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Macron al Louvre: “Per la Gioconda un ingresso e uno spazio speciale”

(reuters)

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Il capo di Stato francese nel museo la cui direttrice aveva lanciato l’allarme per il degrado e per il sovraffollamento nella sala del dipinto di Leonardo. La ministra della Cultura: alzare i prezzi dei biglietti per i visitatori non Ue
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PARIGI – Un nuovo ingresso al Louvre per visitare la Gioconda di Leonardo da Vinci, che “avrà un suo spazio speciale” e un piano pluriennale di investimenti per modernizzare l’intero museo. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron che oggi ha parlato proprio dal Louvre, dopo la lettera denuncia della direttrice dell’istituzione che ha puntato il dito contro il degrado in cui versa il museo.

Per reperire fondi, la ministra della Cultura Rachida Dati ha ipotizza una politica di prezzi differenziati, con tariffe più elevate per i turisti stranieri provenienti da paesi extra Ue. Una procedura che, nota Dati, esiste già negli Stati Uniti e in Italia. "Il Louvre è un simbolo della Francia, una fonte di orgoglio per il Paese. Sarebbe sbagliato rimanere sordi e ciechi di fronte ai rischi che incombono sul museo", ha commentato l'entourage del capo di Stato, quando aveva annunciato la visita di Macron, che proprio davanti alla Piramide del Louvre aveva festeggiato la sua prima e…

PARIGI – Un nuovo ingresso al Louvre per visitare la Gioconda di Leonardo da Vinci, che “avrà un suo spazio speciale” e un piano pluriennale di investimenti per modernizzare l’intero museo. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron che oggi ha parlato proprio dal Louvre, dopo la lettera denuncia della direttrice dell’istituzione che ha puntato il dito contro il degrado in cui versa il museo.

Per reperire fondi, la ministra della Cultura Rachida Dati ha ipotizza una politica di prezzi differenziati, con tariffe più elevate per i turisti stranieri provenienti da paesi extra Ue. Una procedura che, nota Dati, esiste già negli Stati Uniti e in Italia. "Il Louvre è un simbolo della Francia, una fonte di orgoglio per il Paese. Sarebbe sbagliato rimanere sordi e ciechi di fronte ai rischi che incombono sul museo", ha commentato l'entourage del capo di Stato, quando aveva annunciato la visita di Macron, che proprio davanti alla Piramide del Louvre aveva festeggiato la sua prima elezione all'Eliseo nel 2017.

Infiltrazioni d'acqua e perfino allagamenti, obsolescenza delle attrezzature, problemi di temperatura che mettono a repentaglio la conservazione delle opere. Il Louvre è in rapido degrado, aveva allertato la direttrice Laurence des Cars in una lettera alla ministra della Cultura.

La prima donna a guidare il museo di Parigi in oltre 230 anni di storia, ha scritto una missiva che doveva restare riservata. Nel testo viene descritta una "proliferazione di danni negli spazi del museo, alcuni dei quali sono in pessime condizioni". Secondo la direttrice alcune sezioni del museo "non sono più impermeabili, mentre altre subiscono notevoli variazioni di temperatura, mettendo a rischio la conservazione delle opere d'arte".

Crowd of tourists with their phones in hand, taking photos of Leonardo da Vinci's Mona Lisa inside the Louvre Museum in Paris, France on 7 June 2024. (Photo by Antoine Boureau / Hans Lucas / Hans Lucas via AFP) (Photo by ANTOINE BOUREAU/Hans Lucas/AFP via Getty Images) 

La sala che ospita la Gioconda, ammirata ogni giorno da circa 20mila visitatori, non è stata colpita dai danni ma la circolazione del flusso di visitatori è sempre complicata, con ingorghi e scarsa visibilità dell'opera. Nella sua nota, des Cars fa riferimento anche alla Piramide di vetro. Inaugurata nel 1988 è diventata "strutturalmente obsoleta", sottolinea la direttrice. E' un edificio progettato per accogliere quattro milioni di visitatori all'anno, ma che ne ha accolti quasi 9 milioni nel 2024, di cui quasi l'80% erano stranieri. Tra le altre lamentele, la mancanza di aree per il relax e la ristorazione, nonché la presenza di servizi igienici al di sotto degli standard internazionali.

È necessaria una profonda revisione del museo, spiega Des Cars, nonostante le complicazioni esterne dovute alla chiusura per cinque anni del Centre Pompidou per la sua ristrutturazione e alla crisi di bilancio del governo francese alle prese con tagli e sacrifici sulla spesa pubblica. Il Louvre è un museo nazionale, quindi una percentuale significativa dei suoi costi operativi, compresa la manutenzione, è a carico dello Stato. Secondo alcune fonti servirebbero fino a 500 milioni di euro per ridare al Louvre il suo splendore.

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