Regno Unito, ora Musk scarica Farage: “Non è all’altezza di essere un leader”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Il delirio di onnipotenza online di Elon Musk ha travalicato un altro confine, sinora implausibile. Già, perché, mentre continua senza sosta la sua crociata contro il primo ministro laburista Keir Starmer, oggi Musk ha chiesto, in maniera plateale e clamorosa, la cacciata di Nigel Farage da leader del partito di destra britannico Reform X: “C’è bisogno di un nuovo leader. Farage non è all’altezza”, ha scritto sul suo social X. Insomma, non ha la stoffa.
Eppure, solo un paio di settimane fa, Farage era volato da Musk a Mar-a-Lago insieme al suo nuovo miliardario benefattore Nick Candy (ex tory) e i tre, insieme, si erano concessi una foto iconica in una lussuosa stanza della maestosa tenuta in Florida di Donald Trump, con un ritratto alle spalle proprio del presidente eletto in tenuta da cricket inglese.
Non solo: Farage è un grande amico e sostenitore di Trump e lo stesso Musk, come ha confermato stamattina il re britannico della Brexit in una intervista alla Bbc,…
LONDRA - Il delirio di onnipotenza online di Elon Musk ha travalicato un altro confine, sinora implausibile. Già, perché, mentre continua senza sosta la sua crociata contro il primo ministro laburista Keir Starmer, oggi Musk ha chiesto, in maniera plateale e clamorosa, la cacciata di Nigel Farage da leader del partito di destra britannico Reform X: “C’è bisogno di un nuovo leader. Farage non è all’altezza”, ha scritto sul suo social X. Insomma, non ha la stoffa.
Eppure, solo un paio di settimane fa, Farage era volato da Musk a Mar-a-Lago insieme al suo nuovo miliardario benefattore Nick Candy (ex tory) e i tre, insieme, si erano concessi una foto iconica in una lussuosa stanza della maestosa tenuta in Florida di Donald Trump, con un ritratto alle spalle proprio del presidente eletto in tenuta da cricket inglese.
Non solo: Farage è un grande amico e sostenitore di Trump e lo stesso Musk, come ha confermato stamattina il re britannico della Brexit in una intervista alla Bbc, gli ha promesso decine di milioni in fondi per sconvolgere la politica del Regno Unito. Del resto, lo stesso Musk aveva twittato solo qualche giorno fa: “Reform Uk è l’unica speranza”.
Dunque ora cosa può essere successo? Difficile entrare nella testa di Musk su X, ma una possibile ragione porta a un nome: Tommy Robinson. Da giorni, oramai, Musk sostiene questo criminale inglese e pluripregiucato di estrema destra, tanto da aver chiesto addirittura la sua liberazione, perché, secondo lui, ha combattuto gli scandali delle centinaia di violenze e abusi sessuali perpetrati in Inghilterra nei decenni scorsi da parte di alcune bande di pachistani, britannici di origine asiatica o musulmani, che secondo la destra sarebbero stati insabbiati in nome del "politicamente corretto”.
Farage, solo ieri durante un comizio, ha definito Musk “un eroe che combatte per la libertà di parola, anche se non significa che io condivida ogni cosa che Elon dica”.
Ma soprattutto, Farage ha sempre tenuto le distanze da Tommy Robinson. Anche negli ultimi giorni non ha offerto il minimo supporto all’attivista xenofobo e razzista inglese, pur chiedendo come lui una inchiesta nazionale sullo scandalo degli stupri seriali.
Probabilmente, è questo il motivo che ha scatenato l’inattesa furia di Musk contro Farage: non aver sostenuto il suo nuovo “idolo” Tommy Robinson. E dunque, secondo il capo di Tesla e SpaceX, ora persino Farage sarebbe inadeguato alle sfide dei prossimi decenni contro “il politicamente corretto, woke” e compagnia bella.
Questa lettura è confermata dallo stesso Farage, che in serata ha risposto così all’affondo Musk, sempre su X: “Wow, che sorpresa! Stimo molto Elon ma su questo si sbaglia. Credo che Tommy Robinson non sia adatto a Reform e io non svendo mai i miei principi”.
In ogni caso, l’ira clamorosa di Musk contro Farage è un test cruciale sul reale futuro politico dell’imprenditore sudafricano e anche per la nuova amministrazione Trump. Innanzitutto, il presidente eletto con chi si schiererà? Con il suo braccio destro e forse sempre più “rasputin" Elon, o con il vecchio amico Nigel? Come potrà “The Donald” tenere tutto insieme?
Ma soprattutto, Farage è un personaggio straordinariamente popolare e carismatico nella destra ma anche tra molti conservatori britannici, come ha dimostrato negli anni. È molto probabile che chiunque al suo posto faccia molto peggio di lui in termini di consensi. Insomma, la detronizzazione di Farage auspicata da Musk sembra una mossa politicamente folle. E soprattutto potrebbe innescare un letale cannibalismo nella destra e nell’estrema destra britanniche.
A tal proposito, sono esemplari i primi due commenti che appaiono sotto il tweet di Musk che ha scaricato Farage. Il primo è quello di Raheem Kassam, esponente della destra britannica, storico sostenitore di Farage e uno dei primi ponti tra lui e Trump, che offende così, brutalmente, Musk: “Fucking moron”. Il secondo è quello dell’Ukip, ex partito di Farage, da lui abbandonato anni fa perché troppo di estrema destra anche per i suoi gusti, che implora l’attenzione di Musk: “Elon, perché non dai un’occhiata al nostro partito? Noi siamo i veri patrioti e saremo sempre al fianco di Tommy Robinson”.