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Per Washington papa Francesco sceglie il cardinale McElroy, pro immigrati e anti-Trump

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La nomina a pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente e dopo che il tycoon ha optato per un ambasciatore ultraconservatore
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Papa Francesco ha nominato il cardinale Robert McElroy come nuovo arcivescovo di Washington, scegliendo così per la capitale un presule che in passato non ha risparmiato critiche a Donald Trump a pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Dopo il primo afro-americano

Il cardinale McElroy, 70 anni, succede al cardinale Wilton Gregory, il primo porporato afro-americano scelto sempre da Bergoglio nel 2019, che ora, a 77 anni, va in pensione. Gregory fu nominato dal Papa mentre Oltreoceano infuriava la polemica sulle discriminazioni violente della polizia nei confronti della comunità afro-americana.

I cardinali bergogliani

Sinora arcivescovo di San Diego, McElroy nel corso degli anni si è distinto per le sue posizioni a favore degli immigrati, per una pastorale inclusiva delle persone lgbtq+ e per l’impegno a contrastare il cambiamento climatico. Insieme ai cardinali Blaise Cupich di Chicago, Joe Tobin di Newark e allo stesso Gregory, fa parte di quegli uomini …

Papa Francesco ha nominato il cardinale Robert McElroy come nuovo arcivescovo di Washington, scegliendo così per la capitale un presule che in passato non ha risparmiato critiche a Donald Trump a pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Dopo il primo afro-americano

Il cardinale McElroy, 70 anni, succede al cardinale Wilton Gregory, il primo porporato afro-americano scelto sempre da Bergoglio nel 2019, che ora, a 77 anni, va in pensione. Gregory fu nominato dal Papa mentre Oltreoceano infuriava la polemica sulle discriminazioni violente della polizia nei confronti della comunità afro-americana.

I cardinali bergogliani

Sinora arcivescovo di San Diego, McElroy nel corso degli anni si è distinto per le sue posizioni a favore degli immigrati, per una pastorale inclusiva delle persone lgbtq+ e per l’impegno a contrastare il cambiamento climatico. Insieme ai cardinali Blaise Cupich di Chicago, Joe Tobin di Newark e allo stesso Gregory, fa parte di quegli uomini di Chiesa promossi dal Papa a posizioni di responsabilità tra un episcopato statunitense che, su posizioni conservatrici, fa resistenza alle novità bergogliane.

L’inviato ostile al Papa

“La scelta del prelato che non ha evitato le critiche implicite a Trump – nota il National Catholic Reporter, prestigiosa testata cattolica progressista degli Stati Uniti – arriva subito dopo che Trump ha annunciato la sua scelta di un aspro critico di Francesco come ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede”, Brian Burch, “il che segna anche un contrasto con i cordiali rapporti che il pontefice ha intrattenuto con il presidente Joe Biden, che il 10 gennaio renderà visita a Francesco in Vaticano”. Il futuro ambasciatore Burch è presidente del gruppo cattolico ultraconservatore CatholicVote.

Harvard e Stanford

Nominato da Benedetto XVI vescovo ausiliare di San Francisco nel 2010, McElroy è stato scelto da Francesco come arcivescovo di San Diego nel 2015. Nel 2022 Bergoglio lo ha creato cardinale. Ha una laurea a Harvard e un master e un dottorato a Stanford.

Lgbtq, migranti, clima

Nel corso degli ultimi anni, il porporato si è espresso a favore di una "inclusione radicale" nella Chiesa, in particolare per i cattolici divorziati e risposati e per le persone omosessuali e transessuali. McElroy si è espresso a favore del diaconato femminile. Ha preso posizione a favore di un impegno a contrastare il cambiamento climatico e si è speso in difesa degli immigrati. “Dobbiamo ostacolare coloro che vorrebbero mandare truppe nelle nostre strade per deportare gli immigrati clandestini, per strappare madri e padri alle loro famiglie”, ha detto McElroy nel corso del primo mandato di Trump alla Casa Bianca. “Dobbiamo ostacolare coloro che descrivono i rifugiati come nemici, anziché come nostri fratelli e sorelle in terribile difficoltà. Dobbiamo ostacolare coloro che ci insegnano a vedere uomini, donne e bambini musulmani come fonte di paura anziché come figli di Dio”. McElroy ha preso parte alle due assemblee sinodali a Roma del 2023 e del 2024 e si è speso a favore di una Chiesa sinodale, dove laici e donne possono essere maggiormente coinvolti in ruoli di responsabilità.

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