Washington blindata e al gelo per l’insediamento di Trump: “Massima allerta terrorismo”
dalla nostra inviata Anna LombardiWASHINGTON — Fradicio di pioggia, pure George Washington esulta al ritmo dei Village People. Sì, dal palco improvvisato su un furgoncino scoperto, un uomo che veste il tricorno e la divisa del primo presidente prova a scaldare l’intirizzito popolo di Donald Trump al ritmo della sua band preferita. Gente rimasta stoicamente in fila con le bandiere appesantite d’acqua per ore pur di entrare nella Capital One Arena: lo stadio del basket fra Penn e Chinatown dove alla vigilia dell’insediamento ufficiale Trump ieri ha tenuto la festa della vittoria. E dove oggi farà culminare pure la tradizionale parata, costretto com’è dal maltempo a rinunciare al bagno di folla cui aspirava da quattro anni per spostare la cerimonia d’insediamento al chiuso del Campidoglio dove c’è spazio per appena 600 persone. Con buona pace del fatto che non ci sarà posto per tutti: per entrare nell’area transennata e assistere, sia pur da lontano, al giuramento erano già stati distribuiti oltre 100mila biglietti. Ma n…
WASHINGTON — Fradicio di pioggia, pure George Washington esulta al ritmo dei Village People. Sì, dal palco improvvisato su un furgoncino scoperto, un uomo che veste il tricorno e la divisa del primo presidente prova a scaldare l’intirizzito popolo di Donald Trump al ritmo della sua band preferita. Gente rimasta stoicamente in fila con le bandiere appesantite d’acqua per ore pur di entrare nella Capital One Arena: lo stadio del basket fra Penn e Chinatown dove alla vigilia dell’insediamento ufficiale Trump ieri ha tenuto la festa della vittoria. E dove oggi farà culminare pure la tradizionale parata, costretto com’è dal maltempo a rinunciare al bagno di folla cui aspirava da quattro anni per spostare la cerimonia d’insediamento al chiuso del Campidoglio dove c’è spazio per appena 600 persone. Con buona pace del fatto che non ci sarà posto per tutti: per entrare nell’area transennata e assistere, sia pur da lontano, al giuramento erano già stati distribuiti oltre 100mila biglietti. Ma nell’arena c’è posto per 25mila persone che per ottenere accesso hanno dovuto ricominciare da capo: riregistrandosi sul sito della campagna, ben sapendo che entrerà comunque solo chi arriva primo.
Nonostante le temperature polari (massima meno 9, minima meno 13), la coda per seguire il giuramento dai maxischermi è iniziata dunque a notte fonda. Con grande scorno di chi ha pagato migliaia di dollari per una stanza, i prezzi degli hotel aumentati all’inverosimile. Te lo conferma Madison Jones, arrivata da Raleigh, Carolina del Nord: «Io e mia sorella abbiamo speso 1.600 dollari per due notti d’albergo. Invece ci toccherà passare una notte parzialmente all’addiaccio. Faremo turni di tre ore pur di garantirci un posto in prima fila».
Manco a dirlo, l’emergenza gelo è già un problema di ordine pubblico: che si aggiunge all’allarme terrorismo già alto da giorni. «Siamo pronti ad affrontare ogni tipo d’emergenza», ha garantito ieri Pamela Smith, capo della polizia locale, nel corso di una conferenza stampa dove fra le righe ha fatto intendere di essere sollevata dallo svolgersi al chiuso delle celebrazioni. Senza però essere in grado di spiegare come si farà a impedire tumulti fra chi tenterà di accedere a tutti i costi nell’area coperta: «Per noi è legittimato a stare nello stadio chiunque avrà passato il metal detector. Scegliere chi entra spetta al Comitato organizzatore». Un fitto schieramento di agenti impedirà l’avvicinarsi di potenziali disturbatori (ipotesi remota: le proteste sono state limitate, così come il numero dei partecipanti). Per evitare attacchi come quello di New Orleans, ma anche verso il neo presidente già oggetto di due attentati, le misure di sicurezza sono imponenti. Buona parte del centro della città è transennata, e intere aree sono chiuse da immensi camion della nettezza urbana, tanto che gli abitanti della capitale hanno preferito passare il weekend altrove. Ci sono telecamere ovunque, con tecnologie di riconoscimento capaci di inviare alert in tempo reale agli agenti. Nonostante tutto la festa, assicurano i Maga, non è rovinata.