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I diari di Unity Mitford, l’aristocratica inglese ‘amante e stalker’ di Hitler: “Adolf è un angelo"

Unity Mitford 

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Il Daily Mail ha ritrovato gli scritti inediti della donna (filonazista) proveniente da una delle famiglie più nobili e aristocratiche del Regno Unito.
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LONDRA - Amica, amante segreta o stalker di Hitler? La “socialite” e aristocratica Unity Mitford è stata una donna scandalosa e misteriosa, che ha sconvolto l’Inghilterra tra gli anni Venti e Trenta. Addirittura, si dice che, prima di morire a 33 anni in circostanze drammatiche, abbia partorito oltremanica un figlio concepito con il Führer. Ora, il "Daily Mail" ha scovato i suoi diari, inediti e vecchi di ottant’anni, in “un’esclusiva mondiale”, come la definisce il tabloid. Che ora potrebbe fare luce su questa tormentata femme fatale, di altolocata famiglia, ma presto nazista, antisemita e custode di ancora tanti misteri su di lei e Hitler.

Per chi non la conoscesse, Unity è figlia di una delle famiglie più nobili del Regno. Gli aristocratici Mitford risalgono addirittura all’arrivo dei Normanni nell’XI secolo in Inghilterra. Ma Unity, nata l’8 agosto 1914 a Londra e che di secondo nome fa clamorosamente “Valkyrie” perché suo nonno Algernon Freeman-Mitford era un amico fraterno del …

LONDRA - Amica, amante segreta o stalker di Hitler? La “socialite” e aristocratica Unity Mitford è stata una donna scandalosa e misteriosa, che ha sconvolto l’Inghilterra tra gli anni Venti e Trenta. Addirittura, si dice che, prima di morire a 33 anni in circostanze drammatiche, abbia partorito oltremanica un figlio concepito con il Führer. Ora, il "Daily Mail" ha scovato i suoi diari, inediti e vecchi di ottant’anni, in “un’esclusiva mondiale”, come la definisce il tabloid. Che ora potrebbe fare luce su questa tormentata femme fatale, di altolocata famiglia, ma presto nazista, antisemita e custode di ancora tanti misteri su di lei e Hitler.

Per chi non la conoscesse, Unity è figlia di una delle famiglie più nobili del Regno. Gli aristocratici Mitford risalgono addirittura all’arrivo dei Normanni nell’XI secolo in Inghilterra. Ma Unity, nata l’8 agosto 1914 a Londra e che di secondo nome fa clamorosamente “Valkyrie” perché suo nonno Algernon Freeman-Mitford era un amico fraterno del compositore Richard Wagner idolo di Hitler, diventa presto la pecora nera della famiglia. In tutti i sensi.

Non particolarmente intelligente o brillante, Unity Mitford esce dall’ombra di sei sorelle e fratelli ma sprofonda presto nelle tenebre adoranti del nazismo, che nel frattempo sta dilagando in Germania. Si innamora perdutamente del Führer. A un certo punto, da ragazzina, Unity divide la stanza con la sorella comunista Jessica. Le due si disprezzano così tanto che sono costrette a dividere la stanza con la linea di un gesso bianco. Da una parte falce e martello e le effigie di Lenin. Dall’altra, svastiche e ritratti di Hitler.

In realtà, Unity non è la sola filonazista della famiglia Mitford. Prima di lei, in un’altra clamorosa intersezione della Storia, sua sorella Diana lascia il marito e fugge nientemeno che con Oswald Mosley, filonazista che ha appena fondato l’Unione dei Fascisti Inglesi. Un voltafaccia che macchia il nome dei Mitford di immane disonore. Papà barone David minaccia tutti: chiunque. In famiglia si appresti a seguire le orme di Diana, ha chiuso con noi. Ma Unity non ci sente. Tra il 1933 e il 1934 entrambe le sorelle si recano in Germania. Vendono la propria anima al nazismo. E al Führer.

I diari in sé non hanno rivelazioni clamorose, a parte le lodi sperticate per Hitler: “Èmeraviglioso… è un angelo!". L’ossessione dell’antisemita e filonazista Unity Mitford per il dittatore tedesco è nota. Ma in queste pagine inedite, autenticate da David Pryce-Jones biografo ufficiale della donna, emerge soprattutto l’ossessione della nobile inglese per il Führer. Si evince quasi una stalker alla "Baby Reindeer" di Netflix: Unity segue Hitler dappertutto, si fa trovare praticamente ogni giorno al suo ristorante preferito Osteria Bavaria di Monaco di Baviera - e all’epoca non era un'impresa, visto che il leader era di norma accessibile tra la gente. La socialite racconta come “Adolf sia dolce”, “gaio” e "ossessionato dalle mie gambe”. Passa all’inchiostro rosso ogni volta che cita azioni o esternazioni del Führer. Elenca pedissequamente tutti i loro incontri, ora dopo ora, citando la presenza di altri gerarchi come Goebbels e Speer.

Queste pagine straordinarie però non svelano un capitale arcano: Unity Mitford è stata davvero un’amante di Hitler? Questi diari rivestiti in pelle non lo confermano. O forse Unity si autocensura, anche perché Goebbels sospetta sempre più di lei, per le sue origini britanniche. E se fosse una spia britannica? Di certo, Unity non lo è. E di certo, come già appurato negli anni scorsi, il Führer la utilizza per far ingelosire la sua storica compagna Eva Braun. Allo stesso tempo, come si legge tra le righe, Hitler riserva a Unity un trattamento di eccelso favore: per lui, il suo secondo nome Valchiria della donna è un meraviglioso segno del destino. Difatti, la ricopre di privilegi e appartamenti a Monaco.

Ma, il 3 settembre 1939, la Gran Bretagna di Churchill dichiara guerra alla Germania, dopo le invasioni illegali di quest'ultima e l’appeasement fallito di Neville Chamberlain. Unity non può più rimanere in Germania. Deve tornare in patria insieme alla sorella, su ordine del Führer. Lei cerca di restare a tutti i costi, senza successo. La donna è straziata: dopo aver partecipato con fervente entusiasmo alle più rivoltanti manifestazioni e ideologie antisemite e naziste, si infrange così il suo sogno di grande alleanza tra l’Inghilterra e il Terzo Reich, come il suo stesso nome di battesimo presagiva. Allora, lo stesso 3 settembre, Unity si dirige ai Giardini Inglesi di Monaco, prende la pistola che lo stesso Führer le aveva donato per difesa personale e si spara in testa.

Ma Unity non muore. Sopravvive alla pallottola, che però le rimane conficcata in testa e che secondo i medici è impossibile estrarre dal cranio senza conseguenze fatali. La madre e un’altra sorella la vanno a prendere in Svizzera, dove è stata curata dopo il tentato suicidio. Ma Unity non torna mai più quella di una volta. Secondo le cronache dell’epoca, dopo l’incidente, torna a essere una bambina. Comportamenti di una 12enne, o giù di lì. Alla fine, sempre a causa del proiettile incastrato in testa, muore di meningite il 28 maggio 1948, a 33 anni. Ma prima, secondo le testimonianze di una vicina raccolte dal giornalista investigativo Martin Bright, "partorisce un bambino figlio di Hitler”. Ma la prova non c’è, nemmeno in queste inedite confessioni private dell’aristocratica inglese. Un altro atroce mistero del cuore di tenebra di Unity.

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