DEIR AL BALAH — Aspettavamo tutti il cessate il fuoco con impazienza. Abbiamo desiderato il silenzio non perché cancelli il dolore, ma per iniziare la ricerca dei dispersi e dei corpi dei nostri cari sepolti sotto le macerie. In tanti giacciono ancora nelle strade e in quelle che una volta erano case. Irraggiungibili e non reclamati. Ai soccorsi è stato negato l’accesso a molte aree, lasciando ch…