Ramallah — I condannati sono liberi. Gli ergastoli vengono portati in trionfo. Gli irriducibili concedono interviste sulle spalle di parenti che pensavano di non rivedere più. «Ringrazio l’Iran, ringrazio lo Yemen, ringrazio il Libano, ringrazio quelli di Gaza perché se sono fuori è grazie al loro sacrificio», grida Mohammad Abu Hanaq, 12 anni di prigione interrotti per l’accordo sulla tregua. «I…