«Era vestito di nero, me lo sono trovato di fronte: mi ha guardato, stava in silenzio. Poi ha iniziato a sparare all’impazzata: ho visto alcune persone cadere sotto i suoi colpi». È un racconto di una giornata di terrore, quello dei ragazzi del campus di Örebro, studenti dai venti anni in su: gli spari, le urla, il sangue sul pavimento della scuola, i primi morti a terra, uccisi dal killer che mi…