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Si dimette il procuratore speciale Smith, Trump: “Degenerato, lascia la città a mani vuote”

(afp)

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Una mossa attesa dopo i due procedimenti penali infruttuosi contro il presidente eletto, ma che arriva in mezzo a una disputa legale sulla pubblicazione del rapporto del suo team sulle indagini sull’assalto al Campidoglio e i documenti segreti trafugati a Mar-a-Lago
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Il Procuratore speciale che ha istruito i due procedimenti federali contro il presidente eletto Donald Trump, Jack Smith, ha lasciato il ministero della Giustizia dopo aver presentato il suo rapporto investigativo su Trump. Una mossa attesa, ma che arriva in mezzo a una disputa legale su quanto di quel rapporto possa essere reso pubblico nei prossimi giorni.

"Quel degenerato di Jack Smith è stato licenziato oggi dal Dipartimento di Giustizia", ha commentato Trump sul social Truth. "E’ una disgrazia per se stesso, per la sua famiglia e per il suo Paese. Dopo aver speso oltre 100 mila dollari nella caccia alle streghe contro Trump, ha lasciato la città a mani vuote!".

Le dimissioni, a 10 giorni dall'insediamento del tycoon, seguono la conclusione …

Il Procuratore speciale che ha istruito i due procedimenti federali contro il presidente eletto Donald Trump, Jack Smith, ha lasciato il ministero della Giustizia dopo aver presentato il suo rapporto investigativo su Trump. Una mossa attesa, ma che arriva in mezzo a una disputa legale su quanto di quel rapporto possa essere reso pubblico nei prossimi giorni.

"Quel degenerato di Jack Smith è stato licenziato oggi dal Dipartimento di Giustizia", ha commentato Trump sul social Truth. "E’ una disgrazia per se stesso, per la sua famiglia e per il suo Paese. Dopo aver speso oltre 100 mila dollari nella caccia alle streghe contro Trump, ha lasciato la città a mani vuote!".

Le dimissioni, a 10 giorni dall'insediamento del tycoon, seguono la conclusione di due procedimenti penali infruttuosi contro Trump. Quando ha vinto le elezioni,infatti, i processi federali contro di lui si sono fermati perché le regole del dipartimento alla Giustizia vietano di incriminare e portare in tribunale il presidente degli Stati Uniti. Ma Smith, chiedendo l’archiviazione dei due casi relativi all’assalto contro il Congresso del 6 gennaio 2021 e i documenti segreti trafugati a Mar-a-Lago, lo ha fatto in modo da lasciare aperto uno spiraglio per riprendere in mano le accuse dopo la fine del secondo mandato.

Ora è in discussione il destino del rapporto in due volumi che Smith e il suo team avevano preparato sulle loro indagini su questi due casi. Il Dipartimento di Giustizia avrebbe dovuto rendere pubblico il documento negli ultimi giorni dell'amministrazione Biden, ma il giudice nominato da Trump, Aileen Cannon, ha accolto la richiesta della difesa di bloccarne almeno temporaneamente la pubblicazione. Secondo due dei coimputati di Trump in quel caso, il cameriere Walt Nauta e il gestore della proprietà di Mar-a-Lago Carlos De Oliveira, la pubblicazione del rapporto sarebbe stata ingiustamente pregiudizievole, un'argomentazione a cui si è unito il team legale di Trump.

Il ministro della Giustizia, Merrick Garland, ha espresso l'intenzione di pubblicare il primo volume sui tentativi di sovvertire i risultati elettorali del 2020 e non il secondo, dal momento che la giudice federale ha accolto il ricorso per bloccare la pubblicazione del rapporto. Non è ancora chiaro se Trump ricorrerà alla Corte Suprema contro il via libera della corte d'appello. E non è neanche chiaro quali potranno essere i tempi della pubblicazione del rapporto, che rischia di creare imbarazzi al tycoon nei giorni immediatamente precedenti al suo nuovo insediamento alla Casa Bianca il 20 gennaio.

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