Tesla, attivisti proiettano “Heil” sulla Gigafactory in Germania. Netanyahu assolve Musk
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – Hanno proiettato “Heil” sulla facciata della fabbrica della Tesla a Gruenheide, insieme alla famosa immagine di Elon Musk che fa il saluto romano. E in un altro momento, hanno illuminato la Gigafactory con la scritta “Boycott”.
Ma polizia del Brandeburgo sostiene di non aver visto nulla, “è un fake”, hanno fatto sapere. E non si capisce se si sono persi la nuova, clamorosa azione del tedesco “Zentrums für politische Schönheit” (Centro per la bellezza politica), e degli attivisti britannici di “Let by Donkeys” (Guidati da asini). O se mentono. Perché un portavoce del “Zentrum” ha fatto sapere che l’azione sarebbe avvenuta ieri alle 20. E che gli attivisti hanno anche usato un drone per riprenderla. “Sanno benissimo che l’azione è avvenuta. Tesla ha abbastanza te…
BERLINO – Hanno proiettato “Heil” sulla facciata della fabbrica della Tesla a Gruenheide, insieme alla famosa immagine di Elon Musk che fa il saluto romano. E in un altro momento, hanno illuminato la Gigafactory con la scritta “Boycott”.
Ma polizia del Brandeburgo sostiene di non aver visto nulla, “è un fake”, hanno fatto sapere. E non si capisce se si sono persi la nuova, clamorosa azione del tedesco “Zentrums für politische Schönheit” (Centro per la bellezza politica), e degli attivisti britannici di “Let by Donkeys” (Guidati da asini). O se mentono. Perché un portavoce del “Zentrum” ha fatto sapere che l’azione sarebbe avvenuta ieri alle 20. E che gli attivisti hanno anche usato un drone per riprenderla. “Sanno benissimo che l’azione è avvenuta. Tesla ha abbastanza telecamere di sorveglianza davanti alla fabbrica per verificarlo”, ha detto il portavoce.
Il “Zentrum für politische Schönheit” aveva organizzato nel 2017 una protesta clamorosa nel giardino del leader dell’ala destra dell’Afd, Björn Höcke. Dopo che il politico aveva definito il monumento alla Shoah di Berlino “una vergogna”, gli attivisti gliene avevano costruito una copia davanti a casa. I “Let by Donkeys” nascono invece nel 2018 come gruppo anti-Brexit e hanno riempito le strade per mesi di cartelloni con le frasi più demenziali dei politici favorevoli all’uscita del Regno Unito dalla Ue.
Intanto Elon Musk – che ha smentito che il gesto sotto accusa fosse un saluto romano – ha incassato l’appoggio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Musk "viene falsamente diffamato", ha scritto Netanyahu su X, "Elon è un grande amico di Israele. Ha visitato Israele dopo il massacro del 7 ottobre e da allora ha ripetutamente e con forza sostenuto il diritto di Israele a difendersi dai terroristi e dai regimi genocidi che cercano di annientare l'unico e solo Stato ebraico". "Lo ringrazio per questo", ha aggiunto il premier.