Trump congela i fondi federali, un giudice lo blocca. Ma si blocca il Medicaid
di Massimo BasileNew York – Donald Trump aveva promesso che con il congelamento dei fondi destinati ai programmi federali non avrebbe toccato il Medicaid, il sistema di assistenza per le fasce più deboli. Ma nel pomeriggio i siti di accesso a Medicare in molti Stati sono rimasti inaccessibili. La Casa Bianca ha parlato di blackout tecnico e ha assicurato che l’accesso verrà ripristinato a breve, e ribadito che l’assistenza non sarà a rischio, ma la coincidenza ha generato il panico in milioni di americani. Poi il nuovo colpo di scena: poco prima delle 23 italiane, una giudice federale, Loren Alikhan, ha bloccato fino a lunedì il provvedimento preso da Trump.
Il blocco dei finanziamenti federali, inclusi i prestiti e i “grant”, soldi a fondo perduto, ha avuto lo stesso impatto a cascata su migliaia di organizzazioni pubbliche, fondazioni e no-profit. Toccati tutti i settori, dalla scuola alla sanità, l’arte e la ricerca. “La responsabilità di questo presidente e di questa amministrazione - ha di…
New York – Donald Trump aveva promesso che con il congelamento dei fondi destinati ai programmi federali non avrebbe toccato il Medicaid, il sistema di assistenza per le fasce più deboli. Ma nel pomeriggio i siti di accesso a Medicare in molti Stati sono rimasti inaccessibili. La Casa Bianca ha parlato di blackout tecnico e ha assicurato che l’accesso verrà ripristinato a breve, e ribadito che l’assistenza non sarà a rischio, ma la coincidenza ha generato il panico in milioni di americani. Poi il nuovo colpo di scena: poco prima delle 23 italiane, una giudice federale, Loren Alikhan, ha bloccato fino a lunedì il provvedimento preso da Trump.
Il blocco dei finanziamenti federali, inclusi i prestiti e i “grant”, soldi a fondo perduto, ha avuto lo stesso impatto a cascata su migliaia di organizzazioni pubbliche, fondazioni e no-profit. Toccati tutti i settori, dalla scuola alla sanità, l’arte e la ricerca. “La responsabilità di questo presidente e di questa amministrazione - ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt - è quella di gestire bene il denaro dei contribuenti”. Leavitt non ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano quale impatto potrebbe avere il congelamento dei fondi su college e università.
“Questa - ha spiegato il senatore Democratico Chuck Schumer - è una pugnalata al cuore delle famiglie americane”. Il blocco dei programmi federali è arrivato come una scossa, ma non ha sorpreso chi aveva letto a fondo “Project 2025”, il manifesto di svolta autoritaria elaborato da persone chiamate poi da Trump nella nuova amministrazione.
Il tycoon aveva sempre preso le distanze dal piano, prima sostenendo di non aver letto il documento, e poi di non condividerlo. Ma una volta tornato alla Casa Bianca, lo ha applicato: alcuni tra i punti principali inseriti nel piano sono stati seguiti nella prima settimana, a cominciare dall’abolizione del diritto di nascita, la promessa di taglio delle tasse alle corporation, la deportazione di massa.
Tra i punti del programma c’è il taglio del Medicare, che riguarda gli anziani, e del Medicaid, piano assicurativo sanitario destinato alle classe più deboli. Il direttore ad interim dell’ufficio del bilancio ha ordinato alle agenzie federali di “sospendere temporaneamente tutte le attività relative agli obblighi e all’erogazione dell’assistenza finanziaria”, chiedendo di verificare sei i programmi siano coerenti con i decreti esecutivi firmati da Trump, determinato a tagliare le “spese inutili”. La decisione sul blocco dei programmi federali, però, potrebbe scontrarsi con il Congresso.