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Dal pulsante rosso per la Coca Cola al busto di Churchill: Trump rifà il look allo studio Ovale

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Il presidente Usa ha ridecorato la stanza della Casa Bianca. Sulla scrivania un pulsante per chiamare i valletti e ordinare la sua bevanda preferita e sul camino torna il ritratto di George Washington
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NEW YORK – Se gli Stati Uniti sono già entrati nell’età dell’oro, come promesso da Donald Trump, è presto per dirlo. Ma un modellino dell’Air Force One al decollo potrebbe tornare in futuro sul tavolino al centro dello Studio Ovale, come nel 2020. D’oro sono i tendaggi che lo stesso Trump aveva voluto nel 2017 e che Joe Biden ha mantenuto.

Il tycoon ha ridecorato la Casa Bianca, scegliendo oggetti che vanno dal pop all’antico. Il tycoon ha voluto che nella sua stanza rimanesse il ritratto di uno dei Padri fondatori, Benjamin Franklin, scelto da Biden, e una tela raffigurante Andrew Jackson, settimo presidente della storia. Mentre Trump giurava alla Rotonda del Campidoglio, i valletti del presidente avevano sistemato sulla cosiddetta Resolute Desk un vassoio di penne con cui firmare gli ordini esecutivi. Un set è stato usato per lo show delle firme alla Capital One Arena, con lancio finale delle penne ai sostenitori.

È tornato anche il bottone rosso, nascosto in una scatola di le…

NEW YORK – Se gli Stati Uniti sono già entrati nell’età dell’oro, come promesso da Donald Trump, è presto per dirlo. Ma un modellino dell’Air Force One al decollo potrebbe tornare in futuro sul tavolino al centro dello Studio Ovale, come nel 2020. D’oro sono i tendaggi che lo stesso Trump aveva voluto nel 2017 e che Joe Biden ha mantenuto.

Il tycoon ha ridecorato la Casa Bianca, scegliendo oggetti che vanno dal pop all’antico. Il tycoon ha voluto che nella sua stanza rimanesse il ritratto di uno dei Padri fondatori, Benjamin Franklin, scelto da Biden, e una tela raffigurante Andrew Jackson, settimo presidente della storia. Mentre Trump giurava alla Rotonda del Campidoglio, i valletti del presidente avevano sistemato sulla cosiddetta Resolute Desk un vassoio di penne con cui firmare gli ordini esecutivi. Un set è stato usato per lo show delle firme alla Capital One Arena, con lancio finale delle penne ai sostenitori.

È tornato anche il bottone rosso, nascosto in una scatola di legno, con cui Trump ordina ai valletti di portargli una Diet Coke fresca, di cui beve una decina di lattine al giorno. Come nel 2020 un ritratto di George Washington sporgerà sulla parete che domina il camino. Ai lati i quadri raffiguranti Alexander Hamilton, primo segretario al Tesoro degli Stati Uniti, e Thomas Jefferson, terzo presidente della storia. Un busto di Winston Churchill è stato messo sul tavolo vicino al camino, nello stesso punto in cui stava durante il primo mandato del tycoon e prima che Biden lo sfrattasse dallo Studio Ovale.

Punto di contatto tra le due presidenze il busto di Martin Luther King, rimasto, e il Resolute Desk, la scrivania in legno di quercia di quasi seicento chili, dono che la Regina Vittoria fece nel 1880 all’allora presidente Rutherford Hayes. Nessun presidente se ne è privato.

Rispetto alle altre stanze della Casa Bianca, lo Studio Ovale è quello su cui ogni nuovo inquilino vuole mettere la propria impronta, anche perché forma lo sfondo di molte foto ufficiali, inclusi i discorsi alla nazione. “Qui - ha detto il tycoon - è dove tutto comincia e finisce”. Il tappeto blu amato da Biden è stato sostituito da quello beige già apparso nel primo mandato. Il ritratto di Jackson ha una spiegazione sentimentale: Trump lo considera modello di riferimento come presidente populista e antiestablishment, anche se nel 2017, ha ricordato il Wall Street Journal, i leader delle tribù native americane rimasero perplessi nel trovarsi il ritratto di fronte. Jackson è considerato responsabile indiretto della morte di migliaia di indiani, dopo la decisione di sradicarli dalle loro terre ancestrali.

È stato, invece, rimosso, il busto di Robert F. Kennedy messo da Biden e apparso in molte foto. Ma i Kennedy potranno rifarsi anche se non nel modo che avevano sognato: Robert Kennedy Jr, considerato la pecora nera della famiglia Democratica, avvocato, novax e cospirazionista, figlio di Bob, è stato nominato da Trump alla guida del dipartimento della Sanità.

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