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Si spostano le lancette dell’orologio dell’Apocalisse: siamo sempre più vicini, mancano 89 secondi

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Dal 1947 l’organizzazione fondata da Einstein segna la distanza minima da una catastrofe globale. Il calcolo viene aggiornato ogni anno. Era a 90 secondi dal 2023
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WASHINGTON – Ottantanove secondi a mezzanotte. È l’ora che da oggi - e per tutto l’anno a venire – sarà segnata sul Doomsday Clock, il simbolico “orologio dell’Apocalisse”, dove la mezzanotte segna la fine del mondo. Le sue lancette, spostate in avanti di un solo ma significativo secondo, non sono mai state così vicine alla catastrofe: nel 2023 erano state portate a 90 secondi, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici e nel 2024 – nonostante i conflitti ucraini e di Gaza – non erano state spostate.

È la decisione degli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists la rivista dell’Università di Chicago fondata nel 1945 dai fisici del Progetto Manhattan – quelli che realizzarono la prima atomica e fra questi pure Albert Einstein e Robert Oppenheimer - sulla scia del dibattito successivo al bombardamento di Hiroshima e Nagasaki.

Furono proprio loro a immaginare, nel 1947, il Doomsday: per allertare politici e gente normale dei rischi della proliferazione nucleare che all’epoca se…

WASHINGTON – Ottantanove secondi a mezzanotte. È l’ora che da oggi - e per tutto l’anno a venire – sarà segnata sul Doomsday Clock, il simbolico “orologio dell’Apocalisse”, dove la mezzanotte segna la fine del mondo. Le sue lancette, spostate in avanti di un solo ma significativo secondo, non sono mai state così vicine alla catastrofe: nel 2023 erano state portate a 90 secondi, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici e nel 2024 – nonostante i conflitti ucraini e di Gaza – non erano state spostate.

È la decisione degli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists la rivista dell’Università di Chicago fondata nel 1945 dai fisici del Progetto Manhattan – quelli che realizzarono la prima atomica e fra questi pure Albert Einstein e Robert Oppenheimer - sulla scia del dibattito successivo al bombardamento di Hiroshima e Nagasaki.

Furono proprio loro a immaginare, nel 1947, il Doomsday: per allertare politici e gente normale dei rischi della proliferazione nucleare che all’epoca sembrava la forza potenzialmente più distruttiva per l’umanità. All'epoca il pericolo distava 7 minuti.

A convincerli del fatto che l’umanità oggi è più in pericolo che in passato sono il ricorso sempre più intenso all’Intelligenza Artificiale - soprattutto nelle sue applicazioni militari - il ritiro di Russia e Stati Uniti dai trattati internazionali, la minaccia nucleare russa legata all’invasione ucraina, il peggioramento della situazione climatica e pure l’avvento di Donald Trump: "I fattori che hanno plasmato la decisione di quest'anno erano presenti già nel 2024. Impostare l'Orologio dell'apocalisse a 89 secondi dalla mezzanotte è un avvertimento per tutti i leader mondiali”, ha affermato Daniel Holz, presidente del comitato per la scienza e la sicurezza del Bulletin, nel corso della conferenza stampa terminata poco fa a Washington.

Naturalmente nel tempo le lancette del Doomsday sono già andate avanti e indietro diverse volte, a secondo delle tensioni nel mondo. Finora spostate 25 volte: ma solo otto portate indietro. Prima del 2023, solo un’altra volta si era andati piuttosto vicini alla mezzanotte: nel 1953, quando i russi testarono la potentissima bomba ad idrogeno, l’orologio dell’Apocalisse segnò due minuti. Stesso orario segnato poi nel 2017, l’anno della prima amministrazione Trump. All’epoca il fisico teorico e cosmologo Lawrence Krauss che guidava il gruppo di scienziati responsabili dell’orologio spiegò: "Mai prima d’ora le sorti del mondo sono così strettamente dipese da due persone al potere, Putin e Trump”.

Nel 1969, invece, dopo la firma del Trattato di non proliferazione si era scesi a dieci minuti. Tempo poi dimezzato dall’invasione russa dell’Afghanistan del 1981, ma ampiamente recuperato nel 1991con l’accordo fra Russia e Stati Uniti per ridurre l'arsenale militare che portò le lancette indietro di addirittura 17 minuti indietro. Tempi ormai lontani.

Oggi le tensioni in Russia, Ucraina, Stati Uniti, Gaza, Corea del Nord, Cina, Taiwan preoccupano moltissimo gli scienziati: "La guerra in Ucraina continua a profilarsi come una grande fonte di rischio. Quel conflitto potrebbe intensificarsi fino a includere armi nucleari in qualsiasi momento a causa di una decisione avventata o per incidente dovuto a un errore di calcolo”, ha affermato Holz, ricordando pure quel che accade in altri luoghi del mondo.

Ancora, gli studiosi continuano a denunciare la sottovalutazione del surriscaldamento climatico: "L’anno scorso è stato il più caldo nella storia registrata, secondo gli scienziati dell'Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite. Gli ultimi 10 anni sono stati i 10 più caldi mai registrati. Sebbene vi sia una crescita impressionante dell'energia eolica e solare, il mondo non è ancora in grado di prevenire gli aspetti peggiori del cambiamento climatico”. Per poi concentrarsi pure sui nuovi rischi posti dall’Intelligenza Artificiale: “L’ex presidente Joe Biden ha firmato a ottobre un ordine esecutivo inteso a ridurre i rischi posti dall’IA alla sicurezza nazionale, all'economia e alla salute o sicurezza pubblica. Ebbene, Donald Trump, l'ha revocato la scorsa settimana nonostante i rischi legati alla sua applicazione futura ad armi nucleari. Inoltre, l’IA sta sconvolgendo l'ecosistema informativo mondiale con il rischio costante di produrre fake news disfunzionali”.

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