Berlino, oggi decine di migliaia attesi in piazza contro l’avvicinamento all’Afd voluto da Merz
BERLINO – Sono attese diverse decine di migliaia di dimostranti oggi a Berlino per una manifestazione culmine della mobilitazione nazionale di protesta contro il riavvicinamento iniziato nella scorsa settimana tra i conservatori e l'estrema destra, tre settimane prima delle elezioni legislative.
Il corteo si raduna alle 15.30 ai piedi del Bundestag, il Parlamento tedesco, e si dirigerà verso la sede della Cdu, più a ovest nella capitale. La manifestazione è rivolta contro il candidato conservatore alla carica di cancelliere e favorito nei sondaggi, Friedrich Merz, che questa settimana ha dato il via in modo spettacolare al suo riavvicinamento con Alternativa per la Germania (AfD), rompendo il tabù politico per eccellenza del dopoguerra tedesco.
Finora i partiti tradizionali hanno rifiutato qualsiasi cooperazione a livello nazionale con l'estrema destra, mantenendo quello che chiamano un "cordone sanitario". Friedrich Merz si è affidato a questo partito nazionalista e anti-migranti per…
BERLINO – Sono attese diverse decine di migliaia di dimostranti oggi a Berlino per una manifestazione culmine della mobilitazione nazionale di protesta contro il riavvicinamento iniziato nella scorsa settimana tra i conservatori e l'estrema destra, tre settimane prima delle elezioni legislative.
Il corteo si raduna alle 15.30 ai piedi del Bundestag, il Parlamento tedesco, e si dirigerà verso la sede della Cdu, più a ovest nella capitale. La manifestazione è rivolta contro il candidato conservatore alla carica di cancelliere e favorito nei sondaggi, Friedrich Merz, che questa settimana ha dato il via in modo spettacolare al suo riavvicinamento con Alternativa per la Germania (AfD), rompendo il tabù politico per eccellenza del dopoguerra tedesco.
Finora i partiti tradizionali hanno rifiutato qualsiasi cooperazione a livello nazionale con l'estrema destra, mantenendo quello che chiamano un "cordone sanitario". Friedrich Merz si è affidato a questo partito nazionalista e anti-migranti per far approvare mercoledì alla Camera dei rappresentanti una mozione non vincolante volta a bloccare tutti gli stranieri senza documenti alla frontiera, compresi i richiedenti asilo. Venerdì ha poi subito una battuta d'arresto quando non è riuscito a fare lo stesso su un disegno di legge per limitare l'immigrazione.
Ma l’iniziativa ha segnato una svolta, soprattutto perché Merz stesso si è dichiarato pronto a ripeterla in futuro."Vuole sfondare con un colpo solo il cordone sanitario contro gli estremisti di destra", ha denunciato l'ONG di sinistra Campact, che ha lanciato l'appello per la manifestazione a Berlino. All'appello hanno risposto numerose personalità, tra cui sindacati, associazioni sociali e per i diritti umani, chiese e attivisti per il clima, come Luisa Neubauer, una delle figure di Fridays for Future in Germania.
Già ieri più di 220.000 persone hanno manifestato nelle principali città del Paese, come Amburgo, Lipsia, Colonia e Stoccarda, secondo i dati raccolti dall'emittente televisiva pubblica ARD. "La Germania sta scrivendo una storia che non dovrebbe mai più essere scritta", ha detto Luisa Neubauer a una folla di 65.000 persone ad Amburgo.
A Neu-Isenburg, sobborgo di Francoforte, circa 9.000 persone hanno protestato davanti all'edificio dove si stava tenendo un raduno del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD). "No al razzismo, no all'odio, no al fascismo, no ai nazisti", recitava uno dei cartelli tenuti dai manifestanti trattenuti dalle barriere metalliche che circondavano l'edificio.
Il cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz ha messo in guardia dal rischio che i due partiti possano presto unire le forze per governare il Paese, come è già accaduto in altri Paesi. Anche se Friedrich Merz respinge qualsiasi idea di una coalizione di governo a livello nazionale con l'AfD: "Non possiamo fidarci di loro", ha detto venerdì in un podcast della rivista Die Zeit.
Anche l'ex cancelliera Angela Merkel, che appartiene allo stesso partito di Friedrich Merz, ha infranto giovedì la sua consueta riservatezza, definendo l’apertura di Merz un "errore".
Attualmente favorito nei sondaggi per succedere a Olaf Scholz come cancelliere dopo le elezioni legislative del 23 febbraio, con circa il 30% delle intenzioni di voto, Friedrich Merz esce tuttavia indebolito dagli ultimi eventi politici. I sondaggi dei prossimi giorni mostreranno se la sua offensiva contro l'immigrazione, che secondo lui mira a convincere gli elettori tentati dal voto dell'AfD a sostenere i conservatori, avrà successo o, al contrario, finirà per rafforzare ulteriormente gli estremismi. Secondo l'opinion trend dell'istituto Insa, commissionato dalla Bild am Sonntag, la Cdu-Csu è stabile in testa al 30% mentre l'ultradestra ha guadagnato circa un punto, attestandosi ora al 22%. In risalita anche l'Spd del cancelliere uscente Olaf Scholz, data al 17%. Invariate le preferenze per i Verdi, al 12%, mentre l'Alleanza populista di sinistra di Sahra Wagenknecht (Bsw) ha perso un punto, scendendo al 6%. Il quadro resta complicato per i liberali (Fdp) ex partner di governo di Scholz, che con il 4% rischiano di non raggiungere la soglia di sbarramento al 5% e di restare quindi fuori dal Bundestag.