apparire?». In estate Michelle Obama aveva confessato di non dormire la notte per l’incubo di rivedere Trump alla Casa Bianca, mentre Barack aveva ironizzato sull’ossessione del tycoon per le dimensioni anatomiche. Potrebbero ritrovarselo accanto, e tre giorni dopo il quarto anniversario dell’assalto al Congresso.
Il feretro arriverà infatti il 6 gennaio a Washington da Atlanta, e sarà esposto per due giorni alla Rotonda, la sala monumentale del Campidoglio circondata da murali e affreschi che celebrano la storia americana, dallo sbarco di Cristoforo Colombo all’ascesa in cielo di George Washington. Sono attese migliaia di persone, incluse delegazioni straniere. Carter aveva chiesto in passato al suo ex rivale poi diventato amico, Gerald Ford, e al proprio ex vice, Walter Mondale, di parlare al suo funerale. Ma entrambi sono morti prima di lui: Ford nel 2006, Mondale nel 2021. Il compito toccherà ai figli, Steven Ford e Ted Mondale.
Dopo il funerale, il feretro tornerà in Georgia per la sepoltura. I piani iniziali erano di trasferirlo in treno perché gli americani gli rendessero omaggio, ma lo stesso Carter si era opposto: «Se lascerete che il mio corpo freddo attraversi l’America, vi verrò a cercare in sogno fino a quando non morirete». È stato convincente: tornerà in Georgia con un volo militare, per essere sepolto accanto a Rosalynn, sua moglie per 77 anni, scomparsa nel novembre 2023. Biden ha ordinato bandiere a mezz’asta per i prossimi trenta giorni. Saranno così anche il 20 gennaio, giorno dell’inaugurazione della presidenza Trump.