NEW YORK — «Guardi, sto uscendo proprio ora per andare a prenderlo all’aeroporto. Però una cosa posso dirgliela con certezza: Enrique è innocente ed è stato usato dal governo come un capro espiatorio». Zuny Duarte risponde al telefono dalla sua casa di Miami col tono di una madre che non sente ragioni, pur di difendere il figlio. L’Enrique a cui riferisce di cognome fa Tarrio, ed era stato condan…