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Aereo medico con a bordo bambina malata si schianta a Philadelphia su case e auto: 7 morti

Aereo medico con a bordo bambina malata si schianta a Philadelphia su case e auto: 7 morti
(afp)

Il jet era diretto in Missouri. La paziente, 12 anni, aveva appena ricevuto cure per una grave malattia grazie a un ente benefico. Sei i defunti a bordo, uno in strada, diciannove i feriti

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NEW YORK — Una ragazzina di 12 anni di ritorno in Messico in aereo dopo aver superato un trattamento salva vita negli Stati Uniti. La madre che non l’aveva lasciata un momento. Due piloti esperti, un medico e un paramedico. Una persona in auto, che stava tornando a casa per passare il weekend in famiglia. Sette vite sono finite quando venerdì sera un piccolo aereo adibito a trasporto medico, con sei persone a bordo, si è schiantato a terra alla periferia di Philadelphia, in Pennsylvania, meno di un minuto dopo il decollo. I feriti, tra i 4 e gli 85 anni, sono diciannove, in gran parte ustionati, uno con frattura cranica. Dodici sono stati dimessi, tre trasferiti in reparti traumatologici. Uno, il più grave, trasportato in un altro ospedale. E il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi.

Meno di due giorni dopo la tragedia di Washington, dove un elicottero militare è finito contro un jet dell’American Airlines con 60 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio, gli Stati Uniti hanno vissuto una nuova tragedia. Anche stavolta ci sono le immagini dell’incidente riprese dalle telecamere. Rispetto a quello sul fiume Potomac non ci sono ipotesi complottiste, e il presidente Donald Trump non ha offerto una delle sue teorie. «Che tristezza», si è limitato a commentare sul social Truth, «Dio benedica tutti».

All’indomani l’area dell’incidente è apparsa spettrale, come dopo un bombardamento o una catastrofe nucleare: detriti ovunque, case annerite dalle fiamme, auto in mezzo alla strada ridotte ad ammassi di lamiere. Un pezzo di ala del jet è finito sulle strisce pedonali a un incrocio. Una bombola di ossigeno, che era a bordo dell’aeroambulanza, è stata trovata accanto a un edificio.

Il Learjet 55, bimotore lungo circa 17 metri e capace di ospitare fino a dieci passeggeri, era diretto a Springfield, Missouri, tappa intermedia verso la destinazione finale, Tijuana, Messico. A bordo due piloti, un medico, un paramedico, la piccola paziente e la madre. Tutti messicani. La bambina era stata sottoposta a cure allo Shriners Children’s, ospedale pediatrico gestito da una noprofit. Il viaggio era stato pagato da una charity. L’aereo Medevac faceva parte della flotta di Jet Rescue Air Ambulance, compagnia della Florida specializzata in voli per Messico e Sud America, che due anni fa aveva avuto un incidente aereo in cui erano morte cinque persone. Decollato alle 18,06, mezzanotte e sei in Italia, il piccolo aereo è precipitato meno di un minuto dopo da un’altezza di cinquecento metri. Alle 18,07 si è schiantato in una zona residenziale.

(afp)

L’impatto a terra, alla velocità di 200 chilometri all’ora, ha provocato una enorme palla di fuoco e una scossa che, dicono i testimoni, sembrava un terremoto. Hanno tremato vetri di negozi che si trovavano a oltre un chilometro di distanza. Un uomo, che si era appena seduto in un diner per cenare, è stato colpito alla fronte da un frammento. L’aereo era pieno di carburante e questo spiega le dimensioni dell’esplosione, che ha messo a fuoco un’area larga cinquecento metri. I sei a bordo sono morti. La settima vittima era in macchina. I feriti erano in altre auto, o a piedi o in edifici andati semidistrutti. L’agenzia federale dell’aviazione ha aperto un’indagine.

Secondo un pilota di Philadelphia in pensione, John Anderson, intervistato dalle tv locali, l’aereo potrebbe essere andato in stallo durante il decollo. «Qualcosa è andato terribilmente storto - ha detto la sindaca Cherelle Parker - arriveremo alla verità». In attesa delle indicazioni della scatola nera, restano le comunicazioni della torre di controllo: «Cosa sta succedendo?», chiede uno degli operatori. «Abbiamo perso un aereo - risponde l’altro - non so esattamente cosa sia successo, stiamo cercando di capirlo».

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