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Terremoto a Santorini, dichiarato lo stato di emergenza: continua lo sciame sismico

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La misura resterà in vigore fino al 1 marzo. Domani prevista la visita del premier Mitsotakis mentre circa 11mila persone hanno lasciato l’isola. In una settimana registrate 6400 scosse, cresce il rischio frane
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Il ministero della Protezione civile greco ha dichiarato lo stato di emergenza per l'isola greca di Santorini, per "affrontare le esigenze di emergenza e gestire le conseguenze" della continua attività sismica che sta interessando la popolare isola del Mar Egeo e altre vicine isole dell'arcipelago delle Cicladi, come Amorgos, Anafi e Ios.

Lo stato di emergenza rimarrà in vigore fino al 1° marzo. Le continue scosse stanno aumentando il rischio delle cadute di massi, per questo gli abitanti sono stati esortati a tenersi lontano dalle località a rischio frane. Ieri sera si è registrata la scossa più forte, di magnitudo 5,2, con epicentro situato a 16 chilometri a sud-ovest di Amorgos.

Il primo ministro greco Kyriako Mitsotakis si recherà domani a Santorini per verificare di persona la situazione sull'isola, colpita dal 31 gennaio da centinaia di scosse sismiche, e per esprimere vicinanza alla popolazione e alle forze coin…

Il ministero della Protezione civile greco ha dichiarato lo stato di emergenza per l'isola greca di Santorini, per "affrontare le esigenze di emergenza e gestire le conseguenze" della continua attività sismica che sta interessando la popolare isola del Mar Egeo e altre vicine isole dell'arcipelago delle Cicladi, come Amorgos, Anafi e Ios.

Lo stato di emergenza rimarrà in vigore fino al 1° marzo. Le continue scosse stanno aumentando il rischio delle cadute di massi, per questo gli abitanti sono stati esortati a tenersi lontano dalle località a rischio frane. Ieri sera si è registrata la scossa più forte, di magnitudo 5,2, con epicentro situato a 16 chilometri a sud-ovest di Amorgos.

Il primo ministro greco Kyriako Mitsotakis si recherà domani a Santorini per verificare di persona la situazione sull'isola, colpita dal 31 gennaio da centinaia di scosse sismiche, e per esprimere vicinanza alla popolazione e alle forze coinvolte a proteggere gli abitanti. Intanto sono già 11mila i residenti e i lavoratori stagionali che hanno lasciato l'isola delle Cicladi, la maggior parte a bordo di traghetti, ma anche degli aerei che hanno aumentato i collegamenti con il porto di Atene.

Vasilis Karastathis, direttore del Geodynamic Institute, ha dichiarato a Ert che "la sismicità continua allo stesso ritmo dei giorni precedenti, intensa" e "abbiamo un numero piuttosto elevato di terremoti di magnitudo superiore a 4". Inoltre "non abbiamo visto alcun segno che si stia dirigendo verso la diminuzione" di intensità.

Thanasis Ganas, direttore generale della ricerca dell'Istituto di geodinamica dell'Osservatorio nazionale di Atene, ha spiegato a Ert che fino a oggi "sembra prevalere lo scenario di una serie continua di scosse", senza che ci sia un terremoto particolarmente più forte degli altri, e che il fenomeno dovrebbe essere "vicino alla stabilizzazione", ovvero dovrebbe lentamente risolversi in scosse di magnitudo sempre più bassa.

Secondo il Comitato interdisciplinare per la gestione dei rischi e delle crisi dell'Università Nazionale capodistriana di Atene, negli ultimi 10 giorni sono state registrate ben 6.400 scosse tra Santorini e Amorgos.

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