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Gb, Musk scatenato: offende Starmer, invoca elezioni e la liberazione di un estremista di destra

L’imprenditore fuori controllo sul suo social X: accusa il primo ministro di “aver stuprato la Gran Bretagna” e di “complicità negli abusi” di centinaia di bambine. E riabilita anche un criminale xenofobo come Tommy Robinson: “Liberatelo subito”
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LONDRA - Elon Musk è scatenato. Anzi, per molti sempre più fuori controllo. Dalla scorsa notte e per tutta la giornata di oggi ha postato online, incessantemente e ossessivamente, tweet e messaggi di fuoco contro il governo laburista britannico e il primo ministro Keir Starmer, secondo lui complici di aver insabbiato inchieste su stupri e violenze sessuali perpetrati da gang di asiatici e musulmani in Inghilterra, tutto in nome del “politicamente corretto”.

Non solo: il 52enne padrone di Tesla, SpaceX, Starlink e X (Twitter) ha riabilitato l’estremista di destra e xenofobo pregiudicato Tommy Robinson, alias Stephen Yaxley-Lennon, chiedendo la sua liberazione dal carcere e l’assoluzione dagli ultimi misfatti commessi, per poi ribattezzarlo addirittura “prigioniero di coscienza". Ma Musk ha addirittura invocato l’intervento di re Carlo per sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni nel Regno, peraltro mostrando una profonda ignoranza della “costituzione” oltremanica: perché solo i…

LONDRA - Elon Musk è scatenato. Anzi, per molti sempre più fuori controllo. Dalla scorsa notte e per tutta la giornata di oggi ha postato online, incessantemente e ossessivamente, tweet e messaggi di fuoco contro il governo laburista britannico e il primo ministro Keir Starmer, secondo lui complici di aver insabbiato inchieste su stupri e violenze sessuali perpetrati da gang di asiatici e musulmani in Inghilterra, tutto in nome del “politicamente corretto”.

Non solo: il 52enne padrone di Tesla, SpaceX, Starlink e X (Twitter) ha riabilitato l’estremista di destra e xenofobo pregiudicato Tommy Robinson, alias Stephen Yaxley-Lennon, chiedendo la sua liberazione dal carcere e l’assoluzione dagli ultimi misfatti commessi, per poi ribattezzarlo addirittura “prigioniero di coscienza". Ma Musk ha addirittura invocato l’intervento di re Carlo per sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni nel Regno, peraltro mostrando una profonda ignoranza della “costituzione” oltremanica: perché solo il primo ministro ha questo potere.

La guerra di Musk all’establishment britannico

In ogni modo, la guerra di Musk a Starmer e all’establishment britannico ogni giorno supera se stessa per il livello di clamorosi attacchi, accuse e atti apparentemente diffamatori contro il primo ministro e il suo governo. L’altro giorno Musk ha ufficialmente reso noto il suo “endorsement” per Nigel Farage e il suo partito di destra Reform Uk, cui sarebbe disposto a donare decine di milioni di sterline per sconvolgere la politica britannica: “È l’unica speranza per il Paese”, stesse parole utilizzate per la benedizione su X di Alternative für Deutschland e dell’estrema destra tedesca, nella sua ideale internazionale populista.

Ma la riabilitazione di Tommy Robinson da parte di Musk – e non solo del suo profilo X precedentemente bannato da Twitter – è un passo radicale. Tanto che persino Farage si è sempre dissociato dalle azioni di questo attivista islamofobo e razzista, pluricondannato per vari reati, come la falsificazione del passaporto, il non rispetto della libertà vigilata e oltraggio alla corte per ripetuta diffamazione di rifugiati siriani (qui altre amenità del suo curriculum).

Le minacce di Musk a Starmer

Per chi è in Inghilterra o nelle altre nazioni del Regno, da giorni l’algoritmo di X inonda gli utenti con le accuse, gli strali e le minacce di Musk contro Starmer e i politici laburisti. Musk ha condiviso ripetutamente video e bufale di Tommy Robinson in queste ore. Ha interagito e convenuto con utenti che invocavano impiccagioni di massa oltremanica.

Ha chiesto l’arresto della sottosegretaria all’Interno Jess Philips per aver declinato la richiesta di una inchiesta nazionale sugli abusi di bambine avvenuti a Oldham, poco fuori Manchester, tra il 2011 e il 2014, preferendo affidare le ulteriori indagini a livello locale - stessa decisione del precedente governo conservatore peraltro, come rinfacciato ai tories dallo stesso Farage. Ma Musk ha comunque rivolto parole pesantissime e inaudite a Philips, come queste, che hanno scatenato timori di possibili aggressioni contro la deputata e membro del governo laburista.

“Starmer come i gerarchi nazisti”

Non solo: dopo aver criticato pesantemente gli arresti di chi ha sparso odio in Inghilterra durante i riots della scorsa estate, Musk ha paragonato Starmer ai gerarchi nazisti e lo ha accusato di aver insabbiato le indagini sugli stupri seriali avvenuti in Inghilterra nei decenni scorsi, dal momento che “allora il primo ministro era procuratore generale della Corona, quindi tutte le incriminazioni della polizia dovevano passare da lui. Ora Starmer ne deve rendere conto! Ha stuprato la Gran Bretagna ed è complice di uno dei peggiori crimini di massa della storia”. Accuse esplosive, sinora infondate e assolutamente inedite.

Ma quando e dove nasce questa nuova crociata di Musk? L’ossessione contro l'inclusività e il politicamente corretto ora ha dirottato la sua attenzione su una serie di gravissimi e atroci abusi commessi da alcune gang in Inghilterra di pachistani o britannici di origine asiatica o di religione musulmana nei decenni scorsi in due città: Oldham, dove già nel 2001 ci furono rivolte e imboscate di stampo razzista, e Rotherham, dove tra l’altro sono esplosi i riots e la caccia all’immigrato la scorsa estate dopo gli accoltellamenti di tre bambine a Southport, anche a causa di incontrollate bufale e fake news circolate su X e altri social. Pure in quella circostanza, Musk aveva attaccato duramente Starmer e il suo governo, parlando addirittura di “guerra civile imminente in Gran Bretagna”.

Gli abusi delle gang di Oldham e Rotherham

Di certo, non sono bufale gli abusi perpetrati dalle bande di criminali di Oldham e Rotherham, aguzzini che hanno violentato centinaia e centinaia di bambine - anzi nel caso di Rotherham di addirittura oltre 1.400 (quasi tutte bianche) nel corso di oltre tre decenni, dagli anni Ottanta fino al 2013, quando esplose quello che è stato definito il più grave scandalo di abusi minorili seriali della storia britannica.

Su X sono sempre più virali alcuni passaggi delle carte processuali che descrivono nel dettaglio le atrocità commesse nei confronti di moltissime minorenni. E i dubbi sull’operato degli inquirenti sono cresciuti sempre di più negli anni, riguardo presunti insabbiamenti in nome del multiculturalismo, del politicamente corretto e della pace sociale per "evitare vendette contro la comunità asiatica”.

Ufficialmente, non ci sono prove al momento di insabbiamento. Ma, come hanno dimostrato diverse inchieste locali nel caso dello scandalo di Rotherham per esempio, negli anni si sviluppò un clima di omertà e indifferenza di fronte a simili atrocità per una "combinazione di fattori che hanno coinvolto razza, classe sociale, religione e gender”, come “la paura che l’etnia e l’origine pachistana o asiatica degli stupratori potesse scatenare riots e altre vendette di stampo razziale”, i “pregiudizi nei confronti dei comportamenti sessuali delle classi più disagiate”, il “desiderio, da parte delle autorità locali, di proteggere la reputazione delle città coinvolte” e “la mancanza di politiche a protezione dei bambini e di risorse investigative”.

Di certo, le autorità locali e le forze dell’ordine di Oldham, per esempio, si sono scusate in passato per “gli errori commessi durante le indagini”, con conseguenze terribili per le giovanissime vittime, anche di 12 anni. Nonostante, gli aguzzini talvolta avessero persino un ruolo istituzionale. Per esempio, Shabir Ahmed, leader di una gang di stupratori di Rochdale negli anni scorsi, ricopriva addirittura una posizione nel dipartimento del welfare nel comune di Oldham.

Allo stesso tempo, a differenza di quanto sostenga Musk, all’epoca Starmer (capo procuratore della Corona dal 2008 al 2013) lanciò riforme nel suo ufficio per trattare più efficacemente proprio i casi di abusi sessuali nei confronti di minori, sottolineando inoltre come “l’etnia e il politicamente corretto non debbano influire sulle indagine e sui processi”. Non solo: Starmer ha accusato i conservatori di non aver fatto nulla a questo proposito negli ultimi 14 anni di loro governo - stessa accusa di Farage - e il Labour, aggiunge un portavoce del partito, “ha chiesto pubblicamente e sostenuto un’inchiesta pubblica nazionale sugli abusi sessuali di minori guidata dal professore Alexis Jay, conclusasi nel 2022”.

La crociata di Musk e la destra britannica

Ma la crociata di Musk sta facendo breccia nella destra britannica. Dopo l’enorme pressione del tycoon sudafricano sui social, ieri la leader dei conservatori, Kemi Badenoch, ha appoggiato ufficialmente una inchiesta nazionale pubblica sugli abusi di minori in Inghilterra negli ultimi decenni - nonostante il suo partito l’abbia ignorata negli ultimi 14 anni: “Ci sono stati processi nel Paese in varie località ma è ora di unire i puntini e tirare le somme".

Lo stesso vale per altre figure della destra del partito conservatore, come Robert Jenkins che approva platealmente l’operato di Musk. Mentre il ministro della Salute laburista, Wes Streeting, stamattina ha risposto a Farage: “È mal informato”.

In ogni caso, Musk è sempre più una spina nel fianco di Starmer e del governo laburista, che lui accusa, offende, delegittima e umilia da mesi su X. Per questo, il capo di SpaceX non era stato invitato a un summit con i più grandi imprenditori e ceo mondiali a Londra qualche mese fa, “affronto” che ha infiammato ancora di più le ire di Musk. Che ora farà parte anche dell’amministrazione Trump e che qualche giorno fa, nell’ennesima sciabolata su X, ha definito la Gran Bretagna “un Paese in cui quasi nessuno investirà".

Anzi, secondo lo storico americano Timothy Snyder in un’intervista al Guardian, è il tycoon che comanderà alla Casa Bianca, invece di “The Donald”. In ogni caso, il profondo astio di Musk per Starmer potrebbe affondare tutti gli sforzi del governo britannico per preservare la cosiddetta “Special Relationship” tra Stati Uniti e Regno Unito, ora in bilico con il nuovo inquilino alla Casa Bianca. Mentre i sondaggi vedono il Labour costantemente in calo, di fronte all’ascesa, sinora senza sosta, di Reform UK di Farage, ora al 22%.

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