Intelligenza artificiale, il Papa: “Bene il vertice di Macron, serve una regolamentazione”
di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco “benedice” il vertice in corso a Parigi sull’intelligenza artificiale con un messaggio indirizzato al presidente francese Emmanuel Macron nel quale torna ad auspicare una “regolamentazione” che garantisca la dignità umana e i diritti dei più deboli.
Dal G7 a Parigi
Il Pontefice argentino, che nel corso dei mesi ha dedicato al tema dell’intelligenza artificiale un’attenzione costante, ringrazia l’inquilino dell’Eliseo per l’iniziativa che definisce “un esempio brillante di una sana politica che vuole inscrivere le novità tecnologiche in un progetto volto al bene comune”. Jorge Mario Bergoglio ricorda di essere intervenuto in questa ottica al G7 in Puglia presieduto la scorsa estate da Giorgia Meloni, dove, scrive il Papa, “ho avuto l’occasione di sottolineare l’urgenza di garantire e tutelare uno spazio di controllo significativo dell’essere umano sul processo di scelta dei programmi di intelligenza artificiale. Ritenevo in effetti che senza questi meccanismi, l’intellig…
Papa Francesco “benedice” il vertice in corso a Parigi sull’intelligenza artificiale con un messaggio indirizzato al presidente francese Emmanuel Macron nel quale torna ad auspicare una “regolamentazione” che garantisca la dignità umana e i diritti dei più deboli.
Dal G7 a Parigi
Il Pontefice argentino, che nel corso dei mesi ha dedicato al tema dell’intelligenza artificiale un’attenzione costante, ringrazia l’inquilino dell’Eliseo per l’iniziativa che definisce “un esempio brillante di una sana politica che vuole inscrivere le novità tecnologiche in un progetto volto al bene comune”. Jorge Mario Bergoglio ricorda di essere intervenuto in questa ottica al G7 in Puglia presieduto la scorsa estate da Giorgia Meloni, dove, scrive il Papa, “ho avuto l’occasione di sottolineare l’urgenza di garantire e tutelare uno spazio di controllo significativo dell’essere umano sul processo di scelta dei programmi di intelligenza artificiale. Ritenevo in effetti che senza questi meccanismi, l’intelligenza artificiale, pur essendo un nuovo strumento “affascinante”, potrebbe mostrare il suo lato più “tremendo”, diventando una minaccia per la dignità umana”.
Una “piattaforma di interesse pubblico”
“Già nel mio messaggio per la Giornata mondiale della pace 2024, dedicato all’intelligenza artificiale, ho sottolineato che ‘nei dibattiti sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale, si dovrebbe tenere conto della voce di tutte le parti interessate, compresi i poveri, gli emarginati e altri che spesso rimangono inascoltati nei processi decisionali globali’”, ricorda il Papa. “In questa prospettiva, auspico che il vertice di Parigi si adoperi affinché sia creata una piattaforma d’interesse pubblico sull’intelligenza artificiale, e affinché ogni nazione possa trovare nell’intelligenza artificiale uno strumento di sviluppo e di lotta contro la povertà da un lato, e di tutela delle culture e delle lingue locali dall’altro”.
I vertici del futuro
Quanto al futuro, scrive Jorge Mario Bergoglio, “spero che i lavori dei prossimi vertici, che dovrebbero dare seguito a quello presente, esaminino più dettagliatamente gli effetti sociali dell’intelligenza artificiale sulle relazioni umane, sull’informazione e sull’educazione. La questione fondamentale, tuttavia, resta e resterà sempre antropologica, ossia: ‘se l’uomo, come uomo’”, scrive il Papa citando la prima enciclica di Giovanni Paolo II, la Redemptoris hominis del 1979, “nel contesto del progresso tecnologico, diventerà ‘veramente migliore, cioè più maturo spiritualmente, più cosciente della dignità della sua umanità, più responsabile, più aperto agli altri, in particolare verso i più bisognosi e più deboli’”.