NEW YORK — «Non sono fuori a guardare dentro, non sono dentro a guardare fuori», diceva Kendrick Lamar nel suo album d’esordio, due anni prima che nascesse Black Lives Matter: «Sono nel fottuto centro morto, guardando intorno». Una lente sulla bellezza e la desolazione della cultura black, ma soprattutto una dichiarazione d’intenti, perché quel “dead fucking center” ora ha un luogo e una data mar…