✕

Canada, Trudeau si dimette da leader dei liberali e da premier. Trump: “Ora diventi Stato Usa”

Ascolta l'audio

Manterrà la carica di primo ministro ad interim finché non verrà scelto un nuovo capo del partito. Dalla rottura con la ministra delle finanze le pressioni per portarlo all’addio sono cresciute
1 minuti di lettura

NEW YORK — «Appare chiaro che, dovendo affrontare battaglie interne al partito, non sarei l’opzione migliore per le prossime elezioni». Con queste parole Justin Trudeau, 53 anni, ha annunciato le dimissioni da primo ministro del Canada nell’anno delle elezioni. Il premier resterà in carica fino a che non verrà trovato un successore, nell’anno delle elezioni.

Per lui è probabilmente la fine della carriera politica, dopo essere stato eletto alla guida del Partito liberale nel 2013 e aver portato i progressisti al governo nel 2015, vincendo due volte. L’annuncio era atteso dopo gli appelli lanciati da membri del partito a farsi da parte. Trudeau ha sospeso il Parlamento fino al 24 marzo, data entro cui trovare un nuovo leader. Favorita alla successione è l’ex ministra delle finanze e vicepremier Chrystia Freeland, la stessa che ha accelerato la crisi dimettendosi e accusando Trudeau di aver pensato a “trucchetti politici” invece di concentrarsi su come rispondere alle minacce di Donald T…

NEW YORK — «Appare chiaro che, dovendo affrontare battaglie interne al partito, non sarei l’opzione migliore per le prossime elezioni». Con queste parole Justin Trudeau, 53 anni, ha annunciato le dimissioni da primo ministro del Canada nell’anno delle elezioni. Il premier resterà in carica fino a che non verrà trovato un successore, nell’anno delle elezioni.

Per lui è probabilmente la fine della carriera politica, dopo essere stato eletto alla guida del Partito liberale nel 2013 e aver portato i progressisti al governo nel 2015, vincendo due volte. L’annuncio era atteso dopo gli appelli lanciati da membri del partito a farsi da parte. Trudeau ha sospeso il Parlamento fino al 24 marzo, data entro cui trovare un nuovo leader. Favorita alla successione è l’ex ministra delle finanze e vicepremier Chrystia Freeland, la stessa che ha accelerato la crisi dimettendosi e accusando Trudeau di aver pensato a “trucchetti politici” invece di concentrarsi su come rispondere alle minacce di Donald Trump di imporre dazi del 25% sulle importazioni canadesi.

Il presidente eletto degli Stati Uniti, in modo beffardo, aveva consigliato al premier di far diventare il Canada il 51° Stato americano e ha rilanciato l’invito subito dopo l’annuncio delle dimissioni. «Molte persone in Canada - ha scritto il tycoon su Truth - amano essere il 51° Stato e non soffrire i dazi. Trudeau lo sapeva e ha lasciato».

«Ogni mattina in cui mi sono svegliato da primo ministro - ha spiegato invece il premier - mi sono ispirato alla resilienza, generosità e determinazione dei canadesi. Ho combattuto per questo Paese e per voi». I sondaggi erano da tempo disastrosi: il gradimento era crollato di venti punti, mentre quello per i conservatori era cresciuto di oltre venti.

Trudeau è caduto sugli stessi temi che hanno segnato il tramonto del presidente americano, e suo amico, Joe Biden: l’aumento dei prezzi e la politica debole sull’immigrazione. Il leader ha spiegato di aver trascorso le vacanze di Natale decidendo cosa fare. La scelta di dimettersi, ha rivelato, è stata presa a cena con la famiglia. A raccogliere i frutti della crisi sarà il leader di destra del Partito conservatore Pierre Poilievre, 45 anni, la cui agenda populista è simile a quella di Trump. Polievre ha promesso di abbassare le tasse, inclusa quella impopolare sul carbone, ridurre la spesa pubblica e avviare un vasto piano di edilizia per affrontare l’emergenza abitativa. L’ex vicepremier Freeland potrebbe risollevare i liberali alle elezioni - i sondaggi le assegnano un indice di popolarità più alto rispetto a Trudeau - ma, secondo gli analisti, non abbastanza da fermare in autunno l’avanzata della destra.

Leggi i commenti