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Doualemn, il tiktoker diventato il simbolo dello scontro tra Francia e Algeria

Un manifesto con il volto di Abdelmadjid Tebboune

 

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Il paese nordafricano ha rispedito a Parigi l’uomo – residente vicino a Montpellier – che era stato espulso dai francesi per aver invocato via social il linciaggio di un oppositore algerino. I due paesi ai ferri corti per l’appoggio di Macron al Marocco sulla questione del Sahara occidentale. Polemiche per la detenzione dello scrittore Sansal
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PARIGI – E' un tiktoker che agita le già turbolente relazioni diplomatiche tra Francia e Algeria. Doualemn, influencer algerino residente vicino Montpellier che ha inneggiato alla rivolta, è ora uno dei simboli dello scontro tra Francia e Algeria. Arrestato a inizio gennaio con accusa di incitamento al terrorismo per dei video su TikTok, Doualemn, 59 anni, era stato espulso nel suo paese natale dal ministro dell'Interno, Bruno Retailleau. Ma quando l'aereo è atterrato ad Algeri, le autorità hanno rifiutato l'ingresso e l'influencer è stato clamorosamente rispedito in Francia la sera stessa.

"L'Algeria tenta di umiliare la Francia”, ha risposto il ministro dell'Interno che ora minaccia misure di ritorsione nella concessione di visti consolari. “Mantenendo il nostro sangue freddo, dobbiamo ora valutare tutti i mezzi a nostra disposizione” ha aggiunto Retailleau. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha annunciato di voler abolire l'accordo intergovernativo franco-algerino del 2013…

PARIGI – E' un tiktoker che agita le già turbolente relazioni diplomatiche tra Francia e Algeria. Doualemn, influencer algerino residente vicino Montpellier che ha inneggiato alla rivolta, è ora uno dei simboli dello scontro tra Francia e Algeria. Arrestato a inizio gennaio con accusa di incitamento al terrorismo per dei video su TikTok, Doualemn, 59 anni, era stato espulso nel suo paese natale dal ministro dell'Interno, Bruno Retailleau. Ma quando l'aereo è atterrato ad Algeri, le autorità hanno rifiutato l'ingresso e l'influencer è stato clamorosamente rispedito in Francia la sera stessa.

"L'Algeria tenta di umiliare la Francia”, ha risposto il ministro dell'Interno che ora minaccia misure di ritorsione nella concessione di visti consolari. “Mantenendo il nostro sangue freddo, dobbiamo ora valutare tutti i mezzi a nostra disposizione” ha aggiunto Retailleau. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha annunciato di voler abolire l'accordo intergovernativo franco-algerino del 2013 che consente alla nomenklatura algerina di recarsi in Francia senza visto.

Doualemn aveva pubblicato un video sul suo profilo TikTok con più di 140mila follower in cui invitava ad attaccare un manifestante critico nei confronti del governo guidato da Abdelmadjid Tebboune. "Uccidetelo, lasciatelo soffrire”, diceva Doualemm nel messaggio contro un esponente dell'opposizione algerina. Sono già sei gli influencer algerini fermati dalla polizia francese dall'inizio dell'anno. Il ministro dell'Interno ha denunciato un'escalation di propaganda in favore del regime di Tebboune con dichiarazioni violente contro oppositori.

Le relazioni bilaterali sono ai minimi storici. A luglio il presidente algerino aveva richiamato il suo ambasciatore a Parigi, dopo che Emmanuel Macron si era schierato con il Marocco nel contenzioso sul Sahara occidentale. Algeri ha anche accusato la Francia di “operazioni di destabilizzazioni” e arrestato a sorpresa a novembre lo scrittore Boualem Sansal, 80 anni, tuttora detenuto nonostante la malattia e l'età avanzata. “L'Algeria, che amiamo tanto e con cui condividiamo tanti figli e tante storie, sta entrando in una storia che la disonora, impedendo a un uomo gravemente malato di essere curato», ha detto Macron qualche giorno fa, durante il tradizionale discorso alla conferenza degli ambasciatori francesi riuniti all'Eliseo. Dal canto suo, il governo di Algeri respinge le accuse nell'affaire dell'influencer Doualemn. "L'Algeria – è scritto in un comunicato il ministero degli Esteri - non è, in nessun modo, impegnata in una logica di escalation, in una spirale o in un'umiliazione". "L'estrema destra revanscista e astiosa – prosegue il comunicato – e i pretenziosi patentati del governo francese conducono attualmente una campagna di disinformazione, se non di mistificazione, contro l'Algeria". L'espulsione del tiktoker Doualemn, che aveva ottenuto un regolare permesso di soggiorno in Francia, è «arbitraria e abusiva» sottolinea ancora il governo di Algeri, sostenendo averlo rispedito in Francia gli permetterà di «difendersi» davanti ai giudici.

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