WASHINGTON — L’Unione Europea si prepara a mandare truppe in Groenlandia, mentre Trump punisce la Colombia con pesanti sanzioni, perché si è rifiutata di accogliere i voli militari con cui gli Usa volevano deportare i suoi immigrati illegali. E intanto il Brasile protesta per le manette e le catene con cui i suoi cittadini sono stati trasportati. Dunque gli effetti destabilizzanti del ritorno alla Casa Bianca di Donald si iniziano a sentire già su scala globale.
Dire che la Ue si prepara anche all’ipotesi della guerra non è un’esagerazione, dopo che il suo comitato militare ha sottoposto alla Commissione un dossier in cui propone di schierare un contingente nel territorio danese: «Avrebbe perfettamente senso – ha detto Robert Brieger – non solo stazionare le forze Usa in Groenlandia, come avviene ora, ma anche prendere in considerazione di posizionarci soldati Ue». Quindi il capo del comitato mi…
WASHINGTON — L’Unione Europea si prepara a mandare truppe in Groenlandia, mentre Trump punisce la Colombia con pesanti sanzioni, perché si è rifiutata di accogliere i voli militari con cui gli Usa volevano deportare i suoi immigrati illegali. E intanto il Brasile protesta per le manette e le catene con cui i suoi cittadini sono stati trasportati. Dunque gli effetti destabilizzanti del ritorno alla Casa Bianca di Donald si iniziano a sentire già su scala globale.
Dire che la Ue si prepara anche all’ipotesi della guerra non è un’esagerazione, dopo che il suo comitato militare ha sottoposto alla Commissione un dossier in cui propone di schierare un contingente nel territorio danese: «Avrebbe perfettamente senso – ha detto Robert Brieger – non solo stazionare le forze Usa in Groenlandia, come avviene ora, ma anche prendere in considerazione di posizionarci soldati Ue». Quindi il capo del comitato militare dell’Unione ha spiegato che «ciò manderebbe un segnale forte e potrebbe contribuire alla stabilità nella regione. In definitiva, tuttavia, questa è una decisione politica in cui devono essere presi in considerazione molti interessi». Un simile contingente non sarebbe in grado di difendere la Groenlandia da un’eventuale invasione americana, ma vorrebbe dire che per conquistare con la forza l’isola Trump dovrebbe ordinare di sparare contro soldati di alleati Nato. E aumentare la presenza della Ue risponderebbe anche alle preoccupazioni del capo della Casa Bianca secondo cui Cina e Russia si stanno impossessando dell’Artico.
La sfida viene proprio mentre Donald apre un fronte con la Colombia, che si è rifiutata di far atterrare due voli militari con i deportati. Il presidente Gustavo Petro ha detto che «non posso far restare i migranti in un Paese che non li vuole, ma se quel Paese li manda indietro deve farlo con dignità e rispetto per loro e per la nostra nazione». Trump ha risposto con dazi del 25% su tutte le merci colombiane esportate negli Usa, che saliranno al 50% dopo una settimana. Ha revocato i visti ai membri del governo. E intende accelerare e aumentare gli arresti degli illegali e ha chiesto all’Immigration and Customs Enforcement di salire a 1.500 fermi al giorno. I raid sono iniziati anche a Chicago.