✕

“Prese soldi da regista filo Putin”, bufera sul futuro capo dell’Fbi

Ascolta l'audio

Il Washington Post inguaia Kash Patel: “Non ci può difendere dallo spionaggio russo”
2 minuti di lettura

Dalla Russia con amore. Non è un film con l’agente 007, ma anche questo è un thriller, ha per protagonisti Putin e il nuovo capo dell’Fbi, quest’ultimo oggetto da parte di Mosca di attenzioni, se non proprio amorose, sicuramente interessate a conquistarlo. Lo scorso anno Kash Patel, l’uomo scelto da Trump come capo della polizia federale incaricata fra l’altro del controspionaggio, ha ricevuto 25 mila dollari da una compagnia cinematografica che promuove l’ideologia antioccidentale del Cremlino. La scottante rivelazione proviene dal Washington Post mentre Patel sta sottoponendo la sua nomina al vaglio del Senato.

Un’indiscrezione che segue le controversie su Tulsi Gabbard, la donna selezionata dal presidente come direttrice dell’intelligence, che avrà il compito di coordinare tutti i servizi segreti americani, criticata per le sue collaborazioni con media statali russi e per passate dichiarazioni contro l’Ucraina. L’ombra di una “Russian connection” si allarga dunque sulla nuova …

Dalla Russia con amore. Non è un film con l’agente 007, ma anche questo è un thriller, ha per protagonisti Putin e il nuovo capo dell’Fbi, quest’ultimo oggetto da parte di Mosca di attenzioni, se non proprio amorose, sicuramente interessate a conquistarlo. Lo scorso anno Kash Patel, l’uomo scelto da Trump come capo della polizia federale incaricata fra l’altro del controspionaggio, ha ricevuto 25 mila dollari da una compagnia cinematografica che promuove l’ideologia antioccidentale del Cremlino. La scottante rivelazione proviene dal Washington Post mentre Patel sta sottoponendo la sua nomina al vaglio del Senato.

Un’indiscrezione che segue le controversie su Tulsi Gabbard, la donna selezionata dal presidente come direttrice dell’intelligence, che avrà il compito di coordinare tutti i servizi segreti americani, criticata per le sue collaborazioni con media statali russi e per passate dichiarazioni contro l’Ucraina. L’ombra di una “Russian connection” si allarga dunque sulla nuova amministrazione repubblicana.

Il capo designato dell’Fbi ha ricevuto i 25 mila dollari nel 2024 da Global Tree Pictures, una società con base a Los Angeles guidata da Igor Lopatonok, un cineasta i cui precedenti progetti includono una campagna propagandistica pro-Russia finanziata da un fondo creato da Vladimir Putin. Il pagamento è stato giustificato come onorario per la partecipazione di Patel a un documentario prodotto da Lopatonok per descrivere lui e altri veterani della prima presidenza Trump come vittime di una cospirazione per “distruggere le vite di coloro che difendevano il presidente dal tentativo di rimuoverlo illegalmente dal potere”.

La docuserie in sei puntate, intitolata “Tutti gli uomini del presidente — la cospirazione contro Trump”, è stata trasmessa nel novembre passato sulla rete online di Tucker Carlson, uno dei più noti giornalisti televisivi di destra degli Stati Uniti. Se Patel verrà confermato nell’incarico dal Senato, commenta il quotidiano della capitale, le forze con la responsabilità di difendere l’America dallo spionaggio russo «saranno comandate da un individuo che pochi mesi prima aveva intascato denaro da un presunto alleato del Cremlino».

Il senatore repubblicano che presiede la commissione giustizia minimizza le accuse del Post come «un attacco per denigrare» Patel. Ma il voto sulla nomina è stato rinviato alla settimana prossima per le obiezioni sollevate dai senatori democratici della commissione, che lo descrivono come un estremista privo di esperienza, pronto a usare l’Fbi per rappresaglie contro gli avversari Trump.

Nato nel 1968 in Ucraina, quando faceva parte dell’Urss, Lopatonok si è trasferito a Los Angeles nel 2008 e non ha mai nascosto il suo sostegno a Putin. Nel 2021 ha presentato un documentario filorusso al Festival del Cinema di Roma, dove è apparso sul tappeto rosso insieme a Viktor Medvedchuk, un alleato di Putin in seguito arrestato a Kiev per tradimento ma liberato in uno scambio di prigionieri con Mosca.

Leggi i commenti