✕

Germania, Musk torna a spingere gli estremisti dell’Afd: Berlino scende in piazza

Ascolta l'audio

Il Paese si rivolta dopo lo storico voto della Cdu del futuro cancelliere Merz con l’ultradestra che il capo di X vuole al governo
2 minuti di lettura

E ogni volta che le cose non vanno verso destra, arriva Elon Musk. Il consigliere speciale di Donald Trump è intervenuto nuovamente nella campagna elettorale tedesca dopo che il Parlamento di Berlino ha bocciato l’iniziativa della cristianodemocrazia e dell’ultradestra Afd di far passare con una alleanza inedita una legge anti-migranti. «L’Afd è l’unica speranza», ha scritto nel primo di una serie di post su X. È poi è tornato a postare il suo intervento al congresso del partito accusato di simpatie naziste: «Queste elezioni in Germania sono estremamente importanti. Potrebbero decidere il futuro dell’Europa. Forse il futuro del mondo intero». Infine ha ritwittato una serie di account dell’ultradestra, come quello della blogger estremista tedesca Naomi Seidt.

E ogni volta che le cose non vanno verso destra, arriva Elon Musk. Il consigliere speciale di Donald Trump è intervenuto nuovamente nella campagna elettorale tedesca dopo che il Parlamento di Berlino ha bocciato l’iniziativa della cristianodemocrazia e dell’ultradestra Afd di far passare con una alleanza inedita una legge anti-migranti. «L’Afd è l’unica speranza», ha scritto nel primo di una serie di post su X. È poi è tornato a postare il suo intervento al congresso del partito accusato di simpatie naziste: «Queste elezioni in Germania sono estremamente importanti. Potrebbero decidere il futuro dell’Europa. Forse il futuro del mondo intero». Infine ha ritwittato una serie di account dell’ultradestra, come quello della blogger estremista tedesca Naomi Seidt.

Quando mancano tre settimane al voto, la domanda di oggi è come peseranno gli eventi da molti definiti “storici” di questa settimana. Mercoledì, per la prima volta la Cdu di Friedrich Merz (probabile cancelliere) e l’Afd di Alice Weidel hanno votato insieme una mozione anti migranti. L’evento ha fatto discutere l’Europa: dalla fine della Seconda guerra mondiale nessun partito che ambiva a governare a Berlino si era mai alleato con estremisti di destra. Poi, venerdì, una legge cruciale per la campagna della Cdu sempre sui migranti e sempre appoggiata dall’Afd, è stata affossata al Bundestag da franchi tiratori all’interno della stessa inedita alleanza. Non sono tecnicismi politici, per la Germania è una questione esistenziale: come gestire nel presente la pesante eredità storica del nazismo.

La risposta della piazza dà la misura della posta in gioco. Ieri centinaia di migliaia di persone sono scese per strada in decine di città “gegen rechts”, contro la destra. La concentrazione più grande è stata ad Amburgo dove 65mila persone organizzate attorno a Fridays for Future hanno illuminato le strade con una marcia pacifica.

Oggi a Berlino decine di cortei confluiranno davanti al Bundestag per marciare fino alla Konrad Adenauer Haus, sede della Cdu dove domani è attesa la presentazione del programma di Merz. Prenderà la parola Michel Friedman, giurista e filosofo ebreo, che dopo 40 anni ha abbandonato la Cdu proprio per i rapporti con l’Afd. La mobilitazione rischia però di arrivare troppo tardi, è ormai chiaro che queste elezioni si decideranno a destra. Basta guardare i numeri: la Cdu è in testa con sondaggi tra il 29 e il 30%, l’Afd segue con il 20-23%, la socialdemocrazia è tra il 14 e il 17%, i Verdi tra il 13 e il 15% e i liberali per ora sotto lo sbarramento del 5%. Il principale quotidiano conservatore, la Frankfurter Allgemeine Zeitung difende Merz: «Con la sua iniziativa ha dimostrato di aver coraggio di rischiare. Ha rotto un blocco (quello della collaborazione con Afd, ndr) che ha portato in molti a dubitare della democrazia».

Quanti punti guadagnerà o perderà l’Afd in questa fase è cruciale per come verranno poi gestiti i negoziati che porteranno alla nascita del nuovo governo. Lo sa Elon Musk, e soffia sul vento di destra.

Leggi i commenti