✕

Groenlandia, gli abitanti dicono no a Trump: l’85 per cento non vuole essere americano

(reuters)

Ascolta l'audio

Un sondaggio smentisce il presidente Usa secondo il quale i locali preferirebbero diventare cittadini degli Stati Uniti
1 minuti di lettura

LONDRA – Donald Trump ha detto che la Groenlandia “vuole stare con noi”, ma gli abitanti dell’immensa e scarsamente popolata isola artica non sembrano di questo parere. In un sondaggio, l’85 per cento afferma di non volere appartenere agli Stati Uniti, mentre soltanto il 6 per cento è favorevole e il 9 per cento si definisce indeciso.

Territorio autonomo della Danimarca dal diciannovesimo secolo, la Groenlandia andrà alle urne in aprile per eleggere il governo locale: da tempo alcuni dei suoi partiti chiedono l’indipendenza da Copenaghen, ma finora i suoi 57 mila abitanti non si erano mai espressi a favore di un’adesione in qualsiasi forma all’America: e l’indagine d’opinione, pubblicata dal quotidiano danese Berlingske, lo conferma. Trump ha espresso interesse alla Groenlandia per la sua posizione strategica lungo le rotte del mar Artico, oltre che per le potenziali risorse minerarie e turistiche. Il presidente americano non ha escluso nemmeno l’uso della forza per prendersela, affer…

LONDRA – Donald Trump ha detto che la Groenlandia “vuole stare con noi”, ma gli abitanti dell’immensa e scarsamente popolata isola artica non sembrano di questo parere. In un sondaggio, l’85 per cento afferma di non volere appartenere agli Stati Uniti, mentre soltanto il 6 per cento è favorevole e il 9 per cento si definisce indeciso.

Territorio autonomo della Danimarca dal diciannovesimo secolo, la Groenlandia andrà alle urne in aprile per eleggere il governo locale: da tempo alcuni dei suoi partiti chiedono l’indipendenza da Copenaghen, ma finora i suoi 57 mila abitanti non si erano mai espressi a favore di un’adesione in qualsiasi forma all’America: e l’indagine d’opinione, pubblicata dal quotidiano danese Berlingske, lo conferma. Trump ha espresso interesse alla Groenlandia per la sua posizione strategica lungo le rotte del mar Artico, oltre che per le potenziali risorse minerarie e turistiche. Il presidente americano non ha escluso nemmeno l’uso della forza per prendersela, affermando che la popolazione del luogo sarebbe d’accordo e che l’opposizione della Danimarca sarebbe “un atto ostile, perché l’America può difendere il mondo libero e loro no”.

A parte l’apparente disinteresse dei groenlandesi a diventare cittadini americani, come indica il sondaggio, neppure il governo di Copenaghen ha reagito positivamente. La premier danese Mette Frederiksen ha incontrato in questi giorni il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron, ribadendo che “l’Europa deve affrontare unita” la nuova relazione che sta emergendo con gli Usa da quando alla Casa Bianca c’è Trump. E Scholz ha dichiarato senza mezzi termini: “I confini non si cambiano con la forza”.

Il Financial Times rivela che la Danimarca vuole tuttavia evitare una contrapposizione frontale con l’America, nella speranza di riuscire a mantenere un dialogo dietro le quinte e che Trump venga presto distratto da questioni più importanti.“La Groenlandia è dei groenlandesi”, dicono i leader della sterminata isola di ghiaccio. Rimane il problema che, se il territorio ottenesse l’indipendenza, perderebbe i cruciali sussidi economici che riceve da Copenaghen, e soltanto ingenti investimenti esteri potrebbero sostituirli. A questo forse pensa Trump nella sua campagna per prendersi la Groenlandia.

Leggi i commenti