Zelensky: “Ho invitato Mattarella a Kiev. La pace? Servono garanzie di sicurezza”
a cura della redazione Esteri"Ringrazio gli italiani per il sostegno che hanno dato al governo Meloni nel supporto all’Ucraina. Ho invitato il presidente Mattarella a Kiev: l'ultima volta di un presidente italiano in Ucraina è stato 25 anni fa. È il momento ora che stiamo parlando della conferenza per la ricostruzione". Così il leader ucraino
Volodymyr Zelensky ha parlato degli incontri avuti con la premier e al Quirinale in un'intervista a Rainews24.
"Mi fido di Meloni, abbiamo un rapporto particolare. L’Italia a capo del G7 ha spinto per adottare decisioni importanti sui beni russi congelati e sulla difesa aerea, non siete mai stati indecisi nel sostegno a Kiev e all’ingresso dell’Ucraina in Europa. Per noi è molto importante il sostegno degli Stati Uniti ma ho sempre detto che l’Ue deve avere la sua autonomia”, ha spiegato il leader ucraino, ringraziando il governo italiano per la conferenza sulla ricostruzione prevista a Roma a luglio.
Zelensky ha parlato anche dei possibili negoziati con la Russia. “Noi v…
"Ringrazio gli italiani per il sostegno che hanno dato al governo Meloni nel supporto all’Ucraina. Ho invitato il presidente Mattarella a Kiev: l'ultima volta di un presidente italiano in Ucraina è stato 25 anni fa. È il momento ora che stiamo parlando della conferenza per la ricostruzione". Così il leader ucraino
Volodymyr Zelensky ha parlato degli incontri avuti con la premier e al Quirinale in un'intervista a Rainews24.
"Mi fido di Meloni, abbiamo un rapporto particolare. L’Italia a capo del G7 ha spinto per adottare decisioni importanti sui beni russi congelati e sulla difesa aerea, non siete mai stati indecisi nel sostegno a Kiev e all’ingresso dell’Ucraina in Europa. Per noi è molto importante il sostegno degli Stati Uniti ma ho sempre detto che l’Ue deve avere la sua autonomia”, ha spiegato il leader ucraino, ringraziando il governo italiano per la conferenza sulla ricostruzione prevista a Roma a luglio.
Zelensky ha parlato anche dei possibili negoziati con la Russia. “Noi vogliamo la pace più di tutti perché stiamo perdendo più di tutti, ma prima di mettersi d’accordo su qualcosa abbiamo bisogno della garanzie di sicurezza, non si può semplicemente riconoscere l’occupazione di territori, servono garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa, che evitino una nuova aggressione russa come è successo dopo il 2014 e l’annessione della Crimea. All’epoca si disse che il conflitto era congelato, ma Putin mentiva e ha lanciato una guerra su larga scala uccidendo decine di miglia di persone. Vogliamo che non si ripeta ma più. Putin ha sempre voluto annientarci del tutto, occupare tutta l’Ucraina, non bisogna credere alle leggende: bisogna avere queste garanzie di sicurezza entro l’anno e chiudere il conflitto”.
Al giornalista che gli chiedeva se fosse stanco dopo tre anni di guerra, Zelensky ha risposto di no poterselo permettere: “Devo essere all’altezza del mio popolo”. Il presidente ha raccontato che la sua famiglia resta a Kiev, dove la figlia maggiore frequenta l’università. “I miei figli stanno passando attraverso questa guerra come tutti gli altri ucraini, scendono nei rifugi nelle scuole quando ci sono i bombardamenti, questa è la nostra realtà. E sono contento che stiano in Ucraina perché è d’esempio per gli altri e perché se non ci sono i giovani per le strade si pone la domanda: ‘perché stiamo combattendo?’ Stiamo combattendo per il futuro”.