Trump corre in soccorso di TikTok: “Decreto per bloccare il bando”. E l’app torna online
dal nostro inviato Paolo MastrolilliWASHINGTON — Bando sospeso per 90 giorni e poi una joint venture con gli Usa al 50%. È la soluzione scelta da Donald Trump per salvare TikTok.
Il Congresso ha approvato una legge che bandisce il social di proprietà cinese, perché è uno strumento di spionaggio che mette a rischio la sicurezza nazionale. Il testo prevede multe da 5.000 dollari ad utente per compagnie come Apple o Google, se consentono di scaricare la app.
La Corte Suprema l’ha confermata e quindi TikTok ha iniziato ad oscurarsi per poi riprendere a funzionare dopo l’intervento di Trump. “TikTok sta provvedendo a ripristinare il servizio – ha scritto l’azienda – ringraziamo il Presidente Trump per aver fornito ai nostri provider di servizi la chiarezza necessaria e la garanzia che non saranno soggetti ad alcuna sanzione rendendo TikTok disponibile a oltre 170 milioni di americani e consentendo a oltre 7 milioni di piccole imprese di prosperare. È una presa di posizione forte a favore del Primo Emendamento e un chiar…
WASHINGTON — Bando sospeso per 90 giorni e poi una joint venture con gli Usa al 50%. È la soluzione scelta da Donald Trump per salvare TikTok.
Il Congresso ha approvato una legge che bandisce il social di proprietà cinese, perché è uno strumento di spionaggio che mette a rischio la sicurezza nazionale. Il testo prevede multe da 5.000 dollari ad utente per compagnie come Apple o Google, se consentono di scaricare la app.
La Corte Suprema l’ha confermata e quindi TikTok ha iniziato ad oscurarsi per poi riprendere a funzionare dopo l’intervento di Trump. “TikTok sta provvedendo a ripristinare il servizio – ha scritto l’azienda – ringraziamo il Presidente Trump per aver fornito ai nostri provider di servizi la chiarezza necessaria e la garanzia che non saranno soggetti ad alcuna sanzione rendendo TikTok disponibile a oltre 170 milioni di americani e consentendo a oltre 7 milioni di piccole imprese di prosperare. È una presa di posizione forte a favore del Primo Emendamento e un chiaro rifiuto di ogni forma di censura arbitraria”.
Il presidente eletto aveva appoggiato il bando, ma ora vuole salvare il social che lo aveva aiutato durante la campagna presidenziale. Quindi era intervenuto così: «Chiedo alle aziende di non lasciare che TikTok resti al buio! Lunedì emetterò un ordine esecutivo per estendere il periodo di tempo prima che i divieti della legge entrino in vigore, in modo da poter raggiungere un accordo per proteggere la nostra sicurezza nazionale. L’ordine confermerà che non ci sarà alcuna responsabilità per le aziende che hanno contribuito a impedire a TikTok di oscurarsi prima del mio ordine». Poi, dal palco della Capital One Arena di Washington l’annuncio del ripristino: “TikTok is back!”
Quindi ha proposto la sua soluzione: «Vorrei che gli Stati Uniti detenessero una quota di proprietà del 50% in una joint venture. In questo modo salviamo TikTok, lo teniamo in buone mani e gli permettiamo di dire la sua. Senza l’approvazione degli Usa non esiste TikTok. Con la nostra approvazione vale centinaia di miliardi di dollari, forse trilioni. Pertanto, il mio pensiero è una joint venture tra gli attuali proprietari e/o i nuovi proprietari, in cui gli Stati Uniti ottengano una proprietà del 50%».
La palla ora passa al social e l’eventuale acquirente.