Lavastoviglie per salvare la Cina: più sussidi sugli elettrodomestici per rilanciare i consumi
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Spendete, compagni. E comprate lavastoviglie, forni a microonde, depuratori d'acqua e cuociriso. Per stimolare la crescita e provare a risollevare i deboli consumi interni - problema che affligge da molti mesi ormai la seconda economia mondiale - la Cina ha deciso di ampliare l'elenco degli elettrodomestici che i cittadini possono sostituire per ottenere sussidi fino al 20% sui nuovi beni acquistati.
L'iniziativa, lanciata l'anno scorso a marzo, includerà ora appunto anche microonde, cuociriso, lavastoviglie e depuratori d’acqua. “Il numero di categorie di prodotti ammissibili ai sussidi governativi passerà da otto nel 2024 (frigoriferi, lavatrici, televisori, condizionatori d'aria, computer, scaldabagni, stufe domestiche e cappe da cucina, ndr) a dodici nel 2025”, ha annunciato qualche giorno fa Zhao Chenxin, vice capo della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, l'organo di pianificazione statale cinese. In aggiunta, “il numero di condizionatori d'aria ammissi…
PECHINO - Spendete, compagni. E comprate lavastoviglie, forni a microonde, depuratori d'acqua e cuociriso. Per stimolare la crescita e provare a risollevare i deboli consumi interni - problema che affligge da molti mesi ormai la seconda economia mondiale - la Cina ha deciso di ampliare l'elenco degli elettrodomestici che i cittadini possono sostituire per ottenere sussidi fino al 20% sui nuovi beni acquistati.
L'iniziativa, lanciata l'anno scorso a marzo, includerà ora appunto anche microonde, cuociriso, lavastoviglie e depuratori d’acqua. “Il numero di categorie di prodotti ammissibili ai sussidi governativi passerà da otto nel 2024 (frigoriferi, lavatrici, televisori, condizionatori d'aria, computer, scaldabagni, stufe domestiche e cappe da cucina, ndr) a dodici nel 2025”, ha annunciato qualche giorno fa Zhao Chenxin, vice capo della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, l'organo di pianificazione statale cinese. In aggiunta, “il numero di condizionatori d'aria ammissibili ai sussidi per consumatore sarà aumentato da uno a tre”.
I consumatori potranno inoltre beneficiare di sovvenzioni fino a 500 yuan (66,90 euro) a testa per l'acquisto di prodotti digitali come telefoni cellulari, tablet, smartwatch.Il Ministero delle Finanze ha affermato che saranno stanziati 81 miliardi di yuan (10,8 miliardi di euro) per il programma nel 2025. L’ampliamento del programma arriva mentre Pechino cerca di fare di più per sostenere la spesa dei consumatori.
Stimolare i consumi interni è una delle operazioni che la leadership comunista deve cercare di attuare in vista di un possibile aumento dei dazi minacciato da Donald Trump che andrebbe a colpire l’export cinese: in un tale scenario la Cina dovrebbe dare la priorità a maggiori consumi per guidare la crescita economica, incrementando il sostegno fiscale proprio per sostenere ulteriormente la domanda interna. Misure - quelle sui sussidi agli elettrodomestici - che “stimoleranno ulteriormente la propensione alla spesa dei consumatori, rafforzeranno la ripresa dei consumi e daranno un forte impulso alla crescita economica del Paese”, scrive la stampa statale.
L'anno scorso la Cina ha stanziato circa 20 miliardi di euro per sovvenzionare la sostituzione di vecchi elettrodomestici, automobili e altri beni. I funzionari hanno dichiarato che la campagna “ha ottenuto effetti positivi”. La Cina non è nuova a incentivi del genere. Ma alcuni economisti si sono chiesti se tali programmi saranno sufficienti ad aumentare in modo significativo la domanda dei consumatori. “Sebbene abbia sostenuto le vendite di alcuni beni, come automobili ed elettrodomestici, non ha determinato un aumento generale della spesa”, ha affermato Harry Murphy Cruise di Moody's Analytics.