✕

Afghanistan, i talebani chiudono la radio delle donne: dipendenti in arresto

(ansa)

Ascolta l'audio

Radio Begum offriva programmi educativi insieme alla tv omonima che trasmette dalla Francia e consente alla popolazione femminile di accedere a materiali scolastici nonostante il divieto di istruzione
1 minuti di lettura

LONDRA – La repressione delle donne continua in Afghanistan, in violazione di tutte le promesse fatte dal regime dei talebani quando nel 2021 prese il potere al ritiro delle forze americane. Le autorità di Kabul hanno chiuso Radio Begum, una popolare stazione radio femminile, arrestandone i dipendenti e sequestrandone tutte le apparecchiature, inclusi computer e telefoni. Il ministero dell’Informazione afgano ha reso noto in un comunicato che l’emittente è stata sospesa “per molteplici violazioni”, senza tuttavia specificarle. L’unica accusa esplicitamente formulata è di avere fornito materiali e programmi a una rete televisiva con sede all’estero, contravvenendo a quanto stabilito dalle norme nazionali. Per questo motivo a Radio Begum è stata ritirata temporaneamente la licenza, “in modo da valutare i reati e prendere una decisione finale”, afferma la nota del ministero dell’Informazione. È possibile che quest’ultimo sia un riferimento a una stazione televisiva satellitare gemella, B…

LONDRA – La repressione delle donne continua in Afghanistan, in violazione di tutte le promesse fatte dal regime dei talebani quando nel 2021 prese il potere al ritiro delle forze americane. Le autorità di Kabul hanno chiuso Radio Begum, una popolare stazione radio femminile, arrestandone i dipendenti e sequestrandone tutte le apparecchiature, inclusi computer e telefoni. Il ministero dell’Informazione afgano ha reso noto in un comunicato che l’emittente è stata sospesa “per molteplici violazioni”, senza tuttavia specificarle. L’unica accusa esplicitamente formulata è di avere fornito materiali e programmi a una rete televisiva con sede all’estero, contravvenendo a quanto stabilito dalle norme nazionali. Per questo motivo a Radio Begum è stata ritirata temporaneamente la licenza, “in modo da valutare i reati e prendere una decisione finale”, afferma la nota del ministero dell’Informazione. È possibile che quest’ultimo sia un riferimento a una stazione televisiva satellitare gemella, Begum TV, che trasmette programmi educativi da Parigi per aiutare le ragazze e le donne afgane a proseguire gli studi, nonostante il divieto imposto dai talebani. Migliaia di video che riportano i programmi di scolastici afgani vengono caricati su un sito web francese e diventano così disponibili gratuitamente a chiunque abbia una connessione a internet.

Radio Begum è stata fondata l’8 marzo 2021, nella Giornata internazionale della donna, cinque mesi prima che i Talebani salissero al potere, spodestando il governo sostenuto dagli Stati Uniti e attuando una rigida interpretazione della legge islamica. La sua fondatrice, la giornalista svizzero-afgana Hamida Aman, ha poi aperto anche Begum Tv a Parigi nel 2024. “Non siamo coinvolti in alcuna attività politica e il nostro unico impegno è servire il popolo afgano, in particolare le donne afgane”, ha dichiarato un portavoce dell’emittente.

La sospensione di Radio Begum è l’ultima azione di questo tipo contro i media locali in Afghanistan. A dicembre dello scorso anno, la stazione televisiva Arezo TV è stata chiusa e sette dipendenti sono stati arrestati dopo che le autorità talebane hanno affermato che la sua sede veniva utilizzata per il doppiaggio di programmi “volgari” e vietati. Da quando sono al potere, i talebani hanno imposto restrizioni radicali alle donne, escludendole dalla vita pubblica con regole che le Nazioni Unite hanno definito “apartheid di genere”. Le donne sono state escluse dalla scuola secondaria e dall’università e da alcuni tipi di lavoro.

Le poche che ancora appaiono sui canali televisivi hanno tutto il volto coperto tranne gli occhi. Molte stazioni radiofoniche hanno smesso di trasmettere voci femminili. Il personale di Radio Begum ha trasmesso programmi per le donne, da parte delle donne, tra cui programmi educativi, letture di libri e consulenze telefoniche. Questo è bastato a mettere la radio fuori legge.

Leggi i commenti