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Inauguration Day, da Farage a Bukele: alla corte di Trump arriva l’internazionale della destra

(afp)

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Complottisti, sovranisti, leader dell’ultradestra, patrioti e persino un “dittatore cool”, alla cerimonia tutti gli amici del presidente eletto
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NEW YORK — Domani basterà una foto della sala semicircolare della Rotonda del Campidoglio per mostrare la mappa della nuova galassia trumpiana nel mondo. Ci saranno tutti i suoi amici: complottisti, sovranisti, leader dell’ultradestra, patrioti e persino un “dittatore cool”. Tutti presenti, tranne uno: l’ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro, sotto inchiesta per il tentato colpo di stato del gennaio 2023, a cui non è stato autorizzato il viaggio a Washington.

Ci sarà invece il presidente populista argentino Javier Milei, uno dei tre leader di governo presenti al giuramento assieme a Giorgia Meloni e al presidente del Salvador Nayib Bukele, che si è definito il «dittatore più cool del mondo». Il quarto doveva essere il premier ungherese Viktor Orbán, frequent…

NEW YORK — Domani basterà una foto della sala semicircolare della Rotonda del Campidoglio per mostrare la mappa della nuova galassia trumpiana nel mondo. Ci saranno tutti i suoi amici: complottisti, sovranisti, leader dell’ultradestra, patrioti e persino un “dittatore cool”. Tutti presenti, tranne uno: l’ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro, sotto inchiesta per il tentato colpo di stato del gennaio 2023, a cui non è stato autorizzato il viaggio a Washington.

Ci sarà invece il presidente populista argentino Javier Milei, uno dei tre leader di governo presenti al giuramento assieme a Giorgia Meloni e al presidente del Salvador Nayib Bukele, che si è definito il «dittatore più cool del mondo». Il quarto doveva essere il premier ungherese Viktor Orbán, frequentatore del resort trumpiano di Mar-a-Lago: invitato, non ci sarà. Trump sarà ugualmente circondato da una pletora di sovranisti provenienti da Paesi i cui governi non hanno ricevuto l’invito: tra loro, l’ex premier polacco Mateusz Morawiecki, sotto il cui governo dal 2017 al 2023 ci fu una regressione nella libertà di stampa; ci sarà il padre della Brexit Nigel Farage ma non il premier laburista Keir Starmer.

E poi il rappresentante del partito di ultradestra tedesca Afd Tino Chrupalla e il cospirazonista antimmigrati francese Eric Zemmour assieme alla compagna e parlamentare europea Sarah Knafo. Dalla Spagna arriverà il fondatore di Vox Santiago Abascal.

Presente un manipolo di rappresentanti del gruppo al Parlamento europeo dei Patrioti per l’Europa, tra cui l’ex pilota Filip Turek, leader del partito di destra della Repubblica Ceca PaM. Invitato anche Tom Van Grieken, astro nascente del partito belga anti-immigrati Vlaams Belang (“Interesse Fiammingo”). La Francia sarà rappresentata da Marion Maréchal. Dalla Romania arriverà George Simion, l’irredentista che sogna l’unione con la Moldavia. Atteso il parlamentare europeo croato Stephen Nikola Bartulica, l’unico americano del gruppo, co-fondatore del partito di destra Domino, figlio di uno dei medici che nel 1981 attestò la validità delle apparizioni di Medjugorje. L’ex wrestler Hulk Hogan figura tra gli invitati, ma non è chiaro se siederà alla Rotonda assieme a Meloni e gli altri sovranisti.

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