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Dalla scarpetta con l'olio al film “Conclave”: tutti i retroscena della cena italiana di re Carlo

Da sinistra, l'ambasciatore italiano Inigo Lambertini, re Carlo III e Felicity Blunt (Made for Social Media/Ambasciata d'Italia) 
Il grande banchetto della settimana scorsa in vista della visita del sovrano in Italia ha riservato sorprese, curiosità e rivelazioni. Tra star, attori e l’affascinante scudiero del re. L’ambasciatore Lambertini: “Un grande successo. Il soft power del nostro Paese è unico”
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LONDRA - Com’è andata la cena Italiana di re Carlo la settimana scorsa ad Highgrove? Bene, benissimo, rispondono presenti e invitati. Qualcuno racconta che il monarca britannico, apparso in ottima forma nonostante sia ancora in cura contro il cancro che lo ha colpito a gennaio 2024, "era il più italiano di tutti: rideva e gesticolava continuamente”. E si è così goduto la serata che è rimasto a tavola un’ora in più rispetto a quanto previsto dal protocollo.

Made for Social Media/Ambasciata d'Italia 

Addirittura, come raccontano i presenti e conferma lo stilista Brunello Cucinelli - anche lui tra i selezionatissimi invitati - l’italianità di re Carlo a un certo punto è stata così evidente che si è abbandonato a una popolare “scarpetta” con l’olio italiano dell’azienda Farchioni, dopo un piccolo siparietto.

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LONDRA - Com’è andata la cena Italiana di re Carlo la settimana scorsa ad Highgrove? Bene, benissimo, rispondono presenti e invitati. Qualcuno racconta che il monarca britannico, apparso in ottima forma nonostante sia ancora in cura contro il cancro che lo ha colpito a gennaio 2024, "era il più italiano di tutti: rideva e gesticolava continuamente”. E si è così goduto la serata che è rimasto a tavola un’ora in più rispetto a quanto previsto dal protocollo.

Made for Social Media/Ambasciata d'Italia 

Addirittura, come raccontano i presenti e conferma lo stilista Brunello Cucinelli - anche lui tra i selezionatissimi invitati - l’italianità di re Carlo a un certo punto è stata così evidente che si è abbandonato a una popolare “scarpetta” con l’olio italiano dell’azienda Farchioni, dopo un piccolo siparietto.

Made for Social Media/Ambasciata d'Italia 

Un presente racconta infatti come il sovrano abbia inizialmente versato, per sbaglio, l’olio nel sottopiatto grande, e non nel piattino consono per intingere il pane. Quando i camerieri sono arrivati per cambiarlo, lui ha detto “no, lasciatelo così”. Non solo. Dopo aver dilettato il palato con scarpette di pane e olio, quando è arrivata la portata per il piatto piano, ha riversato l’olio nel piattino piccolo: “Perché”, da ambientalista e fan della sostenibilità quale è, “non si butta niente”. E tutti gli ospiti, dai Beckham a Helen Mirren, da Roberto Bolle a Federico Marchetti, hanno apprezzato questo piccolo gesto.

Helen Mirren, David e Victoria Beckham - Made for Social Media/Ambasciata d'Italia 

Di fianco a Carlo c’era l’ambasciatore italiano a Londra, Inigo Lambertini. Di fronte, un altro Carlo, Carlin Petrini, il fondatore dello Slow Flood adorato dal monarca. I due, amici da tanti anni, hanno gustato un tè insieme da soli prima di recarsi a una cena negoziata per circa un anno e mezzo, anche a causa della malattia del sovrano che ha rallentato i piani.

“Ma alla fine ce l’abbiamo fatta ed è stata un grande successo”, spiega l’ambasciatore Lambertini, “soprattutto alla luce della visita che il re farà in Italia a inizio aprile. Carlo III ama la cucina e la cultura Italiana, come l’ambiente. E non vede l’ora di recarsi nel nostro Paese. Che, ancora una volta e non solo questa volta, ha dimostrato di vantare un “soft power” incredibile, il più potente e affascinante di tutti”.

L'ambasciatore italiano a Londra, Inigo Lambertini - Made for Social Media/Ambasciata d'Italia 

A quanto pare, oltre a Slow Food e Slow Fashion (altro tema della serata), Carlo è anche un grande ammiratore di Stanley Tucci e dei suoi programmi alla scoperta della cucina italiana. Per questo, l’attore e regista statunitense di origine italiana è stata l’altra star della serata, insieme ad altri cultori e cuochi come Francesco Mazzei, che ha realizzato la cena italiana con prodotti britannici a chilometro zero, e altri colleghi che per una volta non si sono cimentati in cucina come Carlo Cracco, Giorgio Locatelli e Franco Pepe.

Lo chef Francesco Mazzei con Carlo e Camilla (Made for Social Media/Ambasciata d'Italia) 

Per l’occasione sono stati serviti assaggi di salumi, paté toscano con coppa, tortino di pecorino e caponata con verdure di origine inglese, tutto accompagnato dagli aperitivi mixati da Alessandro Palazzi, storico capo barman del Duke (dove è nato il Martini di James Bond). A cena, invece, panzanella di granchio per antipasto, ravioli con ripieno di erbette e ricotta con salsa al pomodoro e arrosto di porchetta con purè di salvia e zucca e contorno di cavolo nero.

Da sinistra, Stanley Tucci, re Carlo e il barman Alessandro Palazzi 

Molto apprezzata da Carlo e dalla regina Camilla anche la performance a margine di una giovane violinista italiana, Lucilla Mariotti, di 23 anni. Presente anche l’oramai celebre scudiero del monarca, Jonathan Thompson, il cui ammaliante fascino sui social fa da tempo proseliti e pare abbia fatto lo stesso anche dal vivo venerdì sera.

Da sinistra, Brunello Cucinelli, lo scudiero di re Carlo Jonathan Thompson e Federico Marchetti 

A quanto pare, Carlo ha anche rivelato di aver apprezzato molto il film Conclave, pluricandidato all’Oscar, con Ralph Fiennes tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris, e di aver ricevuto quest'ultimo a palazzo per discutere della pellicola. Il sovrano, inoltre, ha dichiarato come il suo film preferito dello scrittore inglese sia Fatherland, romanzo distopico in cui il nazismo vince la seconda guerra mondiale. Un libro anche molto attuale, visto il vento di estrema destra che spira in Europa.

Made for Social Media/Ambasciata d'Italia 

Infine, emergono altri dettagli sulla visita di Carlo e Camilla a inizio aprile in Italia. Secondo fonti informate, per ragioni di rispettive agende, il re inizierà prima dal Vaticano con il Papa, dove oltre alla Cappella Sistina si recherà anche a Sant’Egidio, per poi vedere a Roma successivamente il presidente Sergio Mattarella e la prima ministra Giorgia Meloni (in genere la Repubblica italiana ha la priorità). Mentre il terzo giorno, a Ravenna, Carlo si intratterrà con Marchetti, potrebbe visitare il museo sul poeta inglese Byron e probabilmente celebrerà la liberazione dell’Italia, da parte degli Alleati nel 1945, visto che proprio a Piazza del Popolo si erge la bandiera anglo-canadese, come i soldati che scacciarono i nazifascisti dalla città.

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