L'Accordo Russia-Iran: "Uniti contro i diktat d'oltreoceano"
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA – A Mosca non lo nasconde nessuno: l’atteso “Accordo di partenariato strategico globale” tra Russia e Iran siglato oggi a Mosca è un messaggio neppure troppo criptato a Donald Trump, firmato non a caso alla vigilia dell’insediamento del presidente eletto alla Casa Bianca. Sottoposti entrambi a pesanti sanzioni internazionali e indeboliti in Medio Oriente dalla caduta in Siria di Bashar al-Assad e dalle offensive israeliane contro Gaza e Libano, i due Paesi pilastro dello schieramento antioccidentale serrano i ranghi contro “qualsiasi diktat" proveniente da "oltreoceano”.
“Meno burocrazia e più azioni concrete. Una vera svolta. Qualunque difficoltà venga creata da altri – leggasi sanzioni internazionali, ndr. – saremo in grado di superarla e andare avanti”, ha festeggiato il presidente russo Vladimir Putin.“Siamo testimoni di un nuovo capitolo di relazioni strategiche. Gli accordi raggiunti oggi sono un altro passo verso la creazione di un mondo multipolare”, gli ha fatto eco il …
MOSCA – A Mosca non lo nasconde nessuno: l’atteso “Accordo di partenariato strategico globale” tra Russia e Iran siglato oggi a Mosca è un messaggio neppure troppo criptato a Donald Trump, firmato non a caso alla vigilia dell’insediamento del presidente eletto alla Casa Bianca. Sottoposti entrambi a pesanti sanzioni internazionali e indeboliti in Medio Oriente dalla caduta in Siria di Bashar al-Assad e dalle offensive israeliane contro Gaza e Libano, i due Paesi pilastro dello schieramento antioccidentale serrano i ranghi contro “qualsiasi diktat" proveniente da "oltreoceano”.
“Meno burocrazia e più azioni concrete. Una vera svolta. Qualunque difficoltà venga creata da altri – leggasi sanzioni internazionali, ndr. – saremo in grado di superarla e andare avanti”, ha festeggiato il presidente russo Vladimir Putin.“Siamo testimoni di un nuovo capitolo di relazioni strategiche. Gli accordi raggiunti oggi sono un altro passo verso la creazione di un mondo multipolare”, gli ha fatto eco il leader iraniano Masoud Pezeshkian alla sua prima visita al Cremlino da quando è stato eletto un anno fa.
Che cosa prevede l'accordo
L’accordo “crea condizioni migliori per la cooperazione bilaterale in tutti i settori”, in particolare economia e commercio, da effettuare nelle valute dei due Paesi. E getta le basi per due progetti cari a Putin: un hub del gas russo in Iran e lo sviluppo di un corridoio logistico ferroviario e marittimo tra Mosca, Baku e Teheran, lungo l’asse Nord-Sud. Prevede anche scambi “nel settore degli usi pacifici dell’energia atomica”, in particolare “la costruzione di impianti di energia nucleare”.
La Russia, del resto, ha costruito la prima centrale nucleare dell’Iran, operativa dal 2013, e sta costruendo altri due reattori. Ma il testo in 47 articoli pubblicato sul sito del Cremlino include anche il rafforzamento della “cooperazione militare” e il sostegno reciproco di fronte alle “minacce alla sicurezza”: esercitazioni e addestramenti congiunti, scambi d’intelligence e il patto che, se Russia o Iran dovessero affrontare “un’aggressione”, l’altro Paese non fornirà aiuto all’aggressore. Si astiene però dal prevedere la mutua difesa come l’accordo siglato un anno fa tra Mosca e Pyongyang.
“L’Iran e la Russia, consapevoli della loro responsabilità storica, stanno costruendo un nuovo ordine”, ma non stanno stringendo “un’alleanza militare”, ha scritto per l'agenzia di stampa russa Ria Novosti il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che pure ha più volte negato che Teheran fornisca droni e missili a corto raggio alla Russia aiutando il suo esercito in Ucraina, come denunciato dagli Usa. L’obiettivo è sostituire “egemonia”, l’egemonia occidentale, con “cooperazione”.
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Il messaggio a Trump
Benché il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov abbia sostenuto che il vertice non abbia nulla a che vedere con il ritorno a Washington di Trump, resta il messaggio al presidente eletto che, durante il suo primo mandato tra il 2017 e il 2021, fu artefice della politica di cosiddetta “massima pressione” nei confronti di Teheran e si ritirò unilateralmente dall’accordo che offriva un alleggerimento delle sanzioni a Teheran in cambio della riduzione del suo programma atomico.
La distanza tra Russia e Iran
Dietro le strette di mano e i sorrisi reciproci tra Putin e Pezeshkian, al loro terzo incontro, rimangono però le distanze tra i due storici Paesi rivali diventati partner soltanto dopo il crollo dell’Urss. Mosca continua a rinviare la vendita a Teheran dei suoi sistemi missilistici di difesa aerea S-400 e del suo caccia di ultima generazione, anche causa della pressione in Ucraina, e si sforza di bilanciare l’alleanza con Teheran in modo da non inimicarsi i preziosi partner del Golfo.
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