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Musk lancia il movimento Mega: “Fate l’Europa di nuovo grande”. E fa 54 milioni di visualizzazioni

Musk lancia il movimento Mega: “Fate l’Europa di nuovo grande”. E fa 54 milioni di visualizzazioni
(reuters)

Il post su X ha ricevuto l’appoggio di nazionalisti e suprematisti europei. Lo slogan arriva dopo la campagna di sostegno alla Afd in Germania

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NEW YORK — Dopo il sostegno all’estrema destra tedesca dell’Afd e gli attacchi ai laburisti inglesi, Elon Musk ha ufficialmente lanciato sui social il movimento “Mega”, Make Europe Great Again. «Gente d’Europa - ha scritto su X sabato notte il miliardario sudafricano consigliere di Trump - unitevi al movimento Mega». L’acronimo richiama quello populista americano “Maga”, il trumpiano Make America Great Again.

In appena venti ore il post ha registrato più di 60 milioni di visualizzazioni - l’account di Musk è seguito da oltre 200 milioni di utenti - e l’appoggio entusiasta di nazionalisti e suprematisti europei. Il messaggio è stato pubblicato in mezzo a un delirio di post violenti in cui Musk ha condiviso attacchi a migranti e opposizione, accusato le organizzazioni non governative di aver favorito «l’invasione di migranti illegali» e l’aborto, preso di mira l’epidemiologo Anthony Fauci, graziato in modo preventivo da Joe Biden e bersaglio di novax e complottisti, lodato il congelamento dei fondi Usa ai programmi di assistenza internazionale, applaudito l’amministrazione Trump, autoincensato Starship e evocato un futuro «multiplanetario» della Terra.

L’appello al movimento Mega non è una novità: il post pubblicato nella notte arriva due settimane dopo la campagna di Musk a sostegno della tedesca Afd, la sua partecipazione in video a un evento del partito di estrema destra e il caso controverso del saluto romano fatto davanti ai sostenitori trumpiani. A metà gennaio Elon aveva scritto: «Da Maga a Mega: rendiamo di nuovo grande l’Europa». Lo slogan era stato usato per la prima volta dal premier populista ungherese Viktor Orbán durante la sua presidenza dell’Unione europea nel 2024. Orbán è uno dei tasselli del nuovo mosaico europeo pensato dai sovranisti americani. L’altro è la premier Giorgia Meloni.

Dietro la grande alleanza tra Big Tech e Trump, secondo alcuni analisti, ci sarebbe la volontà comune di indebolire l’Unione europea, attaccandola da più parti: il presidente vuole farlo attraverso la guerra commerciale dei dazi, e le trattative con le singole nazioni. I giganti tecnologici mettendo in campo le loro persuasive piattaforme. Il megafono di Musk ha irritato molti leader europei nell’ultimo mese, ma lo scontro è in atto da più tempo. L’Unione europea fa rispettare le sue norme alla galassia muskiana in molti modi: il Regolamento generale sulla protezione dei dati ha posto restrizioni su come le aziende, incluse X, SpaceX e Tesla raccolgono e utilizzano i dati personali.

Controlli sono stati messi sui contenuti che incitano all’odio sui social e sulla distribuzione dei sussidi pubblici per le corporation. Musk vuole una concorrenza senza regole antitrust, sapendo di partire da una posizione dominante e di essere entrato nella cabina di comando del Paese più potente al mondo. Un altro motivo di tensione riguarda le normative sui veicoli a guida autonoma, di cui Tesla è capofila, e la politica per limitare le emissioni inquinanti. Musk ha accusato l’Unione europea di essere troppo lenta e burocratica. L’ascesa nella Casa Bianca ha reso Musk ancora più sfrontato: adesso punta apertamente a guidare il movimento sovranista europeo per indebolire l’Unione e favorire l’arrivo dei nazionalisti alla guida dei singoli Paesi.

L’uomo più ricco al mondo è deciso a usare la sua potente piattaforma social che, seppure in calo di popolarità, ha più di mezzo miliardo di utenti. Da quando è stata acquisita dall’uomo che si definisce il «campione della libertà d’espressione», la piattaforma social è diventata base di razzisti, neonazisti, bulli digitali e hater. Ad agosto dell’anno scorso The Center for Countering Digital Hate, noprofit che monitora messaggi d’odio e disinformazione, ha trovato che le «affermazioni false di Musk riguardanti le elezioni Usa» sono state visualizzate su X più di un miliardo di volte. Lo stesso può accadere in Europa, dove gli utenti del social sono più di cento milioni, con l’avvento dell’epoca Mega.

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