Jabbar: l’idea di sterminare la famiglia, la conversione e la strage. Il fratello: “Radicalizzato”
di Massimo BasileNEW ORLEANS – Voleva riunire la famiglia della ex moglie e uccidere tutti per vendicarsi di essere stato messo da parte. Ma aveva ricevuto l’”illuminazione religiosa” durante un sogno e aveva cambiato piano. Non aveva scelto la via della riconciliazione o della pace: anziché uccidere i familiari, avrebbe compiuto una strage in nome dell’Islam. Shamsuddin Jabbar, 42 anni, ha consegnato il suo inquietante e stralunato piano criminale in due video registrati prima dell’attentato compiuto a New Orleans, con un bilancio che si è fatto più grave con il passare delle ore: adesso è di quindici morti e più di trenta feriti.
Le parole di Biden
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden lo ha definito un “uomo ispirato dall’Isis”e dal “desiderio di uccidere”. Un’affermazione legata, quasi certamente, alle informazion…
NEW ORLEANS – Voleva riunire la famiglia della ex moglie e uccidere tutti per vendicarsi di essere stato messo da parte. Ma aveva ricevuto l’”illuminazione religiosa” durante un sogno e aveva cambiato piano. Non aveva scelto la via della riconciliazione o della pace: anziché uccidere i familiari, avrebbe compiuto una strage in nome dell’Islam. Shamsuddin Jabbar, 42 anni, ha consegnato il suo inquietante e stralunato piano criminale in due video registrati prima dell’attentato compiuto a New Orleans, con un bilancio che si è fatto più grave con il passare delle ore: adesso è di quindici morti e più di trenta feriti.
Le parole di Biden
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden lo ha definito un “uomo ispirato dall’Isis”e dal “desiderio di uccidere”. Un’affermazione legata, quasi certamente, alle informazioni che gli sono state passate dall’Fbi e basate sui due video. Jabbar si è registrato mentre era al volante, di notte. Nelle clip aveva raccontato brevemente dei suoi guai sentimentali, due matrimoni seguiti da altrettanti divorzi, l’ultimo dei quali era stato tempestoso e al centro di una lunga battaglia legale.
Il piano di sterminare la famiglia
Jabbar aveva spiegato di aver pensato a una “reunion” per “celebrare la famiglia”, in realtà sarebbe stata una trappola: aveva deciso di uccidere tutti per vendetta. Poi, però, aveva fatto una serie di sogni che lo avevano convinto ad abbracciare l’Isis e la lotta agli “infedeli”. Da ex marito deluso a “martire”. Secondo gli sviluppi dell’inchiesta, resi pubblici dalla polizia di New Orleans nella notte, Jabbar aveva noleggiato da tempo un pickup bianco, era partito da Houston, Texas, dove viveva in un quartiere a maggioranza musulmana, ed era arrivato in Louisiana, nella città dei riti voodoo, la sera del 30 dicembre.
L’appartamento affittato su Airbnb
Jabbar ha preso un appartamento su Airbnb al numero 1329 di Mandeville Street, nel quartiere di St. Roch, case basse dai colori pastello in una zona dormitorio a un quarto d'ora di macchina dal quartiere francese. A distanza di ore dall’attentato, la strada ieri notte era ancora presidiata da cinque auto della polizia e due pattuglie della guardia nazionale. Un nastro giallo era stato messo attorno a una abitazione dalle pareti turchesi. L’Fbi aveva fatto evacuare nel pomeriggio una serie di abitazioni per paura che dentro l’appartamento occupato fino alla notte prima da Jabbar potesse esserci un ordigno pronto a esplodere.
A sera tardi la polizia è entrata e ha perquisito le camere alla ricerca di nuovi indizi, che possano portare all’identificazione di possibili complici. Due ordigni rudimentali sono stati trovati lungo Bourbon Street e i cui inneschi erano nel pickup usato per la strage. Dalle immagini di sicurezza sono emersi quattro sospetti: tre uomini e una donna, ma ieri sera quattro fermati sono stati rimessi in libertà. Non erano loro i complici.
La medaglia per la lotta al terrorismo
Shamsud Din Jabbar durante gli anni trascorsi nell'Esercito aveva ricevuto diverse medaglie, tra i quali la Global War on Terrorism Service Medal. Lo riportano i media americani, spiegando che si tratta di un riconoscimento, creato da George Bush dopo l'11 settembre, conferito ai militari che partecipavano alle missioni all'estero durante la 'guerra al terrorismo'. Jabbar era stato nell'esercito dal marzo del 2007 al gennaio del 2015, prima come Human Resource Specialist e poi com Information Technology (IT) Specialist, ed era stato inviato in Afghanistan tra il febbraio del 2009 e il gennaio 2010. Una volta lasciato il servizio attivo era rimasto riservista fino al luglio del 2020, quando ha lasciato definitivamente l'esercito con il grado di sergente
La fedeltà all’Isis
Sulla scelta di unirsi all’Isis non sembrano esserci più dubbi. Oltre ai due video ci sono le testimonianze di un amico e del fratello minore dell'attentatore. Chris Pousson, veterano dell’aviazione americana, aveva ritrovato su Facebook Jabbar dopo molti anni. “Quando eravamo nelle forze armate - ha raccontato - Shamsud era un tipo tranquillo, che amava vestirsi bene, poi nel 2017 l’ho visto cambiare: ha cominciato a sembrare molto radicato nella sua fede”. “Era un tipo dolce - ha ricordato il fratello, Abdur Jabbar - era una persona davvero brillante e sensibile, che si prendeva a cuore le persone”. “Da giovane si era convertito all’Islam - ha aggiunto - ma quello che ha fatto non è religione, è solo radicalizzazione”.