Giappone, meglio tra le sbarre che sole: le anziane che si fanno arrestare per stare in cella
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Meglio dietro le sbarre che a casa da sole. Camminano tra i corridoi lentamente, alcune appoggiate al deambulatore. Le guardie le aiutano a prendere le medicine, a lavarsi, mangiare e vestirsi. Sembra una casa di riposo, a vederla così. E invece è il carcere femminile di Tochigi, a nord di Tokyo, il più grande del Giappone. Un penitenziario la cui popolazione riflette il mondo che sta lì fuori, con il Sol Levante che invecchia rapidamente, in cui sempre più anziani vivono (e muoiono) soli, dimenticati e in difficoltà finanziarie.
“Ci sono detenute che dicono che sarebbero disposte a pagare fino a 30mila yen al mese (185 euro,ndr) se potessero vivere qui per sempre”, racconta una delle agenti carcerarie alla Cnn che lo scorso settembre è riuscita ad ottenere un raro permesso per visitare la struttura. “A Tochigi un detenuto su cinque è anziano e il carcere ha adattato i servizi per tener conto della loro età”, continua Cnn.“Forse questa vita è la più stabile per me”, dice l’8…
PECHINO - Meglio dietro le sbarre che a casa da sole. Camminano tra i corridoi lentamente, alcune appoggiate al deambulatore. Le guardie le aiutano a prendere le medicine, a lavarsi, mangiare e vestirsi. Sembra una casa di riposo, a vederla così. E invece è il carcere femminile di Tochigi, a nord di Tokyo, il più grande del Giappone. Un penitenziario la cui popolazione riflette il mondo che sta lì fuori, con il Sol Levante che invecchia rapidamente, in cui sempre più anziani vivono (e muoiono) soli, dimenticati e in difficoltà finanziarie.
“Ci sono detenute che dicono che sarebbero disposte a pagare fino a 30mila yen al mese (185 euro,ndr) se potessero vivere qui per sempre”, racconta una delle agenti carcerarie alla Cnn che lo scorso settembre è riuscita ad ottenere un raro permesso per visitare la struttura. “A Tochigi un detenuto su cinque è anziano e il carcere ha adattato i servizi per tener conto della loro età”, continua Cnn.“Forse questa vita è la più stabile per me”, dice l’81enne Akiyo (uno pseudonimo per motivi di privacy) alla tv statunitense.
Le detenute devono lavorare, ma va bene così. Dentro ricevono pasti regolari, assistenza sanitaria e soprattutto un po’ di compagnia: quella che manca loro nel mondo “libero”. È già la seconda volta che Akiyo finisce dentro. Quando ha commesso il suo secondo furto viveva con una pensione molto modesta assieme al figlio, che però non la voleva tra i piedi, racconta la Cnn.
Secondo gli ultimi dati del governo, del 2022, oltre l'80% delle detenute anziane a livello nazionale era in carcere per furto. Per sopravvivenza - il 20% degli over 65 in Giappone vive in condizioni di povertà, secondo l'Ocse - o perché ormai hanno ben poco all’esterno. “Mi sentivo come se non mi importasse più di quello che succedeva”, racconta Akiyo.
“Alcune si fanno prendere di proposito per poter tornare in prigione, se lì fuori finiscono i soldi”, dice Yoko, un’altra detenuta.
Oggi in tutto il Giappone i detenuti con più di 65 anni sono quasi quadruplicati rispetto a vent’anni fa. “Ora dobbiamo cambiare loro i pannoloni, aiutarli a fare il bagno”, racconta una delle guardie. “Anche quando vengono rilasciate e tornano alla vita normale, spesso non hanno nessuno che si prenda cura di loro”.
Tokyo ha lanciato vari programmi di recupero, e sta cercando di rendere i sussidi per gli alloggi accessibili a un maggior numero di anziani. Si prevede che gli over 65 che vivono da soli salirà a 10,83 milioni entro il 2050, una volta e mezza in più rispetto al 2020. Il Giappone ha la popolazione più anziana del mondo. Oggi un giapponese su dieci ha 80 anni o più.
Nel maggio scorso Repubblica aveva raccontato il fenomeno delle “kodokushi”, le “morti solitarie”. Oltre 21mila morti in casa, da soli, nei primi tre mesi dello scorso anno avevano certificato i dati dell’Agenzia nazionale di polizia, di cui quasi l'80% di over 65. Salite a quasi 40mila nei primi sei mesi del 2024 e destinate a diventare 68mila per l’intero anno (dati completi verranno pubblicati nei prossimi mesi).
In passato c'erano più generazioni che vivevano tutte insieme, ma ora i figli tendono ad allontanarsi dai genitori per motivi di lavoro. Il numero dei matrimoni è in calo (e pure il numero di nuovi nati) e questo significa che ci sono molte persone single, anche tra gli anziani. Il terzo fattore è l'allungamento dell'aspettativa di vita media. Pesano anche fattori economici, secondo gli esperti: basse pensioni e pochi risparmi possono contribuire all'isolamento degli anziani.“Essere soli è una cosa molto difficile e mi vergogno di essere finita in questa situazione”, continua Akiyo, che ha finito di scontare la sua pena in ottobre e che ha parlato con la Cnn un mese prima del suo rilascio. “Se avessi avuto più forza di volontà, avrei potuto fare una vita diversa. Ma ormai sono troppo vecchia”.