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La scure di Musk sui ministeri: “A casa il 70% dei dipendenti”. Esodo incoraggiato anche alla Cia

(reuters)

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Nel mirino entra anche il dipartimento dell’Educazione, che Mister Tesla vuole svuotare di funzioni
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NEW YORK — Elon Musk ha trasferito il modello Twitter alla burocrazia americana per spazzarla via. Il miliardario sudafricano vuole tagliare fino al 70 per cento dei dipendenti pubblici, come aveva fatto con Twitter, poi diventata X, subito dopo l’acquisizione della piattaforma sociale nell’ottobre 2022, quando i dipendenti passarono da ottomila a millecinquecento.

Non solo: nella sua furia demolitrice, scrive il New York Times, come capo del Doge, il nuovo dipartimento dell’efficienza governativa, Musk vuole inserire l’intelligenza artificiale nei sistemi digitali federali per assegnare contratti e identificare i tagli. E punta a spazzare via le regolamentazioni federali e a smantellare il dipartimento dell’Educazione.

Perfino la Cia è entrata nel mirino dei tagli: è diventata ieri la prima grande agenzia di sicurezza statunitense ad offrire a tutto il suo personale i cosiddetti buyout, ovvero incentivi all'esodo, in linea con il piano del presidente Donald Trump di snellire…

NEW YORK — Elon Musk ha trasferito il modello Twitter alla burocrazia americana per spazzarla via. Il miliardario sudafricano vuole tagliare fino al 70 per cento dei dipendenti pubblici, come aveva fatto con Twitter, poi diventata X, subito dopo l’acquisizione della piattaforma sociale nell’ottobre 2022, quando i dipendenti passarono da ottomila a millecinquecento.

Non solo: nella sua furia demolitrice, scrive il New York Times, come capo del Doge, il nuovo dipartimento dell’efficienza governativa, Musk vuole inserire l’intelligenza artificiale nei sistemi digitali federali per assegnare contratti e identificare i tagli. E punta a spazzare via le regolamentazioni federali e a smantellare il dipartimento dell’Educazione.

Perfino la Cia è entrata nel mirino dei tagli: è diventata ieri la prima grande agenzia di sicurezza statunitense ad offrire a tutto il suo personale i cosiddetti buyout, ovvero incentivi all'esodo, in linea con il piano del presidente Donald Trump di snellire il governo federale e modellarlo sul suo programma: lo riporta la Cnn, che cita un portavoce dell'agenzia e altre due fonti a conoscenza dell'offerta. Coloro che aderiranno riceveranno circa otto mesi di stipendio e benefici, ma fino a ieri i buyout non riguardavano la maggior parte dei ruoli legati alla sicurezza nazionale, in un apparente riconoscimento della loro funzione critica per la sicurezza del Paese. Il portavoce ha affermato che la mossa fa parte degli sforzi del direttore dell'agenzia John Ratcliffe di "garantire che la forza lavoro della Cia risponda alle priorità di sicurezza nazionale dell'Amministrazione", aggiungendo che il piano fa "parte di una strategia olistica per infondere all'Agenzia rinnovata energia"

Su X, dal suo account seguito da oltre duecento milioni di follower, Musk ha lanciato la nuova crociata contro norme, leggi e regolamenti. «Di base - ha detto durante una conversazione andata in streaming a cui hanno partecipato due senatori Repubblicani - dovrebbero essere eliminate. Se non è possibile ora - ha aggiunto - non sarà mai possibile. È la nostra occasione. Questa è la miglior mano di carte che avremo mai. Se non ne approfittiamo adesso, non succederà più».

La proposta è arrivata nelle stesse ore in cui il Wall Street Journal ha rivelato l’avvio del piano di smantellamento del dipartimento dell’Educazione (equivalente alla nostra Pubblica Istruzione), con l’obiettivo di togliere funzioni da trasferire ai singoli Stati. Questo dipartimento venne creato nel 1979 dal presidente Jimmy Carter, su spinta della National Education Association, il più grande sindacato di insegnanti d’America. Lo svuotamento di funzioni del ministero - non l’abolizione, che spetta al Congresso, poco convinto - comporterà anche l’azzeramento delle linee guida contro razzismo, antisemitismo, intolleranza e discriminazione sessuale. Musk vuole bloccare la cancellazione del debito decisa da Joe Biden per centinaia di migliaia di americani non agiati che si erano indebitati con lo Stato per poter studiare.

Molti analisti vedono nel miliardario il “manovratore impazzito” di una gru al cui gancio è attaccata una enorme palla di metallo demolitrice. Mille dipendenti di Usaid, l’organismo che dal 1961 si occupa di cooperazione internazionale, sono stati licenziati. Negli uffici federali è scoppiato il panico. Una settimana dopo aver inviato a due milioni di dipendenti federali una proposta di dimissioni volontarie in cambio di otto mesi di stipendio, l’ufficio gestione del personale ha spedito una seconda ondata di email e sempre dal titolo “Fork in the Road” (biforcazione lungo la strada), lo stesso usato da Musk per cacciare i dipendenti di Twitter.

Dodici procuratori generali hanno messo in guardia i dipendenti dall’accettare, parlando di trappola. Il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, ha invitato i lavoratori a muoversi con cautela, ma la calma è l’ultima cosa presente negli uffici pubblici. Da giorni, mentre i follower pretoriani di Musk esultano su X per i licenziamenti di massa, milioni di dipendenti federali hanno paura solo ad aprire la posta.

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