Donald Trump è intervenuto al forum di Davos in videocollegamento affrontando i temi più caldi della sua agenda: dal Green Deal, definito “un Green Bluff”, ai dazi, “se non producete in America dovrete pagare un dazio". Poi l’attacco alla Ue: "L'Europa ci ha trattato molto male, vuole soldi da Apple e Google”. Sulla guerra in Ucraina ha dichiarato che “Kiev è pronta a un accordo” e ha parlato della “denuclearizzazione” che il presidente russo avrebbe affrontato anche con la Cina
Trump: “Incontrerei Putin subito, Cina ha potere su Mosca”
"Incontrerei Putin immediatamente". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky gli ha detto di essere pronto a un accordo per la fine della guerra. "La Cina ha un grande potere sulla Russia", ha aggiunto
Trump: “Mi aspetto che la Fed mi ascolti sui tassi”
Donald Trump si attende che la Fed lo ascolti sui tassi, che vorrebbe vedere scendere. "Sì", ha risposto a chi gli chiedeva se si aspettasse che la Fed lo ascolti. Con il presidente Jerome Powell "parlerò al momento giusto", ha aggiunto. Trump nel corso del suo intervento a Davos ha chiesto un calo dei tassi di interesse immediato
Trump ordina di desecretare i file degli assassinii di JFK e Martin Luther King
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per la declassificazione dei file relativi agli omicidi del Presidente John F. Kennedy, di suo fratello Bobby Kennedy, e del leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, Martin Luther King Jr. "Tutto sarà rivelato", ha detto Trump ai giornalisti mentre firmava l'ordine nello Studio Ovale della Casa Bianca
Il Senato conferma il candidato di Trump alla Cia
Il Senato ha confermato la scelta di Donald Trump alla guida della Cia, John Ratcliffe, che è stato direttore dell'intelligence nazionale durante il primo mandato del presidente. Si tratta del secondo membro di alto livello del nuovo governo a superare l'esame del Senato dopo il segretario di Stato Marco Rubio
Kiev "pieno" sostegno a sforzi di Trump sul prezzo del petrolio
L'Ucraina sostiene "pienamente" gli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per allentare la pressione sulla Russia abbassando i prezzi del petrolio, in modo che Mosca ponga fine alla guerra. Lo ha affermato il capo dello staff presidenziale Andriy Yermak su X. Il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente dichiarato al World Economic Forum di Davos che "la guerra tra Russia e Ucraina "terminerebbe immediatamente" se i prezzi del petrolio scendessero
Leader della minoranza alla Camera: “Dopo gli ordini esecutivi di Trump una valanga di cause legali”
Agli ordini esecutivi del presidente Donald Trump seguirà una valanga di cause legali. A dichiararlo è stato il leader della minoranza alla Camera dei Rappresentanti Hakeem Jeffries. "In risposta a tutte le attività che abbiamo visto questa settimana, si scatenerà una valanga di contenziosi legali per conto del popolo americano", ha aggiunto, scagliandosi poi contro i suoi colleghi repubblicani per aver appoggiato la grazia concessa da Trump ai detenuti del 6 gennaio, alcuni dei quali hanno commesso reati violenti contro gli agenti della polizia capitolina: "Vergogna ai miei colleghi repubblicani della Camera. Che fine ha fatto il sostegno alla polizia?, ha dichiarato Jeffries, citato dalla Cnn
Giudice di Seattle blocca lo stop allo ius soli di Trump
Un giudice federale di Seattle ha bloccato temporaneamente l'ordine esecutivo di Donald Trump per abolire lo ius soli. Lo riporta il New York Times. Il diritto di cittadinanza per chi nasce negli Stati Uniti è sancito dalla Costituzione. "E' incostituzionale", ha decretato il giudice John C. Coughenour rispetto all'ordine esecutivo
Finacial Times: “Trump pensa a Witkoff per i rapporti con l’Iran”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta progettando di nominare il suo inviato in Medio Oriente, Steve Witkoff, come la persona che guiderà le relazioni con l'Iran. Lo scrive il 'Financial Times', citando fonti a conoscenza della questione. Secondo il quotidiano, Witkoff, noto per il suo ruolo centrale nella mediazione del cessate il fuoco a Gaza, supervisionerà gli sforzi per contrastare le ambizioni nucleari dell'Iran come parte di un più ampio tentativo di frenare i conflitti nella regione
Trump: “Putin voleva la denuclearizzazione, l’ha discussa anche con la Cina”
"Putin voleva la denuclearizzazione" e sul tema ha avuto anche "una buona conversazione con la Cina". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenuto in video durante il World Economic Forum di Davos. Il tycoon ha ricordato di aver avuto una conversazione a riguardo con il presidente russo nel 2020, poco prima delle elezioni perse a discapito di Joe Biden
Trump alle aziende: “Aliquota al 15% se producete in Usa”
Donald Trump ha ribadito a Davos la sua intenzione di ridurre l'aliquota sul reddito delle aziende, portandola "al 15% se producete in America". Il presidente ha poi strigliato l'amministratore di Bank of America Brian Moynihan. "Devi aprire la tua banca ai conservatori, tu e gli altri, perché quello che state facendo è sbagliato". Il rimprovero è arrivato dopo che Trump ha risposto a una domanda di Moynihan, ribadendo l'impegno a far calare l'inflazione e creare posti di lavoro
Trump: “Ci sarà taglio tasse per imprese”
"Abbasseremo le tasse dal 21% al 15% per chi produrrà negli Stati Uniti, le tasse più basse fra tutte le principali economie mondiali". Lo ha affermato il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in videocollegamento con Davos
Trump, con Cina relazioni saranno ottime ed eque
"Le relazioni con la Cina saranno ottime ed eque. Xi mi piace molto, ho un ottimo rapporto con lui, anche se le nostre relazioni hanno avuto qualche problema con il covid". Lo ha affermato il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Davos. Per Trump "il rapporto commerciale con la Cina ora è squilibrato e bisogna correggerlo. Abbiamo un enorme deficit".
Trump: Cina può aiutare a fermare la guerra
"Auspicabilmente la Cina può aiutare a fermare la guerra tra Russia e Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento in videocollegamento al World economic forum (Wef) di Davos. Trump ha quindi citato le "leve" che Pechino ha a disposizione per fermare il conflitto.
Trump, abbassare prezzo petrolio per stop a guerra Kiev
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che prezzi del petrolio più bassi potrebbero porre fine alla guerra in Ucraina immediatamente. Trump ha parlato, da remoto, alla platea del World Economic Forum di Davos. Il presidente Usa ha anche affermato che avrebbe chiesto all'Arabia Saudita e all'Opec di abbassare il costo del petrolio, riferendosi all'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, aggiungendo: "Se il prezzo scendesse, la guerra tra Russia e Ucraina finirebbe immediatamente".
Ucraina: Trump, Kiev pronta a fare accordo
"L'Ucraina è pronta a un accordo per la fine della guerra. La guerra non sarebbe dovuta iniziare. Molte più persone sono morte di quanto viene detto". Lo ha detto Donald Trump.
Trump, voglio incontrare presto Putin per finire guerra
"Mi piacerebbe incontrare Putin presto". Lo ha detto Donald Trump. "Dobbiamo mettere fine alla guerra orribile" in Ucraina, ha aggiunto.
Trump: diventeremo capitale mondiale di Intelligenza artificiale e cripto
Gli Stati Uniti diventeranno "la capitale mondiale dell'intelligenza artificiale e delle criptovalute". Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento in videocollegamento al World economic forum (Wef) di Davos.
M.O.: Trump, MbS persona eccezionale
"Il principe ereditario dell'Arabia Saudita (Mohammad bin Salman ndr.) è una persona eccezionale. L'Arabia Saudita investirà negli Usa 600 miliardi di dollari".
Lo afferma a Davos il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Ucraina: Trump, mettere fine a guerra
"Dobbiamo mettere fine alla guerra in Ucraina. Ci sono già stati milioni di morti come ai tempi della seconda guerra mondiale". Lo afferma a Davos il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Trump, 'l'Ue ci tratta male, farò qualcosa per bilanciare'
"L'Europa ci ha trattato molto male, farò qualcosa in merito al nostra deficit commerciale con l'Ue". Lo ha detto Donald Trump. "Abbiamo alcune grosse lamentele con l'Ue", ha aggiunto.
Trump: Ue vuole soldi da Apple e Google
Trump: Ue vuole soldi da Apple e Google
Trump, chiederò a Opec e Riad di abbassare prezzo petrolio
"Chiederò all'Opec e a Riad di abbassare i prezzi del petrolio". Lo ha detto Donald Trump al Forum di Davos.
Trump: “Chiederò che i tassi di interesse calino”
"Chiederò che i tassi di interesse calino. Dovrebbero calare un tutto il mondo". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda a Davos.
Trump: Business vengano a produrre qui, vi daremo le tasse più basse del mondo
"Faremo il più grande taglio delle tasse della storia degli Stati Uniti. Il mio messaggio per ogni business del mondo è chiaro: venite qui a produrre, e noi vi daremo tra le tasse più basse del mondo". Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenuto in videocollegamento al World Economic Forum di Davos.
"Ma se non venite a produrre in America, che è un vostro diritto, allora, molto semplicemente, dovrete pagare dazi doganali che porteranno centinaia di miliardi di dollari nelle nostre casse, rinforzando la nostra economia - ha aggiunto - sotto la mia amministrazione, non ci sarà posto migliore sulla terra per creare lavoro e costruire fabbriche che qua, nei cari vecchi Usa".
Usa: Trump, Europa dovrà pagare dei dazi
“L'Europa dovrà pagare dei dazi. Quei soldi serviranno per abbassare il debito pubblico Usa". Lo afferma a Davos il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Trump: fermeremo l’invasione ai nostri confini
"Sto prendendo misure rapidamente per fermare l'invasione al nostro confine meridionale". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento in videocollegamento al World economic forum (Wef) di Davos.
Trump ha confermato che al confine con il Messico è stato schierato l'esercito per aiutare a "respingere l'invasione", assicurando che non permetterà che il territorio degli Stati Uniti venga "violato".
Nato: Trump, Paesi membri paghino 5% pil
"I Paesi membri della Nato paghino il 5% del pil. Alcuni Paesi non pagavano finora neppure il 2% del pil". Lo afferma a Davos il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Trump: “Se cala il prezzo del petrolio la guerra in Ucraina finirà”
Donald Trump intende chiedere all'Arabia Saudita e all'Opec di "abbassare il prezzo del petrolio". Lo ha detto lo stesso presidente Usa parlando a Davos e sottolineando che "se il prezzo del petrolio calasse la guerra in Ucraina finirebbe immediatamente"
Trump: “In Ucraina troppi morti, come nella Seconda Guerra mondiale”
Trump: “In Ucraina troppi morti, come nella Seconda Guerra mondiale”
Trump: “Il Green Deal è il Green Bluff”
"Il Green Deal lo chiamo il Green bluff. Lasceremo che le persone comprino le auto che desiderano". A dichiararlo, intervenendo al World Economic Forum di Davos, è stato il presidente americano Donald Trump.
Trump: “Il Congresso approverà misure per tagliare le tasse”
Il Congresso americano approverò misure per tagliare le tasse. Lo ha assicurato Donald Trump intervenendo a Davos
Rubio in visita a Panama la prossima settimana
Il segretario di Stato americano Marco Rubio si recherà in visita in America Centrale, inclusa Panama, la prossima settimana. Lo ha annunciato la portavoce Tammy Bruce in una nota
Trump: “Biden ha perso il controllo dell'inflazione e dei confini”
"La mia amministrazione sta agendo con una velocità senza precedenti" per affrontate le emergenze lasciate dalla precedente amministrazione. "Biden ha perso il controllo di quello che stava accadendo nel Paese, in particolare sull'inflazione e al confine". Lo ha detto Donald Trump in videocollegamento con il World Economic Forum di Davos, in quella che è la sua prima uscita da presidente su un palcoscenico internazionale
Trump revoca la sicurezza all'ex segretario di Stato Pompeo
Donald Trump ha revocato la protezione del Secret Service a Mike Pompeo, il suo ex segretario di stato nel mirino delle minacce iraniane. Lo riporta il New York Times, sottolineando che è stata revocata la sicurezza anche al suo ex consigliere Brian Hook. Nei giorni scorsi l'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, anche lui bersaglio di un presunto complotto di assassinio iraniano, aveva dichiarato che Trump gli aveva revocato la protezione
Media: “La stretta di Trump, in 33 ore arrestati più di 460 migranti”
Le autorità americane hanno effettuato centinaia di arresti di migranti nel primo giorno e mezzo della presidenza Trump. Lo riporta Fox citando alcune fonti, secondo le quali fra il 21 gennaio alle nove del mattino e il 22 gennaio, ovvero in un arco temporale di 33 ore, sono stati arrestati più di 460 migranti accusati di vari reati, dalla rapina alla violenza domestica
Il principe saudita Mbs annuncia un aumento degli investimenti negli Usa
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si è congratulato con Donald Trump per il suo ritorno alla Casa Bianca e ha annunciato l'aumento di investimenti e commercio con gli Stati Uniti a 600 miliardi di dollari in quattro anni. Il sovrano ha espresso al presidente i suoi auguri di "progresso e prosperità". Durante il suo primo mandato nel 2017, Trump si è rivolto all'Arabia Saudita, un importante partner degli Stati Uniti in materia di energia e sicurezza. Durante quel mandato, la prima visita del magnate in qualità di presidente fu a Riad. Questa settimana, il repubblicano ha scherzato dicendo che un importante accordo finanziario potrebbe spingerlo a fare lo stesso. "L'ho fatto l'ultima volta con l'Arabia Saudita perché hanno accettato di acquistare 450 miliardi di dollari della nostra produzione", ha affermato. Trump ha detto anche che potrebbe ripetere la visita "se l'Arabia Saudita volesse acquistare altri 450 o 500 miliardi di dollari".
I vescovi Usa: in ordini esecutivi di Trump elementi preoccupanti
"Alcune disposizioni contenute negli ordini esecutivi, come quelle incentrate sul trattamento degli immigrati e dei rifugiati, sugli aiuti esteri, sull'estensione della pena di morte e sull'ambiente, sono profondamente preoccupanti e avranno conseguenze negative, molte delle quali danneggeranno i più vulnerabili tra noi". Lo sottolinea in una nota monsignor Timothy Broglio, Ordinario militare degli Stati Uniti d'America e presidente della Conferenza episcopale statunitense, dopo la minaccia del governo Trump di fare deportazioni di massa. Mons. Broglio riconosce poi che tra gli ordini esecutivi ce ne sono alcuni che "possono essere visti in una luce più positiva, come il riconoscimento della verità su ogni persona umana come maschio o femmina". "Non importa chi occupa la Casa Bianca o detiene la maggioranza a Capitol Hill, gli insegnamenti della Chiesa rimangono immutati. La nostra speranza è che la leadership del nostro Paese riconsideri quelle azioni che ignorano non solo la dignità umana di pochi ma di tutti noi", osserva.
Il Wall Street Journal: il banchiere tecnologico di Morgan Stanley Grimes avrà un ruolo nell’Amministrazione
Il banchiere tecnologico star di Morgan Stanley Michael Grimes è in trattativa per un ruolo nell'amministrazione Trump. A rivelarlo è il Wall Street Journal spiegando che Grimes, uno tra i più grandi nomi del settore bancario e famoso per la consulenza alle aziende tecnologiche in vista delle loro Ipo, ha a lungo corteggiato l'alleato di Trump Elon Musk e molti dei dirigenti che stanno istituendo la nuova agenzia governativa, il Dipartimento per l'efficienza del governo, nota come Doge, per tagliare i costi in tutto il governo. Il ruolo specifico che Grimes potrebbe assumere nell'amministrazione, scrive il quotidiano economico Usa, "non è ancora chiaro" ma secondo fonti vicine al dossier "potrebbe lavorare con il Doge". Altre fonti hanno spiegato "che il suo ruolo potrebbe essere in un altro dipartimento nell'amministrazione". Comunque anche se Grimes dovesse assumere un ruolo nella nuova amministrazione, scrive il 'Wsj', sarebbe intenzionato a tornare nel settore bancario successivamente. Musk ha già scelto membri della comunità imprenditoriale per aiutare il Doge. Marc Andreessen, cofondatore della società di venture capital Andreessen Horowitz, ha dichiarato in una recente intervista che sta "aiutando il Doge". Anche Steve Davis, presidente della Boring Co. di Musk, è impegnato con il Doge. Grimes ha trascorso quasi tre decenni presso Morgan Stanley fino a diventare co-responsabile dell'investment banking tecnologico globale. Morgan Stanley ha partecipato all'Ipo di Tesla e ha aiutato Musk ad acquistare Twitter. Il Doge dovrebbe lavorare a stretto contatto con l'Office of Management and Budget, fornendo raccomandazioni al Congresso e all'amministrazione Trump su come ridurre le spese e le normative.
La ministra belga della Difesa: “Basto uomini in cerca di virilità che imitano Donald Trump”
La ministra della Difesa belga ha attaccato giovedì "gli uomini in cerca di virilità" che hanno in Donald "Trump il loro modello", nel contesto di una controversia con il leader nazionalista fiammingo che dovrebbe succederle. "Oggi ci troviamo di fronte a uomini in cerca di virilità che hanno trovato un modello: Trump. Non puzzano più, ma a un certo punto troppo testosterone, visibilmente, distrugge i neuroni!" ha dichiarato Ludivine Dedonder, francofona socialista. È stata intervistata da una radio pubblica francofona in merito alle recenti dichiarazioni del nazionalista fiammingo Theo Francken, che criticava duramente il suo operato dal 2020... Al punto, secondo lei, di usare una "osservazione sessista e machista" stabilendo un paragone con Biancaneve. "Con la signora Dedonder come ministro della Difesa, il bilancio della Difesa sta calando, è vergognoso! Sembriamo Biancaneve che aspetta il suo principe e il bacio che la sveglierà", ha dettoFrancken su un canale fiammingo lo scorso fine settimana. Al centro della controversia tra nazionalisti fiamminghi e socialisti francofoni, rimandati all'opposizione per la legislatura 2024-2029, ci sono le riforme e le scelte di investimento da attuare in un contesto di pesanti deficit pubblici.
Trump nomina capo del Secret Service l’agente che lo ha protetto dal tentativo di assassinio
"Ha rischiato la sua propria vita per salvare la mia dal proiettile di un assassino". Così Donald Trump ha annunciato la nomina a capo del Secret Service di Sean Curran, il capo della sua scorta che è stato uno degli agenti che lo scorso luglio si buttarono sul tycoon che proteggerlo durante il tentato assassinio. "Sean è un grande patriota che ha protetto la mia famiglia negli ultimi anni ed è per questo che ho fiducia in lui come capo dei coraggiosi uomini e donne del Secret Service", ha aggiunto ancora il presidente americano.
Trump a Fox News: “Il 6 gennaio 2021 solo incidenti minori”
Il presidente Usa, Donald Trump, ha definito gli attacchi agli agenti di polizia al Campidoglio del 6 gennaio 2021 come "incidenti di scarsa importanza", cercando di difendere la sua decisione di concedere la grazie agli insorti. Durante un'intervista a Fox News, nello Studio Ovale, l'inquilino della Casa Bianca ha lasciato poi intendere che coloro che gli hanno fatto passare "quattro anni di inferno" tramite procedimenti penali dovrebbero essere indagati. Tra gli argomenti dell'intervista, il la grazia concessa lunedì che ha portato a commutare le condanne in carcere o archiviare i casi di tutte le oltre 1.500 persone accusate di crimini nel tentativo di ribaltare la sua sconfitta alle elezioni del 2020. Queste persone "stavano protestando contro il voto perché sapevano che le elezioni erano state truccate e stavano protestando contro il voto e a voi dovrebbe essere consentito protestare contro il voto", ha detto.
Rubio sarà a Panama la prossima settimana
Il segretario di Stato americano Marco Rubio si recherà la prossima settimana a Panama, Paese con cui Donald Trump ha avviato un contenzioso, rivendicando la restituzione del Canale agli Stati Uniti. Lo scrive Politico citando a condizione di anonimato tre funzionari americani ben informati. Rubio ha infatti in programma un tour tra fine gennaio e inizio febbraio che, oltre a Panama, include tappe in Guatemala, El Salvador, Costa Rica e Repubblica Dominicana, come hanno spiegato i funzionari. Sarà il primo viaggio all'estero di Rubio da quando ha assunto l'incarico di Segretario di Stato Usa. Nelle scorse ore la portavoce del Dipartimento di Stato Tammy Bruce ha confermato in termini generali il prossimo viaggio di Rubio spiegando che ha scelto di dare priorità all'emisfero occidentale perché "è dove viviamo". "Non continueremo a ignorare la regione come hanno fatto altre Amministrazioni", ha detto Bruce. "Coinvolgere i nostri vicini è un elemento fondamentale per affrontare le migrazioni, le catene di approvvigionamento e per la crescita economica, che sono fondamentali per la politica estera del Segretario Rubio incentrata sul rendere l'America forte, prospera e sicura", ha aggiunto.
Cina: sì a relazioni economiche sane nel rispetto reciproco
La Cina è disposta a collaborare con gli Stati Uniti per promuovere lo sviluppo di relazioni economiche e commerciali bilaterali in una direzione "stabile, sana e sostenibile", basata sui principi del "rispetto reciproco, della coesistenza pacifica e della cooperazione reciprocamente vantaggiosa". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero del Commercio cinese He Yadong nel corso di una conferenza stampa, come riporta il Global Times. Sottolineando che il ministero del Commercio cinese ha sempre mantenuto aperte le comunicazioni con le autorità americane competenti, He ha affermato che "l'essenza delle relazioni economiche tra Stati Uniti e Cina risiede nel raggiungimento di risultati vantaggiosi per entrambi". He ha infine detto che "la Cina spera che, sotto la guida strategica dei leader dei due Paesi, le parti rafforzino il dialogo e la comunicazione, gestiscano le differenze in modo appropriato, espandano la cooperazione reciprocamente vantaggiosa e promuovano lo sviluppo stabile e sano delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti".
Rubio sente il ministro degli Esteri degli Emirati: la tregua a Gaza deve tenere
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed. Al centro del colloquio l'accordo sul cessate al fuoco nella Striscia di Gaza e per il rilascio degli ostaggi, si legge in una nota del Dipartimento di Stato Usa. Rubio e Zayed "hanno parlato dell'accordo per il cessate il fuoco a Gaza, del rilascio degli ostaggi e degli aiuti umanitari per Gaza", si legge nella nota. Rubio "ha sottolineato l'importanza di questo accordo per la sicurezza e la stabilità regionale e la necessità di continuarne l'attuazione", prosegue il testo. Sempre durante il colloquio, Rubio ha sottolineato l'importanza di approfondire i colloqui riguardanti "la pianificazione post-conflitto per la governance e la sicurezza di Gaza a lungo termine", si legge.
Musk attacca Wikipedia per sua pagina con 'saluto romano'
Elon Musk ha attaccato Wikipedia, dove la pagina a lui dedicata fa ora riferimento alla polemica sollevata da quello che sembrava essere un saluto romano rivolto al pubblico durante le celebrazioni per l'insediamento di Donald Trump. Jimmy Wales, il fondatore della popolare enciclopedia online, ha chiarito che non si lascerà intimidire.
Usa: chiusa pagina spagnolo sito Casa Bianca, lingua di 43 milioni di persone
L'amministrazione del Trump ha chiuso la pagina in spagnolo del sito della Casa Bianca. I visitatori all'indirizzo whitehouse.gov/es vedono un messaggio di errore e la scritta "pagina non trovata" sotto un'immagine della Casa Bianca. Al di sotto di questa, i visitatori possono cliccare su "go to home page" che indirizza a whitehouse.gov, dove viene riprodotto un montaggio video con Trump. La decisione è stata immediatamente accolta da critiche. "Rimettetelo a posto", ha scritto su X il senatore democratico Chuck Schumer."L'eliminazione di questa risorsa rende più difficile l'accesso alle informazioni essenziali per i cittadini americani e non fa nulla per abbassare i costi della spesa per gli americani", ha aggiunto, riferendosi all'ondata di inflazione che, secondo alcuni elettori, è stata la ragione per cui hanno votato per Trump.
Secondo il think tank Hispanic Council, 43 milioni di persone negli Stati Uniti parlano correntemente lo spagnolo. La chiusura della pagina arriva mentre Trump ha dato il via a un giro di vite sull'immigrazione che prende di mira soprattutto gli ispanofoni dei Paesi vicini. Tuttavia, la chiusura della pagina ha lasciato all'oscuro anche il grande contingente di elettori latini che hanno contribuito all'elezione di Trump.
Trump: “Anche un cattivo tiratore avrebbe potuto uccidermi”
Donald Trump è tornato a sostenere di essere stato salvato da Dio il giorno dell'attentato a Butler, in Pennsylvania, a luglio. "La gente - ha detto nella sua prima intervista - sa molte cose sulle armi e quel giorno avevano armi particolari, che anche un cattivo tiratore mi avrebbe colpito al cento per cento. Qualcosa, invece, è successo".
Trump su TikTok, "Tutto fatto in Cina, non è un rischio"
Donald Trump ha allontanato le preoccupazioni riguardo il rischio sicurezza per gli Stati Uniti legato alla piattaforma cinese TikTok, messa al bando dal Congresso. "Tutto è fatto in Cina - ha detto a Fox nella sua prima intervista da presidente - i cellulari, i computer, perché allora non menzionare quelli? La cosa interessante con TikTok è che hai a che fare con molti giovani. È importante per la Cina spiare i giovani? I giovani guardano video pazzi".
Trump: “Commissione 6 gennaio criminale, ha distrutte prove. Gli insurrezionalisti stavano solo protestando per elezioni truccate”
Donald Trump ha accusato la Commissione speciale della Camera americana che ha indagato sull'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 di "aver distrutto le prove". "Sono dei criminali e per questo sono stati graziati", ha dichiarato il presidente Usa in un'intervista a Fox News, riferendosi a Liz Cheney, membro prominente della Commissione che ha ricevuto la clemenza da Joe Biden. “Gli insurrezionalisti del 6 gennaio sono stati trattati come i peggiori criminali. E stavano solo protestando perché le elezioni del 2020 erano state truccate", ha concluso.
Trump: “Tutti i problemi del Paese sono risolvibili con tempo, sforzo e denaro”
"Sono tutti problemi risolvibili, con il tempo, sforzi e denaro, sfortunatamente ma sono tutti risolvibili". Lo ha detto Donald Trump nella sua prima intervista da presidente degli Stati Uniti. "Noi possiamo riprenderci il Paese", ha aggiunto.
Trump sugli incendi a Los Angeles: “Per la California c’è tanta acqua da nord non utilizzata”
"C'è una quantità enorme di acqua che arriva dal nord, acqua piovana e neve sciolta che potrebbe andare in California e finisce nel Pacifico, ma è una cosa politica dei Democratici". Lo ha detto Donald Trump, accusando gli avversari di non voler sfruttare questa "fonte". Il tycoon è convinto che dal confine con il Canada, che si trova a nord, possa arrivare l'acqua nella California piegata dagli incendi, che sta a sud.
Trump: “Se non avessi vinto gli Usa sarebbero morti”
"Sono davvero convinto che se non avessi vinto le elezioni gli Stati Uniti sarebbero stati persi per sempre". Lo ha detto Donald Trump nella sua prima intervista da presidente su Fox News. "Tutti i problemi che ha l'America in questo momento sono risolvibili: con impegno, lavoro e soldi", ha aggiunto il tycoon nello Studio ovale.
Andrew Puzder, ex capo di catene di fast food nuovo ambasciatore degli Stati Uniti presso l'Unione Europea
Donald Trump ha nominato Andrew Puzder, ex capo delle catene di fast food Hardeès e Carl's Jr., ambasciatore degli Stati Uniti presso l'Unione Europea. "Andy è un avvocato, un imprenditore, un commentatore economico e un autore di best-seller", ha affermato il presidente degli Stati Uniti sulla sua piattaforma social Truth. “Durante i suoi 17 anni di mandato come Ceo, Andy ha guidato l'azienda fuori da gravi difficoltà finanziarie, consentendole di sopravvivere" ha aggiunto Trump, che ha un rapporto notoriamente difficile con l'Unione Europea. Nel 2017, all'inizio del primo mandato di Trump alla Casa Bianca, Puzder era stato nominato Segretario del Lavoro, ma era stato costretto a dimettersi prima di entrare in carica dopo essere stato coinvolto in diversi casi giudiziari. Aveva quindi ammesso di aver impiegato per diversi anni una donna delle pulizie senza regolare contratto. La sua ex moglie lo aveva accusato di violenza domestica, per poi ritrattare le sue affermazioni. Durante la sua carriera di avvocato nel Missouri, Puzder è stato anche una figura del movimento contro il diritto all'aborto. La sua nomina dovrà ora essere confermata dal Senato.
Trump nomina suo capo sicurezza Sean Curran ai servizi segreti
Donald Trump ha formalmente nominato il capo della sua sicurezza personale, Sean Curran, come direttore dei servizi segreti degli Stati Uniti. "Sean è un grande patriota, che ha protetto la mia famiglia negli ultimi anni, ed è per questo che mi fido di lui per guidare gli uomini e le donne coraggiosi dei servizi segreti degli Stati Uniti", ha scritto il presidente. "Ha dimostrato il suo coraggio senza paura quando ha rischiato la propria vita per aiutare a salvare la mia dal proiettile di un assassino a Butler, in Pennsylvania", ha proseguito Trump. "Ho completa e totale fiducia in Sean per rendere i servizi segreti degli Stati Uniti più forti che mai".
Il presidente ha aggiunto che Curran è un "leader brillante, in grado di dirigere e guidare i piani di sicurezza operativa per alcuni degli eventi di sicurezza speciale più complessi nella storia del nostro Paese e del mondo".
La vescova anti-Trump non chiederà scusa al presidente
La vescova di Washington, Mariann Budde, che ha sfidato Donald Trump implorandolo di avere "misericordia" verso gay e migranti, non cede alle pressioni del presidente americano. "Non chiederò scusa per aver chiesto misericordia per gli altri", ha detto la Budde in un'intervista alla rivista Time. "Non odio il presidente Trump. Mi sforzo di non odiare nessuno, e oserei dire che non appartengo nemmeno alla 'sinistra radicale', qualunque cosa ciò significhi. Non è quello che sono", ha chiarito la vescova.
Camera Usa approva prima legge anti-migranti dell'era Trump
La Camera americana ha approvato il Laken Riley Act, la legge anti migranti della presidenza Trump che prevede la detenzione fino alla loro espulsione di un'ampia fascia di stranieri senza documenti, compresi i richiedenti asilo, che hanno commesso reati minori come il furto o taccheggio. Il provvedimento prende il nome da uno studentessa universitaria di 22 anni assassinata in Georgia da un venezuelano senza documenti, ricercato per furto nei negozi.
Trump reinserisce Houthi nella lista gruppi terroristici
Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che reinserisce gli Houthi nella lista delle organizzazioni terroristiche. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. L'ex presidente Joe Biden aveva tolto gli Houthi dalla lista nel 2021, per poi definirli un'entità "terroristica globale", una classificazione leggermente meno grave che consentiva comunque agli aiuti umanitari di raggiungere lo Yemen, devastato dalla guerra.