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Beethoven e Curie o fiumi e uccelli? Ecco cosa ci sarà sulle nuove banconote Euro

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Due le ipotesi al vaglio della Banca centrale europea. Ma sono radicalmente diverse. C’è chi vuole seguire la tradizione, e ricordare personaggi storici. E chi invece vuole un omaggio all’ambiente
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LONDRA – Lanciati nel 1999, per la prima volta gli euro si preparano a cambiare aspetto. Le banconote dell’Unione Europea potrebbero rinnovarsi assumendo il volto di alcuni dei più grandi personaggi nella storia del continente: Beethoven, Cervantes, Maria Callas, Marie Curie e Leonardo da Vinci saranno raffigurati sulla cartamoneta dei Paesi dell’eurozona, tra cui l’Italia, secondo una delle due ipotesi considerate dalla Banca Centrale Europea (Bce).

L’ipotesi ambientalista

L’altra opzione al vaglio delle autorità di Bruxelles prevede che sulle banconote appaiano fiumi e volatili tipici “della resilienza e diversità dell’ecosistema naturale europeo”, afferma un comunicato della Bce.“Dopo oltre due decenni, è ora che i cittadini dell’Europa di ogni età e retroterra possano sentirsi meglio riflessi dalla nostra valuta”, afferma Christine Lagarde, presidente della banca centrale. “Le nuove banconote simbolizzeranno l’identità condivisa dell’Unione e la diversità che ci rende forti”.

Ma …

LONDRA – Lanciati nel 1999, per la prima volta gli euro si preparano a cambiare aspetto. Le banconote dell’Unione Europea potrebbero rinnovarsi assumendo il volto di alcuni dei più grandi personaggi nella storia del continente: Beethoven, Cervantes, Maria Callas, Marie Curie e Leonardo da Vinci saranno raffigurati sulla cartamoneta dei Paesi dell’eurozona, tra cui l’Italia, secondo una delle due ipotesi considerate dalla Banca Centrale Europea (Bce).

L’ipotesi ambientalista

L’altra opzione al vaglio delle autorità di Bruxelles prevede che sulle banconote appaiano fiumi e volatili tipici “della resilienza e diversità dell’ecosistema naturale europeo”, afferma un comunicato della Bce.“Dopo oltre due decenni, è ora che i cittadini dell’Europa di ogni età e retroterra possano sentirsi meglio riflessi dalla nostra valuta”, afferma Christine Lagarde, presidente della banca centrale. “Le nuove banconote simbolizzeranno l’identità condivisa dell’Unione e la diversità che ci rende forti”.

Ma il fatto che sul tavolo ci siano due alternative radicalmente differenti, una base di storiche figure, l’altra di paesaggi o fauna assai più neutri, rivela che scegliere un’identità rappresentativa di popoli e Paesi diversi non sarà facile come potrebbe sembrare.

L’ipotesi storica

Secondo il piano A, la grande cantante lirica Maria Callas dovrebbe apparire sulle banconote da 5 euro, il compositore Ludwig van Beethoven, il cui brano “Inno alla gioia” è l’inno ufficiale dell’Unione, dovrebbe apparire su quelle da 10 euro, la scienziata Marie Curie sulle banconote da 20 euro. Il genio del Rinascimento Leonardo da Vinci, lo scrittore Miguel de Cervantes e la pacifista Bertha von Suttner, prima donna a vincere il premio Nobel per la pace, sono considerati per le banconote di taglio maggiore: 50, 100 e 200 euro. Ma in questo modo soltanto Grecia, Germania, Francia e Polonia (Marie Curie aveva doppia nazionalità), Italia, Spagna e Austria si sentirebbero raffigurati sulla cartamoneta europea, mentre sono venti – sui 27 della Ue – i Paesi che appartengono all’eurozona.Per questo, nonostante la riconosciuta grandezza dei personaggi selezionati, la Bce ha in cantiere anche una seconda opzione, che raffigurando fiumi e uccelli in volo potrebbe non creare gelosie e contentare tutti. Al tempo stesso, tuttavia, non riuscire a mettersi d’accordo su mezza dozzina di volti in grado di simboleggiare l’Europa per tutti i suoi abitanti rischierebbe di sembrare un segnale di debolezza, la riprova di una scarsa coesione e un problema di identità: proprio il contrario dell’auspicio espresso da Lagarde nel presentare il rinnovo delle banconote.

Tempi lunghi

In ogni caso ci vorrà ancora tempo per arrivare alla decisione definitiva: la Bce deve organizzare una gara per scegliere i disegnatori e i grafici a cui sarà assegnato il progetto, quindi una giuria dovrà valutare le due ipotesi, ci sarà una consultazione pubblica e infine la decisione presa dalla Commissione Europea. In tutto, passeranno due anni prima che le nuove banconote entrino in circolazione fra i 350 milioni di cittadini dell’eurozona: soltanto nel 2027, più di un quarto di secolo dopo il lancio dell’euro, sapremo con quali volti.

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