Dazi, Pechino prova la distensione con gli Usa ricordando la cameretta con Star Trek di Xi in Iowa
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - C’è l’immancabile fotografia di un giovane Xi Jinping in posa a San Francisco con alle spalle il Golden Gate. Quella della cameretta di Muscatine, Iowa, al 2911 di Bonnie Drive, dove dormì. Quella scattata a Pechino tredici anni fa quando i suoi “amici americani” lo vennero a trovare. E, ancora, quella della cena di due anni fa, sempre a San Francisco. Ogni volta che bisogna rimettere in carreggiata i difficili rapporti tra Cina e Stati Uniti - ora tra dazi, contro-dazi e rappresaglie economiche - la stampa di Partito lancia prontamente l’operazione “Xi l’americano”, per ripercorrere i ricordi personali e i legami del leader cinese con gli Usa. E per sottolineare che, nonostante le differenze, i rapporti umani sono forti.L’agenzia di stampa statale Xinhua e il Quotidiano del Popolo pubblicano questa mattina l’ennesimo articolo del genere, questa volta dal titolo “Xi Jinping e il suo legame quarantennale con gli amici dell’Iowa”.
Il pezzo si apre così: “La Cina e gli Stati Un…
PECHINO - C’è l’immancabile fotografia di un giovane Xi Jinping in posa a San Francisco con alle spalle il Golden Gate. Quella della cameretta di Muscatine, Iowa, al 2911 di Bonnie Drive, dove dormì. Quella scattata a Pechino tredici anni fa quando i suoi “amici americani” lo vennero a trovare. E, ancora, quella della cena di due anni fa, sempre a San Francisco. Ogni volta che bisogna rimettere in carreggiata i difficili rapporti tra Cina e Stati Uniti - ora tra dazi, contro-dazi e rappresaglie economiche - la stampa di Partito lancia prontamente l’operazione “Xi l’americano”, per ripercorrere i ricordi personali e i legami del leader cinese con gli Usa. E per sottolineare che, nonostante le differenze, i rapporti umani sono forti.L’agenzia di stampa statale Xinhua e il Quotidiano del Popolo pubblicano questa mattina l’ennesimo articolo del genere, questa volta dal titolo “Xi Jinping e il suo legame quarantennale con gli amici dell’Iowa”.
Il pezzo si apre così: “La Cina e gli Stati Uniti, che condividono vasti interessi comuni e ampi spazi di cooperazione, possono diventare partner e amici. Questo messaggio di buona volontà, insieme agli auguri per il Capodanno cinese, è stato inviato dal Presidente cinese Xi Jinping agli amici dello Stato americano dell’Iowa”. Sì, agli amici dell’Iowa, ma di riflesso pure all’inquilino della Casa Bianca.
La storia è nota: correva l’anno 1985 e Xi era soltanto un giovane funzionario provinciale, leader della contea di Zhengding, nello Hebei, arrivato in Iowa con una delegazione cinese per studiare come funzionava l’industria agricola americana. Era il primo viaggio di Xi negli States: un tour iniziato con una breve tappa a San Francisco e poi proseguito con un soggiorno di tre giorni a Muscatine. Da allora Xi ha mantenuto contatti con le persone che all’epoca conobbe attraverso lettere e visite, “si è creato un legame speciale che dura tuttora”, scrive la stampa di Partito.
Furono i coniugi Dvorchak, Thomas ed Eleanor, ad ospitare il trentenne Xi nella loro casa. Facendolo dormire nella stanza con i poster di Star Trek del figlio Gary - fuori casa all’epoca per studiare all’università. “È stato il mio primo contatto diretto con gli americani”, disse Xi. “I giorni che ho trascorso con loro sono indimenticabili”.
“Era curioso di tutto e faceva domande su tutto”, ricorda Sarah Lande, che all’epoca organizzò il tour della delegazione cinese. “Xi ha affermato in diverse occasioni che le fondamenta delle relazioni tra Cina e Stati Uniti sono state gettate dal popolo cinese da una parte e da quello americano dall’altra”, scrive la Xinhua, sottolineando che “il futuro delle relazioni tra Cina e Stati Uniti dipende dai giovani”.
Nel 2023, ricordando la sua esperienza negli Usa, Xi disse: “Ho scoperto che, sebbene i nostri due Paesi siano diversi per storia, cultura e sistema sociale e abbiano intrapreso percorsi di sviluppo diversi, i nostri due popoli sono entrambi gentili, amichevoli, alla mano”.