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L’infermiera, il campione, la giovane mamma: le vite spezzate a Bourbon Street

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Tra le vittime della strage molti giovani, freschi diplomati o laureati come Tiger Bech, ex talento del football e Cheyenne Nikyra Dedeaux, che ha deciso all’ultimo di unirsi ai suoi cugini
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New Orleans — Cheyenne Nikyra Dedeaux, 18 anni, di Gulfport, Mississippi, chiamata in famiglia “Biscuit”, biscotto, non doveva venire a New Orleans per l’ultimo dell’anno e non doveva essere a Bourbon Street alle tre di notte. Un amico e la cugina l’avevano convinta a unirsi a loro. Alle 3,15 i tre erano fuori dal Woodoo Chicken and Daiquiris, un locale affollato di ragazzi. Si stavano scattando un selfie, in piedi in mezzo alla strada, quando la cugina e l’amico si sono voltati e sono corsi verso il marciapiede. Cheyenne, che era alle loro spalle, è scappata verso il centro della strada, finendo per essere presa in pieno dal pickup guidato dal terrorista, Shamsud-Din Jabbar.

La ragazza, che si era diplomata a maggio, tra un mese avrebbe cominciato il corso universitario da infermiera, per seguire le orme della madre. È diventata la prima immagine della notte di terrore: il suo corpo, sdraiato sull’asfalto in modo innaturale, era apparso in un video girato da un terrazzo e messo in r…

New Orleans — Cheyenne Nikyra Dedeaux, 18 anni, di Gulfport, Mississippi, chiamata in famiglia “Biscuit”, biscotto, non doveva venire a New Orleans per l’ultimo dell’anno e non doveva essere a Bourbon Street alle tre di notte. Un amico e la cugina l’avevano convinta a unirsi a loro. Alle 3,15 i tre erano fuori dal Woodoo Chicken and Daiquiris, un locale affollato di ragazzi. Si stavano scattando un selfie, in piedi in mezzo alla strada, quando la cugina e l’amico si sono voltati e sono corsi verso il marciapiede. Cheyenne, che era alle loro spalle, è scappata verso il centro della strada, finendo per essere presa in pieno dal pickup guidato dal terrorista, Shamsud-Din Jabbar.

La ragazza, che si era diplomata a maggio, tra un mese avrebbe cominciato il corso universitario da infermiera, per seguire le orme della madre. È diventata la prima immagine della notte di terrore: il suo corpo, sdraiato sull’asfalto in modo innaturale, era apparso in un video girato da un terrazzo e messo in rete, prima che una mano pietosa lo oscurasse. «La mia bambina, la mia bambina — ha scritto su Facebook la madre, Melissa — pregate per me e per la mia famiglia».

In questa Spoon River della strage figurano molti giovani, freschi diplomati, laureati. Uno aveva ottenuto il posto sognato da sempre. Tiger Bech, 28 anni, era un ex talento del football, aveva giocato con Princeton University dove si era laureato in finanza. Lavorava a New York in una società di trading. Era tornato a New Orleans per una due giorni di caccia e pesca con i vecchi amici. Sarebbe dovuto ripartire nel pomeriggio di Capodanno. Quando è stato ricoverato, i medici lo hanno tenuto in vita fino a quando non sono arrivati la madre e il fratello. Hanno fatto appena in tempo a vederlo, prima che staccassero le macchine. «Non credo ci sia mai stato uno come Tiger — ha detto la preside del liceo dove Bech si era diplomato, Marty Cannon — non penso che avremo mai più uno come lui per il suo essere grande atleta e persona profonda».

Nicole Perez, 27 anni, madre di un bimbo di quattro, Melo, a cui stava insegnando a leggere, gestiva un deli e sognava di aprire uno store tutto suo. Kareem Badawi, 18 anni, si era diplomato all’Episcopal High School e frequentava l’Università dell’Alabama. Di lui resta la foto messa nel book scolastico di fine anno. Drew Dauphin, si era laureato lo scorso anno all’università di Auburn. Hubert Gauthreaux, 21, era considerato un giovane brillante. Reggie Hunter, 37, di Baton Rouge, padre di due bambini di 11 e 9 anni, era fuori con un amico. Nell’impatto con il pickup si è rotto la milza, ha avuto il polmone perforato e un’emorragia interna risultata fatale.

Matthew Tenedorio, 25 anni, di Long Island, New York, aveva appena ottenuto il “lavoro dei suoi sogni”: avrebbe lavorato al Caesars Superdome, lo stadio di New Orleans dove si sarebbe giocato il Sugar Bowl del campionato universitario e, il 9 febbraio, il Super Bowl della Nfl, l’evento sportivo più seguito d’America. La sera dell’ultimo dell’anno Tenedorio aveva cenato a casa del fratello con la madre, Cathy, poi le aveva detto che sarebbe andato con gli amici a bere qualcosa a Bourbon Street. La madre gli aveva detto di non andare perché era tardi, lui le ha sorriso e dato un bacio, dicendole di non preoccuparsi.

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