Studenti che si nascondono sotto i banchi, spari, sirene della polizia. Immagini e suoni delle stragi delle armi, che siamo abituati ad associare all’America profonda. E che invece sempre più si diffondono in Europa. Da Praga a Belgrado fino alla Scandinavia. Stavolta il sangue scorre sulla neve della Svezia, a Campus Risbergska, una scuola alla periferia di Örebro, cittadina medievale di 126 mil…