WASHINGTON - Il secondo mandato di Donald Trump inizierà ufficialmente alle 12 in punto di lunedì 20 gennaio con la tradizionale cerimonia d’insediamento. Ecco tutto quel che c’è da sapere.
In cosa consiste la cerimonia di insediamento?
La Costituzione americana impone un solo adempimento: il giuramento del nuovo presidente. Nel tempo, quella che nasceva come cerimonia solenne ma spartana si è trasformato in vero spettacolo della politica. “L’Insediamento è da lungo tempo una festa: la celebrazione del trasferimento pacifico dei poteri, una nuova pagina della democrazia da scrivere, all’insegna della fedeltà a valori comuni” scrive Jim Bendat, nel suo "Democracy's Big Day: The Inauguration of Our President” vera summa di aneddoti e storie su quel giorno tanto speciale.
Nel Campidoglio di Washington D.C., mano sulla Bibbia, il presidente recita dunque la formula di rito: Giuro solennemente che eseguirò fedelmente l’ufficio di Presidente degli Stati Uniti e al meglio delle mie capacit…
WASHINGTON - Il secondo mandato di Donald Trump inizierà ufficialmente alle 12 in punto di lunedì 20 gennaio con la tradizionale cerimonia d’insediamento. Ecco tutto quel che c’è da sapere.
In cosa consiste la cerimonia di insediamento?
La Costituzione americana impone un solo adempimento: il giuramento del nuovo presidente. Nel tempo, quella che nasceva come cerimonia solenne ma spartana si è trasformato in vero spettacolo della politica. “L’Insediamento è da lungo tempo una festa: la celebrazione del trasferimento pacifico dei poteri, una nuova pagina della democrazia da scrivere, all’insegna della fedeltà a valori comuni” scrive Jim Bendat, nel suo "Democracy's Big Day: The Inauguration of Our President” vera summa di aneddoti e storie su quel giorno tanto speciale.
Nel Campidoglio di Washington D.C., mano sulla Bibbia, il presidente recita dunque la formula di rito: Giuro solennemente che eseguirò fedelmente l’ufficio di Presidente degli Stati Uniti e al meglio delle mie capacità, preserverò, proteggerò e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti”. Viene poi pronunciato un discorso programmatico, per il quale c’è molta attesa. Nel 2016 Trump infranse il senso di quella solenne giornata usando toni divisivi e rivolgendosi solo alla sua base parlando di “American Carnage”, massacro americano.
Si è sempre tenuta a gennaio a Washington?
No: il primo giuramento solenne, quello del primo presidente degli Stati Uniti George Washington, avvenne il 30 Aprile del 1789 a New York sulle scale della Federal Hall, a Wall Street. Il generale giurò sulla sua Bibbia personale e usò la frase “Che Dio mi aiuti” entrata poi a far parte della formula ufficiale. John Adams, secondo presidente, giurò invece a Philadelphia. Solo il terzo Presidente americano, Thomas Jefferson, giurò nella neonata capitale federale il 4 Marzo del 1801. Fino al 1932 l’Inaugration Day, giorno dell’insediamento appunto, avvenne sempre il 4 marzo. Nel 1933 l’inizio del mandato presidenziale venne spostato invece al 20 gennaio. Secondo History.com questo dipese dal fatto che nel frattempo si erano accelerati i metodi di conteggio dei voti. Se il 20 gennaio cade di domenica, il presidente giura in privato e tiene poi il suo discorso il lunedì.
Dove si terrà il giuramento di Donald Trump?
Era prevista sul lato occidentale del Campidoglio, dove la cerimonia si tiene fin dal 1981. A causa del freddo intenso previsto (il 20 gennaio la massima sarà meno 9 gradi, la minima meno 13) si terrà eccezionalmente al chiuso, nella Rotonda del Campidoglio, l’area che la settimana scorsa ha ospitato la camera ardente dell’ex presidente Jimmy Carter. Trump, ossessionato dalle dimensioni della folla, ha dato l’ok al cambio di programma solo venerdì sera:”Non voglio che qualcuno stia male le condizioni meteorologiche sono pericolose per sostenitori, forze dell'ordine, quadre di soccorso e persino per i cavalli”, ha dunque scritto sul suo social Truth. All’interno del Campidoglio ci saranno solo dignitari e ospiti da lui invitati.
Ai suoi sostenitori è data la possibilità di seguire la cerimonia del giuramento al chiuso nella Capital One Arena, la stessa dove domenica terrà una manifestazione per celebrare il suo ritorno alla Casa Bianca. Dopo il giuramento, assicura il tycoon «raggiungerò i miei sostenitori e anche la parata si farà all’interno dello stadio». Non è la prima volta che la cerimonia si tiene al chiuso. Anche William Howard Taft nel 1909 e Ronald Reagan nel 1985 furono costretti a tenere le loro cerimonie al chiuso.
Che Bibbia userà Donald Trump?
Il tycoon giurerà su due Bibbie. Una ricevuta in dono da sua madre nel 1955, all’età di 9 anni e ha il suo nome stampato sulla parte bassa della copertina. L’altra Bibbia è quella storica appartenuta a Lincoln: la stessa sulla quale il 16esimo presidente degli Stati Uniti giurò il 4 marzo del 1861. Oggi è parte della collezione della Biblioteca del Congresso. È la quarta volta che l’antico libro viene usato per un giuramento solenne: Barack Obama la volle per entrambe i suoi mandati e anche Trump la utilizzò nel 2017.
Chi parteciperà all’evento?
Tutti gli ex presidenti ancora in vita con le loro mogli: con l’eccezione di Barack Obama che non sarà accompagnato dalla moglie Michelle, che, secondo un articolo pubblicato su People che citava fonti a lei vicine,”non vuol fingere”. Adirata con Trump per gli attacchi diretti alla sua famiglia. Ci saranno però i Bush, i Clinton, i Biden. Ci saranno poi i Big di Silicon Valley Elon Musk, Jeff Bezos e Mark Zuckerberg, che hanno contribuito con donazioni milionarie alla cerimonia. È stata infatti raccolta la cifra record di 172 milioni di dollari per il solo evento. Sul palco toccherà alla cantante country Carrie Underwood eseguire America the Beautiful. Ad esibirsi pure Kid Rock, Billy Ray Cyrus e quei Village People amatissimi da The Donald travolti dalle polemiche per aver accettato l’invito.