Brexit, ecco perché “quest’anno i giovani torneranno liberi di studiare e lavorare tra Ue e Gb”
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera
L'attivista pro Ue Steve Bray mentre manifesta a Westminster
Fonti europee danno per certo l’accordo per la mobilità giovanile entro il 2025. Downing Street frena: “La nostra posizione non cambia: niente libertà di movimento”. Ma Gozi (Eu): “È una priorità”. E in gioco c’è anche il possibile ritorno dell’Erasmus