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Spagna, il 90enne influencer rivelazione di TikTok: “Vi insegno a dire ti amo senza dire ti amo”

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José Maria Abad è il nonno che ha vinto il premio nella categoria divulgazione con i suoi video-consigli fatti di poesia, arte e cultura. “W le nuove generazioni ma attenzione a che non tornino i fascisti”
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“Foglie d’erba” di Walt Whitman, “Uccelli migranti”, del poeta indiano Rabindranath Tagore, e infine “La fabrica de los juguetes prodigiosos”, scritto da lui, il 90enne José Maria Abad, artista, nonno e influencer vincitore del premio rivelazione per la divulgazione e la cultura del 2024 di TikTok Spagna.

I tre titoli sono stati suggeriti nel post “Libri che dovresti leggere”, oltre 600mila cuori su Instagram, uno dei contenuti che Abad pubblica abitualmente sui suoi canali social, il più popolare dei quali è su TikTok dove a seguirlo sono in 400mila. Ci sono anche i consigli per decorare la casa o quelli per “dire ti amo senza dire ti amo”, le lezioni di pittura e le canzoni dei Beatles e l’angolo dedicato alla vendita delle sue opere.

Nato a Valencia, ora vive a Madrid, negli anni Sessanta ha creato la rivista d’arte e letteratura “La Caña Gris”, diventata poi un punto di riferimento della vita culturale. Successivamente si è trasferito a Parigi dove ha vissuto diversi ann…

“Foglie d’erba” di Walt Whitman, “Uccelli migranti”, del poeta indiano Rabindranath Tagore, e infine “La fabrica de los juguetes prodigiosos”, scritto da lui, il 90enne José Maria Abad, artista, nonno e influencer vincitore del premio rivelazione per la divulgazione e la cultura del 2024 di TikTok Spagna.

I tre titoli sono stati suggeriti nel post “Libri che dovresti leggere”, oltre 600mila cuori su Instagram, uno dei contenuti che Abad pubblica abitualmente sui suoi canali social, il più popolare dei quali è su TikTok dove a seguirlo sono in 400mila. Ci sono anche i consigli per decorare la casa o quelli per “dire ti amo senza dire ti amo”, le lezioni di pittura e le canzoni dei Beatles e l’angolo dedicato alla vendita delle sue opere.

Nato a Valencia, ora vive a Madrid, negli anni Sessanta ha creato la rivista d’arte e letteratura “La Caña Gris”, diventata poi un punto di riferimento della vita culturale. Successivamente si è trasferito a Parigi dove ha vissuto diversi anni dedicandosi alla scenografia e alla scrittura teatrale prima di iniziare a dipingere fortemente influenzato dal Surrealismo.

“Mi chiamano il nonno dei sensibili – ha dichiarato Abad in una intervista a El Paìs dopo la consegna del premio TikTok ricevuto la scorsa settimana – in ogni contenuto che realizzo penso a tutte le persone meravigliose che popolano i social, spesso non conoscono ancora le loro possibilità”.

A loro si rivolge chiamandoli “cari nipoti” e spiega di essere stato completamente all’oscuro delle potenzialità del video prima di scoprirli due anni fa grazie a una giovane appassionata. “I social mi hanno portato molte cose buone, vedo che la gente mi vuole bene”.

Poi passa al giudizio sulle nuove generazioni definendole “positive, creatrici e piene di capacità” e invita i suoi coetanei a darsi da fare per aiutare il prossimo, come fa suo fratello che a 86 anni lavora ancora come medico volontario in una ong.

Sopravvissuto alla guerra civile spagnola, alla quale ha dedicato il suo libro e tanti dei suoi quadri, non ha dimenticato la lezione oscura del franchismo e per questo si augura “che i fascisti non tornino, che Vox non arrivi mai al potere”.

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